Sean Price è sempre un “Imperius Rex” – La nostra recensione!

Ammetto di averci messo tanto (forse troppo) ad ascoltare attentamente questo disco, uscito per la Duck Down lo scorso 8 Agosto (il giorno del secondo anniversario della morte di Sean Price): “Imperius Rex” è il risultato degli sforzi di Bernadette Price, della Duck Down e dei tanti amici/colleghi del rapper di Brooklyn, uscito a 2 anni di distanza dal suo ultimo “Songs In The Key Of Price”.

imperius rex

16 tracce con ospiti illustri come MF DOOM, Prodigy, Styles P, Smif N Wessun, Method Man, Raekwon, Inspectah Deck, Buckshot, Ruste Juxx e produttori come Alchemist, Stu Bangas, Joe Cutz, Marco Polo, Nottz, Dj Skizz e Crummiebeats.

I beats che fanno da contorno alle rime di P sono (quasi) tutti dei bangers boom-bap dove casse, rullanti e bassi potenti metteranno a dura prova i vostri impianti.

E’ complicato fare una recensione track-by-track di un disco del genere, dove la maggior parte dei brani meriterebbe un attenta analisi, quindi mi soffermerò solo su quei pezzi che dopo svariati ascolti ho identificato come “preferiti” (lo so che tutti lo fate, e sono rari i dischi che si ascoltano senza “skip”); su tutti posso subito identificare “Clans & Clicks”, una posse cut potentissima prodotta da Nottz dove  Rock, Smif N Wessun, Raekwon, Inspectah Deck, and Method Man fanno i fuochi d’artificio.

La title-track “Imperius Rex” (dalla quale è stato tratto il video che potete vedere qui sopra) dove nei primi secondi del brano prodotto da Alchemist rappa Shaun, la figlia di Price, di solo 9 anni.

Un’altra menzione d’onore è per il brano prodotto da Marlon Colimon “Resident Evil”, mentre divertentissimo è lo skit dove Price imita Funkmaster Flex nella traccia “NOT97”, chiaro rimando alla stazione radio “HOT97”, una delle frequenze statunitensi di riferimento in materia di rap.

E’ indubbio che figure come Sean Price e Prodigy (entrambi scomparsi prematuramente) manchino al rap-game: proprio loro due, insieme a Styles P ci regalano una delle migliori tracce del disco “The 3 Lyrical Ps” su produzione Harry Fraud.

Un altro brano dal quale è stato estratto un video (divertente, tra l’altro) è “Dead Or Alive”, dove un gorilla semina il panico nel Brownsville Zoo di Brooklyn.

Solitamente sono molto scettico sugli album postumi, che ritengo per la maggior parte dei casi operazioni di marketing per fare cassa; “Imperius Rex” è invece uno di quei dischi solidi, musicalmente ben costruiti e liricamente potenti che noi vecchie teste Hip-Hop, affezionate al suono underground siamo sempre felici di ascoltare.

Un ringraziamento speciale va alla moglie di P, Bernadette (che rappa sull’ultima traccia del disco “Price Family”) per averci regalato ancora qualche vocals di Ruck.

BROWNSVILLE FINEST!

 

Piccola curiosità sul titolo del disco: “Imperius Rex” è il grido di battaglia di Namor The Submariner (supereroe Marvel, ndr).