You Get No Love” è l’album del produttore Yazee composto da 16 tracce strumentali con vari featuring all’interno. Noto ai più per le collaborazioni con Fabri Fibra, Salmo, Nitro, Axos, Lanz Khan, Yazee è da parecchi anni sulla scena con produzioni sempre di altissimo livello. Abbiamo fatto 4 chiacchiere con lui:

Ciao Yazee. Raccontaci un po’ “You get no love” e qual è stato il concept di questo tuo album

Il mio intento era di fare un album emozionale, esprimere ciò che ho dentro, scavare dentro me stesso, volevo mettermi a nudo e l’ho fatto.

Già dal singolo che da il nome all’album “You get no love” si sente un sound fuori dalle mode odierne: questo è un disco che colpisce il cuore, ma non le visualizzazioni…

La società odierna è schiava del consumismo e i giovani ormai credono che l’immagine e il proprio status sociale vengano prima di tutto, quindi prendono come esempio personaggi che ostentano il loro status e la loro ricchezza perché vorrebbero essere come loro… per me questa non è arte, l’arte vuol dire consapevolezza e quando hai consapevolezza di te stesso, quando capisci chi sei interiormente, inizi realmente a fare arte, mentre se imiti alla perfezione altri artisti è come se mentissi a te stesso.

Più musica che rap. Con che criterio hai scelto chi dovesse cantare sulla tua musica?

Sono tutti artisti che ho conosciuto durante il mio cammino, persone che si sono allineate perfettamente al progetto come Voodoo Vee, Erica Gal, Gulia Jean, Doll Kill, Dea, mentre altri sono gli amici di sempre come Zin Ak bes, Axos, Lanz Khan, Warez, JSN.

Oggi un disco ha vita breve a meno che non abbia “gossip e dissing” dentro… cosa ti spinge a fare ancora musica?

Far musica mi fa star bene: quando suono, sono come in una bolla d’aria circondato da pareti d’acqua, è come se la superficialità del mondo esterno non mi scalfisse, ci sono solo io con lei. Energia per la mia anima.

Perchè fai musica? E soprattutto, che nozioni musicali hai?

Non ho mai studiato musica, credo di avere un piccolo dono, probabilmente tramandato dalla mia progenie, anche mio nonno suonava e mio zio lo fa tuttora.

Sei passato da Bullz studio a BM Records… come mai? Qualche problema con Oscar?

Ahahhahahha, figurati, io e Oscar siamo ancora amici. Ho deciso di staccarmi dalla Bullz perché non avevo più energie da dedicare agli artisti: ho passato tutta la vita a dedicarmi agli altri trascurando me stesso… io sono fatto così, nel mio piccolo do sempre una mano, ma era giunto il momento di fare un album tutto mio, non ci sarei mai riuscito avendo alle spalle il peso della  gestione di un’etichetta.

Una delle collaborazioni che più preferisco è quella con Warez… che sta esplodendo… ma anche Axos e Lanz non scherzano… la tua preferita?

“Good Times” rappresenta emotivamente tutto per me: l’ho concepita a cavallo tra un periodo meraviglioso e uno molto complicato della mia vita e questa traccia resterà impressa nei miei ricordi, non credo tramonterà mai. L’altra è sicuramente “Name” perché tecnicamente è la più complessa.

Come vedi questa fame di fama di numeri sui social?

Ai miei occhi è ridicola: le persone superficiali seguono i personaggi con più like nei profili perché vorrebbero avere la stessa fama, come dicevo prima ormai non vengono seguiti per la loro arte o talento ma per il loro status sociale. Molte volte questi personaggi, detti anche influencer, non hanno nessun talento, hanno solo molti soldi e ostentano la loro ricchezza. Pensa a come si sentono questi personaggi interiormente, saranno insicuri e depressi, consci di non aver talento e seguiti per la loro ricchezza apparente, completamente soli. Schiavi del loro ego, in continua lotta con loro stessi perché ricercano continuamente il consenso degli altri, il finto consenso degli altri.

Il tuo album è composto da 16 tracce… ne avresti volute inserire di più?

Direi che 16 sono tante, ormai ci sono fin troppe uscite, la soglia d’attenzione è calata rispetto a prima, dunque visti i tempi credo di aver fatto un disco davvero corposo.

Questa è musica per “Vecchi” quando si sa che il rap oggi è proprio fatto per i teenagers… non ti senti fuori luogo?

A volte un po’, ma il mio approccio alla musica è sempre stato più maturo rispetto alla media, ci tengo che i giovani apprendano, ci deve essere una cerchia di persone con esperienza che cerchi di insegnare e indottrinare a un certo tipo di suono, bisogna anche costruire, avere il coraggio di farlo, in questa maniera puoi cambiare te stesso, il tuo paese.

Un pregio e un difetto di Yazee?

Il mio più grande pregio è sicuramente l’altruismo. Difetto? La mia pessima puntualità.

In generale, durante il tuo percorso musicale, qual è la collaborazione che ti ha dato più soddisfazione? Quella che te ne ha data meno?

La più significativa è sicuramente “Rotten” con Nitro, quella meno soddisfacente è stata con Reggie Mills: il tipo non sa rappare.

Angolo della puttHana: prostituisci “You get no love”

Comprate “You get no love”, è un disco incredibilmente emozionante, con il tempo acquisterà valore e se volete sognare e commuovervi dovete averlo.

L’utenza di Hano.it segue Yazee dal giorno 0. Vuoi fare un saluto?

Saluto tutti i lettori.

Yazee - You get no love
Yazee – You get no love