Soundtrack: Mask Off

Da un po’ di tempo la musica trap si sta ritagliando il suo spazio anche in Italia. In diverse occasioni, questo sottogenere ha trovato il consenso sia del pubblico sia di artisti affermati nella scena rap, in altre è stato visto con diffidenza a causa dei testi che, nella maggior parte dei casi, affrontano temi superficiali nei quali si mostra un ego spropositato in relazione alla longevità di carriera degli stessi autori. Le criticità di chi espone pareri avversi non si limitano a questo, ma è proprio da quest’argomentazione che si sviluppa il nuovo street single di Egreen dal titolo “T.O.M.A.”.

«Ti rimembro: questa merda è casa mia, fratello, tu se vuoi in albergo»

Il brano è composto da incastri privi di ritornelli nello stile boom bap tanto caro a Fantamagic, ma il beat sul quale scorre un flow vecchia scuola è la recente “Mask Off” di Future, una canzone trap sia nello stile sia negli argomenti di cui è piena pure quella italiana. Le rime di Gigi sono taglienti e crude, l’intento è quello di rivendicare la sua posizione nel genere prendendo le distanze dalle banalità, figlie anche dei tempi moderni, che invadono la musica come like, fotomontaggi e voglia di primeggiare sui social a scapito dell’originalità, delle capacità tecniche e della qualità.

La sua posizione è chiara come sempre ed è condivisibile se si pensa che sempre più spesso il fascino del bling bling, la presunzione, i riferimenti alle droghe e alle donne di facili usi e costumi sembrano essere le uniche cose che contano in questa musica che, sin dai suoi albori, ha tanto da dare.