Dopo un’estate passata a portare in giro per l’Italia il suo “Vulcano“, Clementino torna con “Un giorno all’improvviso“.

Il golfo della sua Napoli, i vicoli nei quali é cresciuto, la sua gente che esulta per il Napoli fanno da sfondo a questo singolo. Ancora una volta Clementino riesce a mixare perfettamente rime in dialetto napoletano e parti in italiano, ancora una volta la sua Napoli torna protagonista. Guardando il video di “Un giorno all’improvviso” mi tornano in mente i vicoli e le strade di “Lo strano caso di Iena White” e in un’istante vedo quel filo conduttore che da sempre ha caratterizzato la musica di Clemente e mi tornano in mente le parole che qualche mese fa lui stesso mi aveva detto a proposito di Napoli

“Io ho sempre parlato della mia città in tutte le canzoni, come mi vedi, così sono, forse è questo, che io ho sempre parlato della mia città da servo e non da sovrano e quindi questo è uno dei miei punti di forza. La rivoluzione a Napoli non l’hanno mai fatta i re, l’hanno fatta i servi, l’ha fatta Masaniello, l’hanno fatta gli artisti, da Pino Daniele a De Simone fino a Benedetto Croce, quindi è chiaro che il punto di forza è quello di utilizzare una certa arte napoletana che solo noi napoletani possiamo fare perché ce l’abbiamo nel DNA appunto Di Na, Napoli”.