Loading...

8-9-10 settembre 2017 andrà in scena a Padova al Centro Culturale Altinate San Gaetano il Future Vintage Festival.

Future Vintage Festival è organizzato da Vintage Factory in collaborazione con Superfly Lab. È realizzato in collaborazione con Radio Deejay, main media partner ufficiale, e Wired, media partner, e si avvale del patrocinio e della collaborazione della Regione Veneto e del Comune di Padova.

Numerosi saranno le esposizioni e gli eventi di questi tre giorni padovani e toccheranno moda, fotografia, giornalismo, tecnologia e marketers.

Tra le varie esposizioni, vi segnaliamo:

SUBCULTURE UNDERGROUND

Il decennio ’80 – ’90 vede il proliferare di mode spontanee, di tribù di stile che nascono nelle strade e diventano espressività delle giovani generazioni desiderose di distinzione. Vibes come vibrazioni, come emozioni, non solo stilistiche ma anche musicali, che accomunano 3 tra le più note sottoculture della moda: Grunge, Hip Hop e Gabber. La mostra è un’immersione nel vero street style dove atteggiamenti sociali, ideali comuni e stili di vita trovano espressione nell’abbigliamento come estetica identificativa di un gruppo. Tre storie, tre realà.

 

Da New York dove la povertà e il degrado segnano la nascita dell’Hip Hop, a Seattle quando il Grunge nasce come protesta verso l’establishment politico e poi a Rotterdam dove lo stile Gabber annulla il senso di status proprio del consumismo. Tre tendenze che hanno ispirato generazioni di tutto il mondo e che continuano ad essere presenti con lo stesso desiderio di espressione culturale. Tendenze e contaminazioni contemporanee, icone e subculture anni ’80 e ’90: Future Vintage Festival per la sua ottava edizione esplora i linguaggi che sono nati nelle ultime decadi influenzando una nuova cultura pop dove mainstream e culture underground si incontrano in un dialogo creativo dove stilisti e designer attingono a piene mani. Un’Expo mercato dove le due anime “Future” e “Vintage” si incontrano tra nuovi brand, icone, ispirazioni fashion e vintage heritage. Incontri gratuiti durante i quali esplorare le tribù metropolitane che hanno attraversato gli anni ’80 e ’90 e i diversi ideali di bellezza femminile. E ancora esposizioni che porteranno al festival nuovi mondi, dallo Street Style dei quartieri più eccentrici di Tokyo e le ultime subculture dall’Hip Hop ai Gabber, ritornate in auge nel mercato dell’alta moda.

NIKE AIR JORDAN COLLECTION

Il mito e lo stile che ha segnato un’epoca, una collezione di pezzi unici, originali ed esclusivi della scarpa più famosa e desiderata del mondo.

L’NBA alla fine del campionato di basket 1985/1986 forse fu anche contenta di aver punito il giovane Micheal Jordan per indossare delle scarpe da gioco non conformi agli standard sui colori da indossare in campo: troppo poco bianco, per questa nuova scarpa Nike, troppo poco da dover pagare 5000$ a ogni partita proprio all’NBA. Ma è grazie anche a questo episodio, che quelle “scarpe bandite” spopolarono in quel periodo, continuando a essere ancora oggi richiestissime. Le scarpe disegnate da Peter Moore per sua altezza aerea Micheal Jordan sono tra le sneakers più iconiche di sempre. Di taglio alto, una borsa d’aria per ammortizzare il tallone con lo “swoosh” Nike ben in vista sul lato esterno della tomaia; con un logo a tema con un pallone alato che è rimasto fino al 1988, quando apparve “the Jumpman”, la silhouette di quel giocatore che legò il proprio nome a un paio di scarpe, entrando entrambi nella leggenda. Una selezione di questo iconico modello sarà in esposizione a Future Vintage Festival, per vedere da vicino unici esemplari di questo modello che ha fatto letteralmente volare appassionati di basket e non.

DEEJAY FUORI E DENTRO L’ARMADIO

Questa mostra è in verità l’insieme di due e ha l’intento di mostrare e raccontare alcuni dei volti di Radio DEEJAY attraverso una duplice visuale: il pubblico e il privato.

Le immagini provengono per il lato pubblico dalle feste di compleanno della Radio, e per quello privato da una mostra fotografica chiamata “deejaynellarmadio”. Questa mostra vede voci e volti di Radio DEEJAY aprire i loro armadi davanti all’obiettivo del fotografo milanese Pietro Baroni. Il percorso fotografico nasce dallo sguardo creativo di uno dei nostri conduttori, Gianluca Vitiello, che ha unito la sua passione per la musica con quella per la moda e le culture urbane, dando vita ad una esposizione che racconta in modo assolutamente inedito un luogo quasi mistico, molto intimo: la cabina armadio dei deejay della Radio.

TEMPORARY RECORDING STUDIO

Un tuffo nel passato che vi farà immergere nell’atmosfera di una sala di registrazione anni ‘80 attraverso sintetizzatori analogici e digitali, dai primordiali Moog alle sofisticate drum-machines.

Uno studio vero e vivo con le stesse apparecchiature analogiche del secolo scorso il cui sound caratterizza ancora oggi i brani che dominano le classifiche. I visitatori avranno la rara occasione di poter sfiorare quei mitici apparecchi che campeggiavano nei videoclip di successo di quel fulgido decennio: dallo Yamaha “DX-7” al Roland “JX-3P”, dal KORG “Trident MK2” al Sequential Circuits “Prophet 5” usati dai Genesis, dai Duran-Duran, da Gazebo, Vangelis, Giorgio Moroder e molti altri.

 

 

 

Lascia un commento

Loading...
Condividi
Valeria Balestrieri
Classe '81, ascolto il rap da quando nell'89 ho abbandonato Cristina D'Avena per la prima cassetta di Jovanotti "La mia moto" e da lì non ho più smesso.