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Ci sono voluti anni. Almeno 7 anni, prima che la figura del “Produttore Musicale” diventasse di dominio pubblico anche nel Bel Paese.

Charlie Charles e Sick Luke (in tempi recenti) sono alcuni di quelli che hanno fatto diventare mainstream la cosa, ma è da parecchio, che di fianco ai titoli dei video dei brani underground e non solo, abbiamo visto comparire i più svariati nomi tra parentesi dopo la dicitura “Prod.“.

Don Joe ha fatto grandi i Club Dogo e tanti altri, Fish in quasi 20 anni ha passato tutti gli stili esistenti sfornando ogni tipo di hit, Big Joe non ne ha davvero mai sbagliata una nonostante l’attitudine da lupo solitario, Fritz da Cat ha reso fruibile a tutti per la prima volta il timbro anti-mainstream di Kaos (Cose Preziose), e sto nominando quelli che mi vengono in mente random perché potrei andare avanti ore.

Insomma: ci sono artisti che devono almeno il 70% del loro attuale potere al loro (o ai loro) produttori. E non vale solo per l’hip hop. Una bella base (o, nel rap, un bel beat) può far sopravvivere un brano dal testo scadente, e può far svoltare un brano dal testo accettabile. Molto spesso, è tutto merito del Produttore.

E ora si vogliono prendere anche questo.

Da dove viene, dunque, l’idea dei signori J-Ax & Fedez, di apporre i propri nominativi in seguito alla suddetta dicitura, peraltro in un brano prodotto da Major Lazer?

Stiamo parlando del nuovo singolo di Sergio Sylvestre, vincitore di Amici 15 e già partecipante al Festival di Sanremo, il cui titolo del video ufficiale di YouTube recita: “Sergio Sylvestre – Turn it up (prod. J-Ax e Fedez)”.

Ma dai? Oltre a essere tra gli artisti più seguiti tra i giovani in Italia, influencer di spicco e, per loro stessa ostentazione continua, gravidi di quattrini, sono anche in grado di trasformare le 7 note conosciute in hit? Ovviamente NO.

“Tuborg Open” è il progetto che esplora la musica internazionale che vuole spronare gli amanti di questo mondo ad esplorare nuovi sound. Tutto nasce da un “beat”, quello creato – su incarico di Tuborg – dai Major Lazer. Un “beat” poi consegnato a tanti artisti diversi di tutto il Mondo, affinché lo facessero proprio ricavandone qualcosa di nuovo.

Finalmente possiamo svelarvi il nome degli artisti che sono stati scelti per la produzione italiana. Si tratta di J-Ax e Fedez che stanno lavorando a un brano che sarà interpretato dal giovane Sergio Sylvestre!

Il brano realizzato J-Ax e Fedez sulla base del beat “Tuborg Open”, un beat consegnato a tanti artisti diversi di tutto il Mondo, affinché lo facessero proprio ricavandone qualcosa di nuovo.

In Italia l’esperimento ha portato al singolo “Turn It Up” prodotto appunto da J-Ax e Fedez e interpretato da Sergio Sylvestre, giovane artista, di padre haitiano e madre messicana, nato e vissuto a Los Angeles e ormai “adottato” dall’Italia.

Con i suoi 2.10 metri d’altezza, la sua voce calda, profonda, intensa e le sue emozionanti interpretazioni, Sergio è il vincitore e l’artista rivelazione di Amici 15 che ha mostrato il suo straordinario talento fin dal primo momento ingresso della scuola più famosa d’Italia.

Nel maggio 2016 è uscito “Big Boy” certificato disco d’oro sia per l’Ep d’esordio che per l’omonimo singolo. Sempre lo scorso anno ha preso parte al film d’animazione della Disney “Oceania”. Dopo gli ottimi riscontri dell’esperienza sanremese, che lo ha visto calcare il palco con “Con Te” (ballad che porta la firma prestigiosa di Giorgia e dello stesso Sergio con Stefano Maiuolo), a febbraio di quest’anno è uscito il suo primo album d’inediti, che porta il suo nome. Ad aprile le radio hanno lanciato “Planes” e ora arriva la collaborazione con J-Ax e Fedez.

Una bella storia quella di Sergio e un percorso incredibile dopo la vittoria ad Amici.

Ora siete curiosi di ascoltare e ballare TURN IT UP?

La strumentale del brano è stata partorita dai succitati Major Lazer, i quali hanno organizzato il progetto internazionale “Tuborg Open”, che sembrerebbe sponsorizzato da una nota marca di birra, e che ha coinvolto tra gli altri paesi l’Italia.

Quest’ultima, a quanto pare, vede in J-Ax & Fedez i suoi artisti più adatti per un’iniziativa simile, per cui hanno dovuto mettere la faccia e “produrre” il brano in questione; di conseguenza, non essendo né autori né compositori di tale canzone, non possono definirsi altro che produttori esecutivi.

Da dove viene, dunque, l’esigenza di apporre il loro nome nel titolo dopo “prod.”, se non per attirare i loro fan aumentando le visualizzazioni? 

La teoria è questa:

Napoleone aveva una sindrome, al giorno d’oggi sua omonima, che gli imponeva di primeggiare in qualunque arte si cimentasse, sebbene non potesse padroneggiarla come altri; al punto da convincere prima di tutti sé stesso ad essere il migliore. In tutto.

Poco importa se, con questa mossa, migliaia di ragazzini siano ora convinti che si stia parlando di produttori reali; poco importa se, di conseguenza, tutti quelli che realmente si sono spaccati la testa su un sequencer, spaccati il fegato per farsi riconoscere i meriti con una citazione nel titolo del video, contribuito a comporre/intonare/migliorare voci, esecuzioni e quant’altro andasse a comporre la hit della primadonna del caso, ora vedano passarsi davanti uno che finge di suonare la chitarra ai concerti; poco importa se alla massa non frega nulla del produttore.

Il vero produttore non smette mai, e voi non smetterete mai di chiedergli i beats, perché senza quelli siete solo dei “poeti” un po’ scarsi.

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