C’era tanta gente, cantavano la mia canzone, la sapevano già tutta, non erano lì a caso, erano lì per me“, lo stupore nelle parole di Lazza, quando qualche mese fa mi aveva raccontato di un suo live. Venerdì tutta Milano era ai Magazzini Generali per lui, tutti sapevano e cantavano le sue canzoni e le hanno cantate insieme a lui dall’inizio alla fine. E’ passato un po’ di tempo da quando chiesi a Lazza: cosa porterai ai tuoi live oltre alla musica? Che valore aggiunto darai? Lui mi rispose:

Sarebbe figo portare un pianoforte però credo sia veramente infattibile, anche perchè ho già provato a suonare il piano e rapparci sopra e non è per niente facile. Per quanto riguarda il valore aggiunto, sto cercando di portare questa idea di gruppo, nel senso che io voglio andare con la squadra sul palco come fanno gli americani che salgono sul palco in 50 e questa cosa secondo me in Italia un po’ manca. Sarebbe bello avere tre microfoni, artista, dj, spalla, che poi io la spalla non ce l’ho, ogni tanto mi porto Zuno, ma siccome credo sia riduttivo fargli fare soltanto le doppie, ne approfitto per farmele fare, ma in realtà quello che mi importa è fargli cantare un paio di pezzi per farlo conoscere un po’ anche dal mio pubblico”.

Lazza – foto di Matteo Bellomi

Venerdì è toccato, prima a Zuno e poi a Dani Faiv l’open act del live di Lazza, Zuno ha dimostrato di essere completamente a suo agio sul palco e di sapersi ampiamente confrontare con un pubblico decisamente vasto, Dani Faiv, sia da solo, che accompagnato da Jack The Smoker, ha dato prova delle sue indiscusse doti nel rap e di essere il prossimo numero uno di questo genere musicale in Italia.

Zuno – foto di Matteo Bellomi

Dani Faiv saluta il pubblico, cala il sipario sul palco dei Magazzini Generali, si alza il sipario e c’è Lazza al pianoforte. Ed ecco che in pochi istanti i desideri che mi aveva espresso si sono avverati e sono diventati realtà.

Lazza – foto di Matteo Bellomi

Lo show di Lazza è stato uno dei più completi ai quali abbia mai assistito, non è mancato nulla, come del resto non manca nulla nel suo disco, è riuscito a trovare il giusto compromesso tra stile e contenuto, tra pezzi più “ignoranti” e crudi e altri più introspettivi, tutti accompagnati da un flow impeccabile che lo rende da subito perfettamente riconoscibile e questo giusto compromesso presente in Zzala è stato riportato sul palco dei Magazzini Generali. I pezzi introspettivi, il caos sul palco, il freestyle con Ensi e Nerone nel quale Lazza ha dimostrato di sapersela cavare egregiamente di fianco a due mostri sacri del rap e del freestyle.

Lazza – foto di Matteo Bellomi

E poi, il lancio sulla folla che tanto lo diverte… “a Brescia, al Lattepiù, abbiamo fatto sold out e mi sono buttato per la prima volta dal palco, è stato fighissimo. Sai, mi sentivo proprio come un ragazzino di 15 anni che ha scoperto sta cosa da una settimana, è stato proprio bello, proprio una bella sensazione, poi la gente è lì per te, non è lì per caso, è lì per te e quindi è ancora più figo”.. mi aveva raccontato Lazza e Milano venerdì ti ha accolto sulle braccia per ben due volte.

Lazza – foto di Matteo Bellomi

E ancora gli ospiti, il featuring con Axos e quello che tutti aspettavamo, “Non fotti col Mob” con Nitro e Salmo che sul finale hanno letteralmente buttato giù il locale. Per le quasi due ore di live, Lazza ha dato prova delle sue doti, della sua abilità nel rappare, di saper gestire il palco e il pubblico come pochi sanno fare. Lui è sopra, il pubblico sotto, ma sembra che il divertimento fosse reciproco, come un navigato uomo di spettacolo, Lazza sa quando è il momento di continuare il freestyle e quando è quello di far salire sul palco tutti i suoi amici, la Machete e il 333 Mob e di fare un gran casino cantando tutti insieme per due volte la mitica Lario. E’ con il casino e gli amici che saluta la sua Milano e si aggiudica un posto tra i big del rap italiano.

Lazza – foto di Matteo Bellomi

La Machete ci ha da sempre abituati a spettacoli di alto livello, al loro saper fare musica, saperlo fare bene, meglio degli altri, all’essere l’unica vera crew italiana e ora che la famiglia si è allargata con il 333 Mob, possiamo dire che anche noi in Italia abbiamo il nostro A$ap Mob.

Ringrazio per le foto Matteo Bellomi.