Inizia quel periodo dell’anno che ci porta inesorabilmente verso il Natale, le prime luci in città, i primi negozi addobbati, il richiamo allo shopping sfrenato. C’è un Paese europeo nel quale si respira ancora un’atmosfera natalizia quasi magica, quel Paese è la Gran Bretagna. Simbolo non solo del Natale con i suoi orsetti giganti, il tè delle 5 e i dolcetti, ma anche e soprattutto della musica e dello stile punk. Indie, Britpop, punkrock, ravemusic, Uk garage, dubstep & grime sono gli ingredienti principali di questo  mercoledì allo Smashing Wednesday, lo Smashing Wembley.

In console come sempre Ale Tilt, Chryverde da Alien Army e Max Villagran pronti a farvi ballare e sudare tutta la notte, tanto il giorno dopo è giovedì e c’è ancora il giusto tempo per riprendersi per il weekend.

Max Villagran è uno dei Dj resident dello Smashing Wednesday, specializzato e amante della musica hip-hop a 360°, oltre a suonare al Wercoledì di Milano, ha una sua serata in Brianza, il The Flag.

Max Villagran

Raccontami il tuo background

“Ho iniziato a suonare circa 10 anni fa, avevo 15 anni, all’inizio l’ho fatto per gioco, poi, con il tempo, mi è salita la scimmia e ho iniziato a muovermi nei club. Conoscevo Ale Tilt già da un po’ perché seguivo le sue serate, ero un suo party harder e pian piano, conoscendolo, lui vedeva che suonavo e mi ha proposto di suonare prima a qualche serata TILT, io nel frattempo portavo avanti la mia serata in Brianza nella quale suono principalmente hip-hop e un paio d’anni fa ho iniziato a fare lo Smashing estivo con Ale al Parco Forlanini di Milano, da quest’anno, invece, ogni mercoledì sera suono allo Smashing Wednesday”.

Perché non riesci a fare a meno di suonare allo Smashing?

“Perché è una serata giusta, dove la gente si diverte senza pensieri, viene lì a far casino il mercoledì sera, poi perché con Ale mi trovo bene e mi soddisfa stare in console a suonare”.

Si può dire che la tua esperienza allo SW ti abbia dato anche una formazione e una spinta per poi creare la tua serata in Brianza?

“Sì, sicuramente, qualsiasi esperienza che ho avuto mi è servita per avere la mia serata, il mio locale e per riuscire ad arrivare allo Smashing, sono tante piccole cose che ho raccolto per strada che mi hanno fatto arrivare fino qua”.

Quali sono i tre pezzi che non mancano mai nella tua selecta allo Smashing?

“A me piace molto variare, metto un po’ di tutto, dall’hip-hop alla trap, reggaetton, dancehall, ultimamente mi piacciono molto le tracce brasiliane, c’è una traccia di Mc Fioti, “Bumbum Tam Tam”, che mi piace molto, poi “Sound Bang” dei Major Lazer, che è un po’ come se fosse la mia canzone, il mio inno e quando parte la gente segue i movimenti che faccio e “Pull Up to Mi Bumper” di Konshens”.

Quindi sei più improntato sulla musica estera che su quella italiana?

“L’italiano c’è sempre, alle mie serate li ho ospitati quasi tutti, da Rkomi, Samuel Heron, Mudimbi, Axos, Lazza, Vegas Jones e suono sempre anche le loro tracce, però, essendo io per metà latino, mi piace avere suoni esteri, freschi, nuovi, diversi e avere un set bello fresco”.

Perché dobbiamo venire allo Smashing Wednesday?

Perché è il mioglior party che c’è il mercoledì sera a Milano”.

Max Villagran e Ale Tilt

Mercoledì lo Smashing Wednesday diventa Swembley.

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