Con un brindisi natalizio e pochi amici, Vegas Jones ha organizzato un aperitivo da Naviglio Più, storico negozio in Ripa di Porta Ticinese a Milano, per festeggiare, oltre al Natale, il lancio in limited edition della sua bottiglia Bellaria.

Vegas è la rivelazione diventata in poco tempo conferma della nuova scena rap italiana, con il suo “Chic Nisello“, i featuring con altri artisti, la sua capacità innata nel rappare, Vegas è quello che ogni volta che lo senti live rimani senza fiato e a bocca aperta con una sola domanda in testa: come c***o fa?. Si conclude con il lancio della bottiglia di Bellaria Aqua di Cini il 2017 di Vegas Jones, ricco di traguardi raggiunti che lo portano ad honerem nel limpo dei big del rap italiano. Mancava solo questo piccolo grande traguardo: la bottiglia Bellaria, che da sempre lo accompagna sui palchi, da sempre in giro con lui, oltre ad essere un tratto distintivo per Vegas, è finalmente diventata realtà.

Ieri sera sono stata tra i pochi intimi fortunati che hanno avuto il piacere, non solo di brindare con lui al Natale e all’anno nuovo, ma anche di assistere al lancio della sua Bellaria Aqua di Cini.

Com’è nata l’idea della bottiglia d’acqua, che ormai è un tuo marchio di fabbrica?

“Sì è un marchio mio registrato, tra l’altro, l’idea è nata dal nulla, come nasce la mia musica, una mattina mi sono alzato e ho detto voglio fare l’acqua. Il nome Bellaria deriva dal mio nome Veggy Belair che è diventato Bellaria, la gente mi chiama Bellaria, poi ho scoperto che è anche il nome di un quartiere di Cinisello quindi è diventata Bellaria Aqua di Cini. L’idea è nata nell’agosto del 2015, l’ho realizzata a ottobre/novembre dello stesso anno e da ormai due anni porto la bottiglia sempre in giro con me ai live ed è diventato un momento di culto sul palco”.

La gente pensa ci sia la Vodka dentro…

“Pensa ci sia di tutto, non sanno cosa c’è dentro, ma ogni tanto c’è anche la vodka, la hit è che la bottiglia è trasparente e lascia spazio all’immaginazione. Spero in un futuro di poterle pubblicizzare e commercializzare, quello di oggi è il primo passo, ovvero metterle alla luce di tutti e dare la possibilità a chi mi segue di prendere una cosa che non ha mai potuto prendere e magari ha sempre desiderato. Per ora è in limited edition, non ci sono tanti pezzi ed è venduta solo qua in sede, non è disponibile neanche su internet, quindi se la vuoi devi venire da Naviglio Più a comprarla”.

Un domani prevedi che sarà disponibile anche ai tuoi live con il merch?

“No, la voglio tenere separata dal mio personaggio, la uso ai miei live, ma non è Vegas Jones, è un altro lato del mio business che spero abbia un seguito in futuro”.

Stasera il brindisi l’hai organizzato tu da solo?

“Sì, ho chiamato quattro amici, è abbastanza tranquilla come situazione, ho invitato i miei amici, c’è chi fa il dj, chi lavora con me, chi documenta, ci sei tu e la mia ragazza con la quale è nata l’idea della bottiglia. Ero con lei in campeggio quando mi è venuta l’idea, ancora ai bei tempi quando non avevo un euro, anche se in campeggio ci vado ancora per mantenere le mie origini”.

Vivi ancora a Cini?

“Sì, quando mi trasferirò da Cinisello, mi trasferirò dall’Italia, questa è una perla e sarà davvero così”.

La peculiarità di Vegas Jones, oltre al suo indiscutibile talento e alla sua enorme bravura, è che ieri sera avrebbe potuto far organizzare il brindisi in qualsiasi posto, appoggiarsi a qualsiasi boutique milanese, eppure ha voluto restare con i piedi per terra, ha voluto avere accanto a sè solo i suoi amici, la sua famiglia e brindare nei bicchieri di plastica, perchè non importa il dove e il come, ma importa cosa e con chi.