«La musica che fa stare bene è buona musica, non conta il genere» Tormento su Radio 105
«La musica che fa stare bene è buona musica, non conta il genere» ǀ Tormento su Radio 105
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L’estate è quella stagione fatta di sole, mare e spiagge, ma anche di canzoni dai ritmi più soft e ballabili che puntano a finire in rotazione radiofonica e a essere suonati nei dj set. Proprio questo è il mood di “Fredda”, il nuovo singolo che Tormento ha presentato su Radio 105 da Max Brigante nella penultima puntata della stagione di 105 Mi Casa.

Il rapper calabrese ha spiegato che il nuovo pezzo è stato realizzato proprio per le radio e che nasce dalla stessa voglia che lo ha spinto a partecipare a Mamacita, lo show targato Radio 105 che porta nei vari club d’Italia la musica urban del momento e che vede coinvolto lo stesso Max Brigante, ovvero quella di riscoprire il rap di oggi, molto legato al soul e al funk, e interpretarlo con altri argomenti come la ricerca dei sentimenti in una ragazza, scavando nel profondo aldilà dei suoi abiti o dei suoi soldi al contrario delle canzoni rap che ascoltiamo oggigiorno, d’altronde questo rispecchia la sua attitudine di lover del rap italiano. Inoltre, a sottolineare l’importanza dell’esperienza con Mamacita è la produzione del brano la quale è stata affidata a Davare, uno dei dj coinvolti nel tour. “Fredda” è il singolo che anticipa il nuovo album di Torme, ormai in dirittura d’arrivo per Thaurus Records, che conterrà sonorità fresche che richiameranno il classico cuore soul e r’n’b grazie al lavoro sia di giovani producer sia di musicisti e vecchi amici di Tormento.

Nella chiacchierata con il Brigante, grazie ai messaggi degli ascoltatori, c’è stato modo di toccare anche il vecchio dissing con Fabri Fibra. In proposito, Torme ha detto: «Era reale, poi a me ha fatto piacere che lui abbia ripreso un paio di rime mie nei suoi album e ci siamo riappacificati, sono stracontento di questo. È che ai tempi, in realtà, c’era molto malumore perché il rap era finito nel nulla intorno al 2000/2001, quindi ognuno aveva le sue ragioni per essere arrabbiato anche fra di noi l’uno con l’altro».

Vista la sua carriera ventennale, Max Brigante ha chiesto a Tormento di consigliare agli ascoltatori tre artisti o gruppi da cui bisogna passare per conoscere il rap e lui, visto il suo background, non poteva che fare i nomi degli N.W.A., fautori del gangsta rap nonché punti cardine per la rottura di certe barriere politiche, Tupac, artista dalla grande forza comunicativa in grado di raggiungere tutto il mondo con il proprio stile e la propria arte, e Nas, esponente del conscious rap e della East Coast, che con il suo “Illmatic” ha riversato la sua cultura fatta di libri storici.

L’ospitata di Tormento non poteva non chiudersi con il Casaoke, il karaoke di Mi Casa, dove il funky-soul man ha dato sfoggio del suo peculiare flow sulle note di “Hotline bling” di Drake, di “Slide” di Calvin Harris impreziosendone l’intro con un suo freestyle, e di “Wild thoughts” di Dj Khaled feat. Rihanna e Bryson Tiller.

Guarda il Casaoke con Tormento

La puntata è stata ricca di allegria, sorrisi e complimenti con il solito atteggiamento super zen di Tormento che ha dimostrato il suo amore per tutta la musica, in particolare quando ha detto: «Se una musica fa star bene una persona, un bambino, è comunque buona musica. La musica deve guarire, deve curarti, non conta che sia un genere musicale famoso o meno», ma, finita la puntata, attraverso Instagram Stories, Yoshi ha mostrato tutto il suo disappunto verso alcuni messaggi dei suoi fan che continuano a idolatrare l’ormai più che ventenne “Sotto effetto stono”, uno dei più celebri album dei suoi Sottotono.

Capisco che ogni ascoltatore di musica è fan di una band o di un artista e magari anche di un determinato disco perché può essere legato a un particolare periodo della propria vita (pensate che chi vi scrive viene definito “groupie” ogni qualvolta che nell’Hano si parla degli Articolo 31, dei Gemelli DiVersi e dei Sottotono), ma può essere frustrante per un artista in attività essere allo stesso tempo omaggiato per la propria musica attuale e ricordato quasi sempre per un passato ormai sepolto e chiuso da una saracinesca e da versi che non lasciano spazio ad altre interpretazioni come: «Se sei un fans appoggiami almeno tu», o, «Ma com’è che fino a ieri eri con me, oggi che avrei bisogno non ci sei?!».

Fortunatamente, come detto da Max Brigante, Tormento è più buono di Babbo Natale e dopo aver criticato i fan storici è tornato a sorridere e li ha invitati ad ascoltare il nuovo pezzo e a supportarlo nei nuovi progetti.

Come dargli torto? Anzi sarebbe bello se le radio passassero sempre di più pezzi con un sound come quello di “Fredda”.

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Donato Cerone
Freelance thinker. Adoro l'economia, ma la tradisco con la comunicazione ed il marketing. Amo il rap e l'hip hop culture, ma ho il vizio del rock.