E’ proprio così, anche Ghemon calcherà il prestigioso palco dell’Ariston. Vi lasciamo raccontare cos’è successo direttamente da lui:

Un paio di settimane fa ero a Londra e mi stavo facendo i fatti miei per qualche giorno.
Ho ricevuto la telefonata di un amico, Diodato, che non vedevo da un po’.
Mi fa: “Ciao Gianlu. Io e Roy Paci quest’anno andiamo a Sanremo. Il venerdì, ogni “big” sceglie un ospite d’onore con cui ricantare il proprio brano. Mi piacerebbe che con me venissi tu.
Anzi…Ti andrebbe di scrivere e cantare una strofa inedita?”.

Ho detto subito sì.
Se c’era una possibilità per me di andare a Sanremo era così: con persone e artisti che stimo, su un brano che ritengo molto bello, a cui mi è stato chiesto di aggiungere un tocco personale. Non mi interessava fare il rapper sul pezzo pop perché il “il rap va di moda così ci accaparriamo i ragazzini” (se è per quello avevo già detto di no tre volte negli anni scorsi).
Cosi, invece, è una cosa super. Perciò dico grazie a Diodato, Roy, Claudio, Filippo, Macro e le persone che mi hanno dato carta bianca per farmi esprimere al massimo.

In passato ho biasimato, talvolta, e spesso non capito le scelte del Festival, ma stavolta posso usare la mia voce per dire cose in modo diverso da ciò che il grande pubblico è abituato a sentire.
È un’esperienza importante. L’ennesima in cui mi ritrovo e la onorerò, prima di tutto essendo me stesso.
Una volta finito vi saprò dire che effetto fa.
Tanto dopo dieci giorni inizia il tour primaverile di Mezzanotte.