Ok Fabri, ti ho fatto contento con il titolo (spero) perché te lo sei guadagnato. Te lo meriti come il successo e come meriti che l’Alcatraz ieri sera sia esploso! Te lo meriti perché sei diventato un artista completo.

Possiamo passare le giornate a dire che album come Uomini di Mare non ne ha più fatti e che “dopo Mr. Simpatia si è venduto al grande pubblico”…oppure possiamo essere onesti, mettere da parte quel “criticismo” tutto italiano e dire che “Fenomenoè l’album che regala a Fibra un posto in prima classe per l’Olimpo degli artisti italiani quelli veri, che rimarranno nella storia. Sì sicuramente sono gasato dal live appena concluso e da qualche birra di troppo ma quello che ho visto stasera è stato uno spettacolo con la S maiuscola.

Ore 20:50, dopo un pollo fritto che in confronto la frittura di mia nonna sarebbe stata consigliata da Veronesi come “obbligatoria almeno due volte al mese per le sue proprietà brucia grassi”, ci incamminiamo verso l’Alcatraz convinti che “va beh sul biglietto dice ore 21:00 ma figurati prima delle 22 non se ne parla…”. Invece alle 21.10 il “Fenomeno” sale sul palco senza nemmeno troppi giri di parole e si comincia a saltare.

Fin da subito è chiaro che il visual di tutto il concerto spacca e che al centro della scena c’è lui, “Fabri Fibra” direte voi, no Dj Double S dico io. Sì perché ormai abbiamo una certa età e non ci mettiamo al centro della bolgia (cit. Prof. Matteo Fini) e da dietro quello che si vedeva meglio e che era al centro di tutti i Visual era lui, Rino!

Il concerto alterna pezzi nuovi a pezzi meno recenti (sempre per la gioia di noi diversamente giovani) e Fibra trova anche 3 minuti per fare “Verso Altri Lidi”… io ero in lacrime.

Ogni tanto, forse per riprendere fiato visto che per due ore ha retto il palco completamente solo, Fibra e Double S sparivano e lasciavano la scena a dei video con un Fibra (attore) giovanissimo (la somiglianza era spaventosa) che raccontava la sua storia e il suo amore per il rap tra un pezzo tratto da Mr. Simpatia e l’altro (chissà se i ragazzi che avevo davanti alla fine hanno capito che i pezzi inseriti nei video Fibra non li ha poi fatti dal vivo…ma l’euforia era veramente tanta).

Tra un coro da stadio e l’altro, tra una stella filante che partiva e i brillantini che cadevano a pioggia sul pubblico parte Pamplona e quasi non me ne accorgo tranne per il fatto che la gente saltava e il pavimento tremava come quella volta che mi sono ritrovato a un concerto dei Sud Sound System a Monteroni di Lecce in Puglia ma questa è un’altra storia.

Se proprio devo trovare qualcosa che non mi ha convinto è che il rapper di Senigallia sembra troppo concentrato a fare i compiti quando è sul palco e che qualche minuto in più di live me lo aspettavo ma chiaramente è la mia opinione personale, opinione da fan tra le altre cose.

NB: a un certo punto della serata è “morto” un ragazzino vicino a me e, dopo la resurrezione con sbocco annesso alla Emily Rose, è stato cortesemente accompagnato dalla sicurezza e dalla Croce Rossa per accertamenti ecclesiastici.

Una ragazzetta truzzissima si gira e guardandomi fa: “ma ***** *** sti quindicenni come cazzo fai a svenire e sboccare al concerto di Fibra?!”

djspessore, al secolo Fabrizio Angelelli, classe vecchia molto vecchia! Milanese di adozione si avvicina all'Hip-Hop nei primi anni '90 quando un compagno di Judo gli fa conoscere Run DMC, Public Enemy e LL Cool J (I'm that type of guy!). Pochi anni dopo si appassiona al DJing e alle produzioni, rompe diversi salvadanai e compra giradischi, mixer e campionatore. Colleziona vinili da più di 20 anni. Ha collaborato con diversi rapper della scena come dj e produttore (ma non gli piace fare nomi, non è questa la sede adatta). Entra nel team di hano.it nel 2015 e si occupa di recensioni e di marketing.