Fuossera 2016
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Demodè è il terzo album del gruppo di Napoli Nord Fuossera (gli altri sono Spirito e Materia del 2007 e Sotto i Riflettori del 2011), ‘o lank e Sir Fernandez che insieme ai Co’Sang fondarono il brand Poesia Cruda nel 2005. Il disco è uscito il 15 maggio scorso per Casa Lavica Record  e vede moltissimi featuring: Clementino, Luchè, Raiz, Ntò, Urban Strangers, Maxdale, Virus Syndacate, Alessio Arena, Pepp’ J One, CoCo & Alex TheBug, Enzo Dong, PeppOh, Kimicon Twins, MV Young Killa. Alle produzioni invece troviamo Rufus, Pleiam, D-Ross, Star-T-Uffo, Geeno, NyoBass.

I Fuossera ci hanno concesso un’intervista e sapete che quando c’è il rap “buono” e un gruppo indipendente io non mi tiro indietro J

Come primo video da condividere con voi ho scelto “N.A.” (Featuring Enzo Dong, Kimicon Twinz, MV & Pepp Oh) che a mio avviso rappresenta in pieno tutto il disco (nonostante il video sia del 2014) però è il giusto mix tra un beat che suona “nuovo” e un rap che oltre a pensare alla metrica al flow e agli incastri dice qualcosa…e poi perché sinceramente credo sia uno dei pezzi in cui Enzo Dong spacca di più in assoluto.

Ma prima ringraziamo O’Iank e Sir Fernandez per essere con noi.

Grazie a voi, è un piacere rispondere ad un vostra intervista, ricordiamo ancora la video intervista di 10 anni fa fatta con Carlito a Milano.

Non pensate che i rapper di oggi (non tutti chiaramente) siano un po’ troppo concentrati sul look, sull’essere irriverenti e sul fare successo piuttosto che concentrarsi sul fare buona musica?

Per noi curare il look non ha niente di sbagliato ma se curi solo quello e non c’è flow, non ci sono concetti, non c’è stile nella musica sono solo soldi sprecati.

Comunque Demodè è la prova che in un disco c’è spazio per la spacconeria, l’autoreferenzialismo (non so se l’ho inventato io in questo momento questo termine), beat potenti che variano dal classico al moderno senza però tralasciare i contenuti…

È sempre stata la nostra prerogativa, ci riesce difficile fare un disco di solo esercizio stilistico, fa parte del rap sperimentare nuovi flow e nuove metriche ma reputiamo che rendano di più quando dici qualcosa di sensato.

Oggi i ragazzi vogliono sentire concetti semplici e fin qui non c’è niente di male ma se vogliono sentirsi dire da noi che ci sballiamo a oltranza e ci scopiamo una donna al giorno non sono nel posto giusto, anche perché in tal caso non ci teniamo a sputtanarlo ai quattro venti.

Come mai in “Demodè” troviamo così tanti featuring?

Tutti i featuring che vedete nel disco sono tutti amici, tranne i Virus Syndacate con i quali è nata una collaborazione basata sulla stima artistica, loro sono una realtà che in Inghilterra è molto quotata e rispettata.

Siamo molto vicini nello stile e nei concetti, caso ha voluto che hanno collaborato anche con i Dope DOD e noi dopo aver fatto il pezzo con loro abbiamo fatto un concerto con gli olandesi a Napoli.

Tralasciando i noti nel nostro ambiente, come è stato lavorare con Alessio Arena, un artista che vedo parecchio distante dal mondo Hip-Hop?

Alessio lo ha scoperto O’Iank ed è andato ad un suo concerto 5 anni fa, da lì sono diventati amici ma la cosa principale è che Alessio è poeta e ha una voce unica.

Noi siamo sempre stati dell’idea che la musica non ha limiti e sopratutto l’hip hop è il genere che può abbracciare tutto e tutti.

E con un “Mostro Sacro” come Raiz?

Rino è un nostro amico da molti anni, ha sempre mostrato stima verso la nostra musica e noi siamo suoi fan da sempre, la cosa più bella è che un certo tipo di featuring nascono in maniera così spontanea e viscerale che non ti fanno sentire il fatto che chi collabora fa due generi diversi.

Come ho già detto con le produzioni spaziate dall’Hip-Hop più cllassico a quello sperimentale fino ad arrivare al suono contemporaneo che piace tanto ai giovani (anche a me che non sono giovanissimo quindi…) come avete selezionato le produzioni?

Noi non scegliamo un genere quando facciamo un pezzo, cerchiamo di comunicare al producer quale atmosfera cerchiamo, la maggior parte dei Beats di questo disco li ha prodotti Rufus che è una nuova conoscenza, abbiamo lavorato senza avere schemi, la scelta è sempre emotiva.

Poi nel disco ci sono anche D-Ross, StarTuffo e Geeno con i quali non abbiamo neanche bisogno di parlare.

Non vorrei ma devo, sono troppo un loro fan, le produzioni di D-Ross e quella di Star-T-Uffo spaccano oltre ogni limite, com’è nata la collaborazione con loro? D-Ross vi ha mandata i suoi soliti 300 beat e avete scelto?

Ahahah!!

Lo sappiamo che Ross fa così ma con noi è diverso, O’Iank passa giornate intere con loro quando va nel RC STUDIO.

Con noi o ci fanno qualcosa su misura o troviamo qualcosa ma senza scavare troppo, già sanno cosa fa per noi.

Possiamo dire che, ad oggi, le tre scene più forti (intendo per numeri e perché diverse una dall’altra come approccio alla musica) sono Napoli, Roma e Milano?

Si, anche se ci sono svariate realtà in altre città che hanno il loro spessore.

Purtroppo la cosa che differenzia queste tre città sono le strutture che lavorano e i soldi che si investono nella musica.

Per noi Napoli ha uno spessore artistico che è inimitabile, sia per quanto riguarda il rap di strada che quello più conscious o quello di puro intrattenimento.

Napoli ha un approccio e uno stile che è travolgente. Anche grazie al Napoletano, ma ultimamente sia noi che molti dei nostri colleghi stiamo facendo molte più cose in italiano.

Prima di lasciarvi devo farvi le classiche domande “hanali” (è una cosa che con gli artisti seri non vorrei mai ma mi tocca)…

Angolo della puttHana: prostituitevi per il vostro disco.

Ahahah!!!

Già conosciamo questo format…

Sono dal barbiere (O’Iank)

“V’ offr nu tagl addo barbier …” (cit.) se comprate il disco.

Angolo MarzulliHano: fatevi una domanda e datevi una risposta

Qual’è il vostro Rapper preferito?

O’Iank: Gigione

Sir Fernandez: Mimmo Dany 

Dj Spessore: sono andato a googlare Mimmo Dany che non conoscevo e “stai fatto e strafatto” è stato aggiunto subito alla playlist personale.

Angolo della sHampista: Regalateci un pettegolezzo.

O’Iank incontra sempre i nostri fans quando è ubriaco alle serate Techno e viene postato in dei selfie con delle espressioni uniche.

Ahahah!

Demodè lo trovate su tutte le piattaforme digitali

Facebook Fuossera

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Fabrizio DjSpessore Angelelli
djspessore, al secolo Fabrizio Angelelli, classe vecchia molto vecchia! Milanese di adozione si avvicina all'Hip-Hop nei primi anni '90 quando un compagno di Judo gli fa conoscere Run DMC, Public Enemy e LL Cool J (I'm that type of guy!). Pochi anni dopo si appassiona al DJing e alle produzioni, rompe diversi salvadanai e compra giradischi, mixer e campionatore. Colleziona vinili da più di 20 anni. Ha collaborato con diversi rapper della scena come dj e produttore (ma non gli piace fare nomi, non è questa la sede adatta). Entra nel team di hano.it nel 2015 e si occupa di recensioni e di marketing.