11 anni fa usciva la pietra miliare
11 anni fa usciva la pietra miliare "The Shining" di J Dilla!
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11 anni fa usciva la pietra miliare  “The Shining” di J Dilla!

Era il 22 Agosto del 2006 e la BBE Recordings pubblicava il primo album postumo del produttore di Detroit J Dilla “The Shining”, scomparso solo 6 mesi prima, nel Febbraio dello stesso anno.

the shining

Al momento della morte di Dilla, l’album risultava ancora incompleto; le restanti produzioni vennero quindi completate – su richiesta di Ma Dukes, madre del produttore – dall’amico di Jay Dee e musicista Karriem Riggins.

12 tracce con featuring importanti tra i quali Busta Rhymes, Common, Madlib, Guilty Simpson, Pharoahe Monch, Black Thought dei Roots, MED, D’Angelo, Dwele e J.Rocc, con una traccia – l’ultima del disco – nella quale J Dilla rappa al microfono sulla strumentale prodotta da lui stesso.

Ripercorriamo insieme questo disco, attraverso alcuni dei brani contenuti!

“The Shining” segue la pubblicazione di un’altra pietra miliare da parte del beatmaker di Detroit: a Febbraio dello stesso anno venne infatti pubblicata la raccolta di beats “Donuts”, forse uno dei dischi strumentali più famosi ancora oggi.

Ed è proprio da “Donuts” che viene ripresa la traccia “Bye” ri-trasformandola in “So Far To Go”, pezzo che poi Common (insieme a D’Angelo) ha riproposto all’interno del suo album “Finding Forever” pubblicato nel 2007.

Il mio brano preferito – ancora oggi dopo 11 anni – rimane “Love”, brano con il sample di “Check Out Your Mind!” degli Impressions insieme a Pharoahe Monch.

E=MC²” è un altro brano con Common (collaboratore ed amico di lunga data con Dilla) dove il produttore utilizza un campione “rubato” a Giorgio Moroder – guru italiano dei synth – nella traccia omonima E=MC²” , dove dilla fa anche il coro al pezzo, mentre i cuts sono di J.Rocc dei Beat Junkies.

“It’s All About Love”, come direbbe qualcuno. Ed anche l’ultimo pezzo che voglio ricordarvi ha l’amore, come parte integrante del titolo: “Love Movin'” è il penultimo pezzo della tracklist del progetto, dove l’emcee (a mio parere uno dei più sottovalutati di sempre) dei Roots Black Thought rappa su una strumentale potentissima.

“The Shining” è un disco da ascoltare con la consapevolezza di avere tra le mani il lascito di uno dei più grandi produttori Hip-Hop di sempre. Può piacere o meno il gusto strumentale e sperimentale di Dilla, che gioca con i campioni, taglia e cuce a suo piacimento fino a creare i beats che lo contraddistinguono.

J Dilla è a mio parere uno dei beatmaker che ti stupiscono di produzione in produzione: non ha un marchio di fabbrica ben preciso (anche se ad un orecchio attento sono molte le similitudini che si possono trovare tra pezzi apparentemente differenti).

La malattia che ci ha portato via questo personaggio non cancellerà la musica che James Dewitt Jancey ci ha lasciato (davvero tanta, anche se le recenti release postume hanno peccato un po’ di presunzione, lasciandoci l’amaro in bocca tranne l’eccezione di “The Diary”).

Ora riascoltatevi “The Shining” per celebrarne il compleanno, togliete dallo scaffale “Donuts”, “Welcome 2 Detroit”, “Ruff Draft”, “Jay Loves Japan” e tutti i dischi prodotti da lui.

La musica è il modo migliore per ricordare. REST IN POWER, J DILLA!

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Luca
Classe '82, seguo tutto ciò che riguarda l'Hip-Hop da quasi 20 anni, ma non preoccupatevi: ho iniziato a capirci davvero qualcosa da pochissimo tempo. Per vivere provo ad occuparmi di architettura e design e faccio il papà. Mentre provo a collezionare dischi vi racconto quello che mi passa per la mente sulle pagine del nuovo hano.it