Chi ascolta rap da tanto tempo, diciamo almeno una decina d’anni, non può negare che questo fenomeno della trap ci abbia un pò destabilizzato.

E’ arrivata come un fulmine a ciel sereno coprendo i nostri “yo” con i suoi “skk skkk” e non è certo stato facile per noi assorbire l’impatto, ma con poche semplici regole forse ci si riesce, senza troppe ripercussioni sul nostro sistema nervoso

NON DARE ASCOLTO A CHI TI DICE CHE NON TI PIACE PERCHE’ SEI VECCHIO

Questa è sicuramente la cazzata più grossa che circola da quando è iniziata questa faccenda della trap. Ed è la scusa che ci propinano per farci passare la trap come un genere innovativo, fresco e quindi siamo noi quelli sbagliati se non ci piace.

E’ come se quando fosse uscita la Fiat Multipla qualcuno avesse voluto convincervi della sua bellezza perchè ha un design innovativo. No, la Multipla fa schifo, punto e basta.

La trap non vi piace, non perchè siete vecchi ma perchè siete cresciuti apprezzando il rap quello fatto bene, quello con le rime, gli incastri, il flow, gli scratch, e chi più ne ha più ne metta.

Tutte caratteristiche che una canzone trap non ha.

NON FIDARTI DELLE CERTIFICAZIONI FIMI

Nel 2017 abbiamo visto fioccare dischi d’oro a destra e a manca, anche per artisti semi sconosciuti, quasi come se tutte queste presunte star fossero il “fenomeno dell’anno”.

Questo perchè la FIMI, considerato il crollo delle vendite dei CD, ha pensato bene di conteggiare come “vendite” anche gli streaming sui vari digital stores (Spotify & co).

Tutti sappiamo chi sono i principali fruitori di queste piattaforme, ovvero la fascia di età dei giovanissimi. E qui ovviamente non voglio scagliarmi contro di loro, ma davvero vogliamo fargli scegliere quali sono gli artisti che vanno premiati con il disco d’oro?

Io sinceramente non mi fido molto dei gusti musicali del tredicenne d’oggi, quindi lasciate perdere le certificazioni della FIMI e andate a scavare un pò più a fondo. Vedrete che le vostre orecchie vi ringrazieranno.

VAI AI CONCERTI

Davvero volete assistere a un live dove l’artista si esibisce con l’autotune? Naaah…
Andate a un concerto di Ensi, di Bassi Maestro, dei Good Old Boys… di Caparezza al limite!
Poi ne riparliamo.

RIGUARDATEVI UN VIDEO DEL TECNICHE PERFETTE

Vogliamo parlare del freestyle? Uno degli aspetti più spassosi dell’hip hop, nel senso che è sempre divertente vedere due mc che se ne dicono di tutti i colori cercando la rima che spacca, quella che fa gridare di più il pubblico.
Riguardatevi un video del Tecniche Perfette (ad esempio) e poi immaginate sul palco uno di questi nuovi “trapper” a sfidarne uno qualsiasi. Ecco, se avete un sorriso ironico sulla faccia avete capito cosa voglio dire.

LEGGI HANO

Questo può sembrare un consiglio interessato (e forse lo è), ma Hano è stato l’unico sito di settore che finora si è preso la responsabilità di differenziare le uscite di rap “classico” dalla trap.

Quindi se non volete confondervi troppo le idee, leggete Hano.it e troverete una sezione dedicata al rap italiano, e solo a quello. La trap la trovate in “Musica”.

DULCIS IN FUNDO…

Se le mie regole non vi hanno convinto, ho tenuto per ultimo l'”asso nella manica”.
Ascolta qua e penso che non avrai neanche più bisogno delle semplici regole sopraelencate… non vorrai più sentire nominare la trap.

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Appassionato di hip hop da ormai quasi vent'anni, dopo qualche esperienza in proprio sul web approda definitivamente su Hano. Si occupa della rubrica dedicata agli emergenti e ai Graffiti