Frah Quintale, classe 1989, dopo l’esperienza (più che positiva) con i Fratelli Quintale, che hanno all’attivo 3 dischi ufficiali e 3 mixtape, esce con un album solista per l’etichetta indipendente Undamento accompagnato alle produzioni da Ceri.

Già a ottobre “Lungolinea”, una playlist spotify creata da Frah, anticipava la direzione che l’artista avrebbe preso con questo album (di cui ha curato anche le grafiche).

Già i Fratelli Quintale erano difficili da inserire in uno schema musicale, non che sia obbligatorio farlo – anzi – però a volte è utile quando ne parliamo far capire almeno di che “genere” parliamo, però senza troppi giri di parole il duo di Brescia poteva essere considerato un duodi  rapper, anche se in alcuni casi era limitativo considerarli tali. “Regardez Moi” (e di conseguenza Frah Quintale) può essere inserito in quell’ondata di musica indipendente che da qualche anno ci ha abituato a produzioni di qualità che è indipendente senza volerlo essere e a cui non interessa minimamente esserlo.

Ho trovato l’album molto interessante, anche perché sono in una fase della vita in cui mi sono un po’ distaccato dall’Hip-Hop (che vuol dire che ne sto ascoltando un po’ meno e non che lo abbia rinnegato)  e rimango affascinato da artisti come Carl Brave x Franco 126, Coez, Coma_Cose e chiaramente Frah Quintale che sono in rotazione sul mio spotify. Mi sento di dire che l’Undamento non sta sbagliando un colpo alla faccia di tutte quelle etichette (non indipendenti) che pur di avere sempre nuove uscite, molto spesso, escono con prodotti di bassa qualità.

Vi lascio alle parole del diretto interessato, Frah Quintale, che sicuramente riesce a raccontarvi il suo album meglio di me:

“ “Regardez Moi” (in Italiano Guardatemi) è un disco che parla dei treni che ho preso e di quelli che ho perso, è un collage di un anno vissuto tra Brescia e Milano  e del rapporto amore / odio che si prova con la propria città quando la si lascia per un posto nuovo. Nel disco parlo di me e delle persone che sono entrate e uscite dalla mia vita nel giro di 365 giorni, delle relazioni quando sono belle, quando iniziano a complicarsi e quando è così tardi che puoi fare solamente i conti con quello che hai sbagliato.
Alcune tracce sono delle dichiarazioni d’amore, altre sono come una brutta verità detta a fin di bene in una serata da sbronzi. In copertina ho composto un collage, appunto, di fotografie scattate durante quest’ultimo anno che vanno a formare la sagoma della testa gigante, un po’ come dire che tutto quello che ho messo nel disco, è ispirato dalle persone che mi circondano e dalle esperienze che ho vissuto, mentre il titolo fa riferimento ad una scritta dipinta dallo street artist bresciano Filippo Minelli su un palazzo costruito a Brescia nei primi anni ‘90 (costruzione mai portata a termine e rimasta abbandonata per quasi due decenni, diventando in seguito, luogo di accampamento per senzatetto ed emarginati).
Ho scelto questo titolo perchè, oltre a collegarmi al mondo dei graffiti, per me è stato una fonte di crescita significativa. Mi piaceva il fatto che Minelli avesse reso in qualche modo “poetico” un luogo estremamente crudo.
Quello che faccio è questo. Quando scrivo non uso le classiche parole d’amore del cantautore, ma cerco della poesia dove non c’è affatto. Ho passato quest’ultimo anno chiuso in studio per fare musica e a volte anche io mi sono sentito un po’ abbandonato a me stesso, ci ho messo davvero tutto e adesso che inizio ad intravedere un po’ di luce in fondo al tunnel mi sento di voler dire a tutti “Regardez Moi!”, questo sono io e questo è quello che faccio, può piacervi o meno ma è tutto vero.”

Frah Quintale

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djspessore, al secolo Fabrizio Angelelli, classe vecchia molto vecchia! Milanese di adozione si avvicina all'Hip-Hop nei primi anni '90 quando un compagno di Judo gli fa conoscere Run DMC, Public Enemy e LL Cool J (I'm that type of guy!). Pochi anni dopo si appassiona al DJing e alle produzioni, rompe diversi salvadanai e compra giradischi, mixer e campionatore. Colleziona vinili da più di 20 anni. Ha collaborato con diversi rapper della scena come dj e produttore (ma non gli piace fare nomi, non è questa la sede adatta). Entra nel team di hano.it nel 2015 e si occupa di recensioni e di marketing.