Leggi il Testo TOMA di Egreen. Il brano “TOMA” è il singolo di Egreen pubblicato l’11 dicembre 2017 con uno street video su YouTube.

Testo TOMA Egreen

Toc toc
Allora lo ammetto, questo beat trap mi è piaciuto un sacco. Sputo due barre, tre, quattro, toh

Mi hanno detto son cambiati i tempi
È morta l’era degli mc’s, son nati questi divi trendy
Che fan foto ai loro dividendi, balenciaga e fendi
Non importa quanto rendi
Importa quanto prendi
Io sono un sopravissuto ai peggio tempi
Razza che mo conti meno di metà di venti
Quanti pentimenti vedo
Quante facce assenti, ceri, adesso non ci credo
Scherzo frate, cazzo sì ci credo
Il fatto è che io adesso, frate, non ti vedo manco
Per sbaglio non sbaglio manco
Per sbaglio non cambio manco
Binario non manco, manco il bersaglio
E se ti manco eri in bagno
Ma ti manco nel senso dov’è nicolino?
Non cerco il consenso divino
Sto attento, rifletto, reagisco per primo
Non penso sia il caso di farne un motivo
Per fare casino, non far l’aggressivo
O l’assassino a dirmi “io ti uccido”
Non mi fido, ti diffido, provo schifo per quelli a cui fai il tifo e non mi inchino
Odio sempre senza distinzione
Vedo mistificazione

Il cielo non è la mia direzione
Premo serio per la mia delucidazione
Tu sei un bravo attore
Meglio con il ciack, motore
Poi si gira luce, azione
Pensi che io m’accontento di mezza razione?
Scemo, babbo, qua il mio nome è religione
Ma mi tocca sempre confrontarmi
Sempre dimostrarvi, mettermi nei panni
Di questi ragazzi che hanno fatto un disco in croce, se va beh ne fanno i pazzi
Come biasimarli
Senti gli schiamazzi
Sbarbi nei paraggi
Bimbe con i fotomontaggi
Paparazzi, like a pacchi
Non so perché cazzo mi sembrate tutti vacchi
Boh, sarà che non vedo bene
O mi hanno messo merda nel bicchiere
Vedi il nesso quando parlo, quindi quando parli con me parla bene
Cameriere, portami il quaderno
Che ne ho sempre un paio in serbo
Quando rappi sembra parli in serbo
Ti rimembro: questa merda è casa mia, fratello, tu se vuoi in albergo
Entro e poi finita la vacanza
Arriva la tipa a pulir la stanza

Io rimango ammanettato a questo peggio che in casanza
Questa antica leggendaria usanza
Se non scrivo ho mal di pancia
Come sempre ci si arrangia
È vero non parlo di un cazzo nei miei testi avrei dovuto parlare un pò più di ganja
Tipo “mo la faccio grossa
E dopo un’altra ancora un po’ più grossa
E dopo un’altra ancora più fottutamente grossa
Finché c’ho quest’erba della minchia nelle ossa
Sì, ma quella dopo la fa sulla tipa
Perché sai che due coglioni fare su sta weeda
Gliela imbosco nella fi..” ma vaffanculo!
Francamente io non vedo ancora un concorrente degno (yeh)
capite tutti poco o niente, ma sì in caso provo anche a spiegarmi meglio, (yeh)
all’occorrenza ho fatto il liceo artistico provo con un disegno (yeh)
che con le figure anche la mia ciabatta sa che ci vuole meno impegno (yeh)
manco per davvero, bevo quattro
Non ho mai copiato un cazzo
Ai tempi il rap significava devi farti il mazzo
Non la foto poi sul palco, che imbarazzo
Me ne fotto se il tuo amico è il king del blocco con lo smart, se c’ha l’intrallazzo
Qui devi rappare solo bene a tempo, a me succhiate ancora il cazzo
Ho visto la mia gente andare a male per due live, un paio di fottute nike
Che brutta storia milano quella del like, io son cambiato, ma tu c’è la fai?
Mi sa di no
Ne riparliamo? Anche no

Cazzo me ne frega, tanto io c’ho sempre il mega flow, il mic è l’unico amico che ho
Bella bax, bella b&d
Non ho detto sermon, ma perry smith
What you mean? What you mean?
You no pure shit, rakim
tipo mi permetti una parola
Con quella swaggata sembra che tu canti con la merda in gola
Quale nuova scuola, bella merda, bella roba, dai, riprova
A me potete solamente dar del vecchio, quanto cazzo mi diverto
Per me è un complimento, sono ancora qua, un fottuto blocco di cemento
E il rendimento è sempre meno di quello che posso far domani
Nei miei occhi l’anima di modigliani
Bravi tutti, ma alla fine tutti uguali
Io son quello che ha tirato dritto, mai colato a picco
Tu sei un altro della mia generazione che usa l’underground come una scusa per sconfitto
chi l’ha detto? Dove è scritto? Io non cambio? Tu stai zitto
E quando parli di me metti un cazzo di calippo in bocca guarda come flippo
Io non lascio muti quelli fiacchi o quelli forti stanno zitti tutti

Facciamo un clash a strofe frate e vediamo davvero chi becca gli insulti
ti metto sul palco una brandina perché so che può durare giorni
A volte più di un disco all’anno dal 2009 dai campione fai due conti
Questa merda è crack e se voglio
Faccio un disco trap, ma non voglio
Io faccio boom bap italiano con il cuore, fame e l’orgoglio
A me non frega un cazzo c’ho il dito
Medio ben puntato al tuo mito
Guardati allo specchio stordito
E dimmi chi è davvero il fallito
Shh, T.O.M.A.

Testo T.O.M.A. Egreen