15 anni fa ci lasciava Jam Master Jay – alcuni video tributo storici!

Era il 30 Ottobre del 2002 quando Jam Master Jay veniva assassinato dentro ad uno studio di registrazione del Queens, NY. Non sono mai state chiarite del tutto le dinamiche dell’accaduto ed ancora oggi la leggenda del deejay dei Run D.M.C. è più forte che mai.

“Jam Master Jay” e “Peter Piper” sono alcuni tra i grandi successi a cura di Jason Mizell, che ha portato al successo il trio newyorkese di Hollis, composto da lui stesso, DMC e Reverend Run.

Il produttore – oltre che alla consolle – suona percussioni, tastiere e basso, rendendo il suo lavoro di producer il più completo possibile.

“Kick off shoes, jump on the jock /
Listen to the Jam Master as he starts to rock /
His name is Jay and he’s on his way /
To be the best DJ in the US of A”

Bisognerebbe parlare per ore ed ore di JMJ ma non vogliamo tediarvi e facciamo quindi  parlare la musica. Il video tributo che vedrete qui risale al 2003 in occasione dei BET Awards: Dj Premier, Kid Capri, Grandmaster Flash e Jazzy Jeff regalano 5 minuti decisamente emozionanti.

Vedere la platea che canta a memoria le parole di “King Of Rock” o “Here We Go” fa capire quanto sia stato importante Jay per la storia del Hip-Hop.

Qui sotto vi lasciamo un altro video tributo dove Nelly & St. Lunatics, Busta Rhymes,  Queen Latifah, Naughty By Nature, Ja Rule e gli Aerosmith omaggiano il produttore con una bellissima performance.

Altro tributo interessante è quello di Grandmaster Flash insieme a Kid Rock e Chuck D dei Public Enemy: fu proprio JMJ a mettere in contatto Chuck D con Rick Rubin e Russ Simmons fondatori di un’allora neonata Def Jam Records.

Vi ricordiamo inoltre il tributo di TJ Mizell e Dj Scratch per Mass Appeal registrato proprio ad Hollis, quartiere nativo del produttore con una spettacolare routine di turntablism.

REST IN PEACE JAY!

 

TheGoldenEdge
Classe '82, seguo tutto ciò che riguarda l'Hip-Hop da quasi 20 anni, ma non preoccupatevi: ho iniziato a capirci davvero qualcosa da pochissimo tempo. Per vivere provo ad occuparmi di architettura, design e soprattutto faccio il marito ed il papà. Mentre cerco di collezionare più dischi possibili, vi racconto quello che mi passa per la mente sulle pagine del nuovo hano.it e sulla pagina The Golden Edge.