L’Hip-Hop è morto? Beh di preciso non si sa, ma di sicuro non sta molto bene. Gli acciacchi dell’età si stanno facendo sentire e poi adesso che tutti (o quasi) l’hanno lasciato da solo, la depressione lo sta un pò rovinando.

L’ultima volta che l’ho visto, ad una jam qualche anno fa, se ne stava lì in disparte, in un angolino. Mi ha fatto un cenno di saluto ma si vedeva che non era molto a suo agio, nessuno sembrava accorgersi di lui.

Eppure io mi ricordo, che negli anni ’90 il protagonista era lui a quelle feste, arrivava sempre prima di tutti e andava via per ultimo. Era acclamato da tutti, e dal palco spesso lo chiamavano per salutarlo. Pensa che adesso organizzano delle jam e manco lo invitano.

Eh si, questo deve avere contribuito a peggiorare il suo stato di salute, sicuramente.

Prima addirittura gli dedicavano delle canzoni all’hip hop, e lui ne era molto soddisfatto. Come non ricordarsi di “Cose preziose“? Una canzone che Kaos One ha voluto dedicare a lui e che non penso abbia avuto certificazioni dalla FIMI, ma di sicuro è certificato che quello è uno dei pezzi più belli mai realizzati da un rapper.

Kaos One

L’Hip-Hop lo ha ringraziato molto per quella canzone, soprattutto per la frase “so bene che il mio debito è immenso”, però almeno tu Kaos ci hai provato a colmare un pò quel debito… Adesso nessuno se ne preoccupa, prendono e basta, non riconoscono niente all’hip hop.

Infatti in tanti si stanno arricchendo alle spalle dell’Hip-Hop, mentre lui spesso è costretto a chiedere l’elemosina in giro. Qualche sera fa l’ho visto ad una festa, completamente ubriaco, c’erano dei giovani che l’aiutavano a rialzarsi, ma sono sempre troppo pochi…

E gli eventi? Vi ricordate l’Hip-Hop Motel? L’Hip-Hop Village? Già nel nome erano un tributo all’hip hop. Adesso sapete nominarmi un evento importante che abbia “Hip-Hop” nel nome? No, perché non è più di moda… Adesso gli eventi hanno nomi di marchi pubblicitari, tipo “Red Bull Culture Clash” o cose del genere.

Anche Bassi Maestro ha dedicato diverse canzoni all’Hip-Hop, loro due si conoscono bene perchè hanno più o meno la stessa età. Forse erano compagni di scuola, alle elementari o alle medie. Infatti Bassi grazie alla sua influenza ha studiato tanto, sa praticamente tutto dell’hip hop. Addirittura è diventato un amico di famiglia ed è stato diverse volte a New York a trovare i parenti, che lui ama chiamare i “padri fondatori”. E l’Hip-Hop non è che ci porta chiunque a conoscere i parenti americani, solo quelli che dimostrano vero interesse.

Sembra che siano rimasti in buoni rapporti, ancora adesso si vedono per bere qualcosa alla sera.

Bassi Maestro

Eh si, l’Hop-Hop non sta per niente bene… Passa i suoi giorni da solo in casa, seduto sulla sua poltrona con sedile reclinabile e al collo quell’aggeggio che devi schiacciare quando ti senti male e parte l’allarme.

L’ultima volta che l’ha premuto è arrivato Ensi, che è uno di quegli amici fidati che non si è mai dimenticato di lui… anzi ha approfittato per portargli il suo ultimo cd, nel quale l’Hip-Hop ha detto di ritrovarsi molto e gli ha fatto i complimenti.

Anche E-Green è uno che passa spesso a trovarlo, anzi il buon Nicholas non ha neanche bisogno di sentire l’allarme perchè abita proprio lì vicino e ormai è di casa.

Ma la cosa che più fa imbestialire sono quei ragazzini, appena maggiorenni, che non hanno nessun rispetto per l’Hip-Hop e per tutto quello che ha fatto. E passando di fianco a casa sua gli tirano le uova marce alle finestre. Lo sfottono, lo irridono perché lui è vecchio e non può difendersi, non sanno cosa ha rappresentato in passato. O forse lo sanno ma non ne capiscono l’importanza, pensano di essere forti, di non avere bisogno di niente e nessuno.
Ma quando li becca E-Green, gliene canta quattro, e quelli scappano a gambe levate.

E’ proprio così purtroppo, l’Hip-Hop non sta per niente bene. E il vero problema è che soffre di solitudine. Lui che era abituato a contornarsi di gente che gli voleva bene, ma bene veramente, non quei falsi amici che ti stanno addosso solo per guadagnarci. Anche perché allora non c’era proprio niente da guadagnarci, se eri amico dell’Hip-Hop era proprio perché ti piaceva stare con lui.
E anche adesso avrebbe bisogno di compagnia, di veri amici, di persone che si avvicinino a lui per conoscere la sua storia, ma anche queste sono sempre meno.

L’Hip-Hop è un po’ come Babbo Natale, se credi in lui allora la sua magia si rinnova.
Ma se non credi in lui, o peggio ancora, ti dimentichi di lui… Allora è finita, l’Hip-Hop morirà davvero, e da solo.

“Io resto uguale per il poco che rimane, se l’Hip-Hop è morto, rapperò al suo funerale”
(tratto da “Benzina sul fuoco” – Colle der Fomento 2006)

La playlist di The Golden Edge 1995 Edition

The Golden Edge present: “The Golden Playlist: 1995 Edition”!