Caparezza Prisoner 709
Caparezza Prisoner 709
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Leggi il Testo Prosopagnosia Caparezza. “Prosopagnosia” è estratto dall’album di Caparezza Prisoner 709 Album. Prosopagnosia (Capitolo: Il reato)

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Testo Prosopagnosia Caparezza

Caparezza
Rulli di tambur, nuovi calembur
Dischi ancora tour, whisky troubadur
In hotel frutta in più nella nuova douse
Non ho figli col grembiule nello scuolabus
Quando ascolti i miei coetanei sembrano più grandi
E’ il vissuto che fa l’età non i compleanni
Io che mi comporto ancora come i loro pargoli
Tra le mani gli album e non riesco a completarli
Qualcosa sta bloccando l’ingranaggio
Siccome immobile, sto sul palco del 5 maggio
Cantavo per fuggire dal mondo in un solo slancio
Ora che cantare è il mio mondo ne sono ostaggio
Non sono più lo stesso di un secondo fa
Nel mio caso fidati, pure un secondo fa
Al mattino la mia voce roca brontola
Dice mettici una croce sopra Golgotà

John De Leo
And if you call my name
I don’t recognise it
If i look at my face
I don’t recognise it (x4)

Caparezza
Ma quale tribuno del popolo
Mi viene sonno, dormo più a lungo di Totoro
Fuori salta tutto in aria con le Molotov
Mentre sul divano accorcio il divario con Oblomov
Annoiarmi come fanno gli altri in fondo è meglio
Passo gli anni come Mastroianni in “8 e mezzo”
Scrivo va bene
Rileggo non va bene, esco
Vita breve tipo di Adele senza le scene lesbo
Attaccato alla penna come la stampa al tronista
Le parole crociate come Santa Conquista
Da stacanovista, staccano vista, perché stacco spesso
E quando scrivo un pezzo qua scappano, Crystal
Tanto per quanta fama ricevi
Avrà sempre più paganti la fontana di Trevi
Non ha senso recitare la parte degli incompresi
Con tutti dalla mia parte, con tutti così cortesi

John De Leo
And if you call my name
I don’t recognise it
If i look at my face
I don’t recognise it (x4)

Caparezza
Non mi riconosco più, prosopagnosia
Sto cantando ma il mio volto non è divertito
Quasi non capisco più quale brano sia
Ogni volta mi riascolto, sono risentito
Un video di chirurgia ricorda a me stesso
Che può essere sgradevole guardarsi dentro
Fino a diventare oggetto del proprio disprezzo
E dire sono io sputato quello nello specchio
E non aspetto altro (E non aspetto altro)
Che avere un altro aspetto
A sorpresa vengono fuori come un terno secco
Bollori che tengo dentro come un termos, ecco
Si tratta ancora di me ma non è lo stesso
Di riposo non ce n’è qua non è l’ostello
Faccio un ulteriore passo non dello Stelvio
Viene questo umore basso, livello sterco

John de Leo
If you call my name
I don’t recognise it
If i look at my face
How you don’t recognise it?
I don’t recognise it
I don’t recognise it
Recognise it
RECOGNISE IT

John De Leo
And if you call my name
I don’t recognise it
If i look at my face
I don’t recognise it (x4)

Testo Prosopagnosia Caparezza

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