Soundtrack: Pokoflow

«Minchia che schifo / E già che ci siamo raga / Non è che dovete per forza sembrare dei fottuti Mio mini pony quando fate il rap / Abbiate una fottuta dignità, ok?»

Bassi Maestro non smette mai di aggiornare la sua enorme discografia, ma questo, ormai, non è una sorpresa, quello che colpisce è la costanza della qualità che non abdica in favore della quantità. Questo fattore è alla base del suo nuovo singolo che si intitola “Pokoflow“, uscito il 15 dicembre 2017 su Spotify, nel quale il veterano del rap italiano critica e prende le distanze da quella nuova scena rea di avere poco flow e pseudo stile dovuto all’utilizzo di capi da donna.

Tuttavia, il brano è anche un monito che invita a tenere alto il livello di quest’arte proprio come hanno fatto quelli della sua generazione e, a giudicare dalle Instagram Stories pubblicate in concomitanza del brano, è plausibile pensare che il suo è un discordo che non si limita a un solo Paese.

Su un beat che risuona piuttosto classico, Bax rappa un testo con diversi riferimenti come quelli a “Oh vita!” di Jovanotti (dal quale s’intende l’apprezzamento verso la canzone), a Guè Pequeño e a una sua barra contenuta in Disgusting di Ernia e al suo parere sulle scelte politiche di Beppe Grillo.

Inoltre, possiamo trovare anche diversi riferimenti alla cultura di massa come quelli al regista Luigi Comencini, ai Pokémon, ai Carrera e al gioco/cartone animato “Mio mini pony“.

Cock Dini ha pubblicato da poco il suo ultimo progetto che va al contrario, ma stavolta è stato diretto con un messaggio che arriva dritto dritto nelle orecchie di chi deve sentire e capire per non sminuire l’arte del Rap e la cultura Hip Hop. Per farla breve, a buon intenditor poche parole.