Marracash, Guè Pequeno. Santeria Live Tour
Marracash, Guè Pequeno. Santeria Live Tour
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Era il 2005 quando uscì Milano Roma dei Cor Veleno con i Club Dogo, era ottobre 2016 quando Egreen ci ha riportati indietro nel tempo con Milano Roma pt. 2.

Siamo a luglio 2017, siamo agli ultimi atti di Santeria, un altro disco che ha fatto la storia del rap italiano. Gli ultimi atti di Santeria vedono come prime due date quella di Roma e quella di Milano. È come se Roma chiamasse e Milano rispondesse.

Cor Veleno, Club Dogo, Dogo Gang, Marracash, Guè Pequeno sono il rap italiano, le origini sono le stesse da Bomboclat a Santeria, da Milano a Roma, da Roma a Milano: questa è la nostra storia.

Il duo Marra Guè scende in campo ancora una volta con il loro pluripremiato Santeria, gli ultimi atti del loro tour estivo vedono come prima data quella di Roma e come seconda, il giorno successivo, quella di Milano, ecco che Roma chiama e Milano risponde.

Quando a Febbraio ho avuto la possibilità di andare alla prima tappa romana del Santeria Tour, ho pensato a quando avrei potuto assistere di nuovo ad uno ‘spettacolo’ del genere: flow, ignoranza, presenza scenica, visual e autotune. Tutte queste cose messe insieme, da due degli artisti più importanti della scena rap italiana, hanno creato un mix esplosivo che ha accompagnato un grande hype da parte dei fan ancor prima della realizzazione dei live. Già quando si sparse la notizia del disco scritto a quattro mani, il rap game ha reagito nella maniera voluta da Marra/Gué: esagerata. Perché Santeria non è solo un disco ma bensì un progetto che coinvolge inizialmente la scrittura e l’ispirazione presa in varie città del mondo, girate dagli artisti durante la realizzazione del disco, arrivando poi alla personalissima interpretazione dei brani scritti assieme, con scene recitate sul palco prima di cantarli, toccando infine l’integrazione fra tracks e parte video, mandata in ‘onda’ durante le tappe nelle varie città. La completezza del progetto ha fatto sì che i live fossero solamente la punta dell’iceberg di Santeria. E come un iceberg che si staglia nell’acqua, questo disco, per tutti i motivi sopracitati, ha finito per alzare di un po’ l’asticella del rap game. Marra/Gué, dall’alto della loro esperienza, sul palco ci vanno da soli: non c’è il solito dj e non c’è nemmeno la console nel background della ribalta. Bastano loro. E durante la seconda tappa estiva di Roma, la ‘musica’ non cambia.

Marracash, Guè Pequeno. Foto di Matteo Bellomi (Carroponte Milano)
Marracash, Guè Pequeno. Foto di Matteo Bellomi (Carroponte Milano)

Roma, 13 Luglio 2017

L’intro di Santeria, riprodotto anche durante il live, anticipa l’ingresso dei due rapper che con ‘Money’ scaldano la situa senza alcun problema. ‘Senza Dio’, ‘Scooteroni’, ‘Tony’ e ‘Insta Lova’ vengono ovviamente accompagnati dalla riproduzione dei video ufficiali. Il momento migliore in assoluto è la recitazione del pezzo ‘Quasi Amici’ (non tralasciando i meme e i cori contro Fedez prima e dopo la realizzazione di ‘Purdi’) che vede, in una storia di fantasia, Marra scontrarsi con Gué per quanto riguarda fatti passati. I due cantano guardandosi negli occhi, come stessero parlando realmente e interpretando i personaggi della traccia sopracitata. Al momento dell’incontro finale tra i due pischelli ormai diventati grandi, Fabio spara a Cosimo. Ed è qui che si sussegue il momento migliore del live : le parti soliste. Dopo un mashup dei loro pezzi vecchi che scalda la folla, ecco rientrare Marra che in venti minuti toccherà gran parte della sua carriera con ‘King del rap’ e ‘Status’. Ma rispetto alla data di Febbraio ci sono delle novità. Perché Santeria è il connubio fra due menti che sanno come fare spettacolo. E allora Gué, fresco di uscita del nuovo album, accartoccia la vecchia scaletta e propone gran parte dei brani del nuovo album. ‘Guersace’, ‘Scarafaggio’, ‘T’apposto’, ‘Milionario’, ‘Lamborghini’, ‘Oro Giallo’ e ‘Mimmo Flow’, lasciando interdetti i presenti, tra cui me, per l’imprevidibilità della cosa.

Ma non c’è solo Santeria: Marra e Gué ne hanno fatta di roba e decidono di fare un salto indietro con ‘Senicar’ e ‘Brivido’ per tornare poi al presente che più presente non si può con la freschissima ‘Relaxxx’.

Tutto questo è il Santeria Tour. Un mix di vecchio e nuovo, di due amici che ormai non sono più solo dei colleghi ma dei mostri sacri della scena hip hop italiana, in grado di riuscire a cambiare ancora una volta le regole dal rap italiano. Gli unici due sul palco, per tutte le date. Gli unici due che in Italia non hanno più bisogno di uscire per farsi richiamare e cantare altri due o tre pezzi prima di andarsene. Le regole le fanno loro e a noi basta solo cantare a squarciagola per accompagnarli in questo show.

di Alessandro Diofebbo

Marracash, Guè Pequeno. Foto di Matteo Bellomi (Carroponte Milano)
Marracash, Guè Pequeno. Foto di Matteo Bellomi (Carroponte Milano)

Milano, 14 Luglio 2017

Il Santeria Tour è in scena davanti a un a Carroponte quasi al completo. Sulla base di ‘Money’ fanno capolino sul palco Marracash e Guè Pequeno che, per quasi due ore, dimostrano ancora una volta alla loro Milano cos’è il rap italiano. La scaletta è studiata nei minimi dettagli e ripercorre quella eseguita a Roma, ma qui i due pesi massimi del rap italiano giocano in casa e il pubblico milanese ricambia la loro continua energia proclamandoli Re indiscussi di Milano.

Impeccabili e insuperabili per flow, tecnica e tenuta del palco, il duo si intende alla grande e proprio sul palco dimostrano a tutti la loro superiorità assoluta nei confronti dell’intera scena rap italiana. Li guardavo mentre cantavano le loro hit di Santeria, i loro vecchi pezzi e i brani delle rispettive carriere soliste e ho pensato a tutte le volte che in questi 9 anni li ho visti sul palco e mi sono riecheggiate nella mente alcune loro rime “vieni sotto al palco e fatti una doccia di flow”, “per me parlano i numeri e i miei sono logorroici” e “io non rappo in italiano, io sono il rap italiano”, la spocchia fa sicuramente parte del rap game, ma loro sono indubbiamente il rap italiano con la R maiuscola e l’hanno dimostrato ancora una volta al Carroponte con uno show inimitabile. Questo è il rap, quello vero, questi sono i pesi massimi del nostro paese, loro sono la storia di questo genere musicale, Santeria è la nostra storia.

Roma ha chiamato, Milano ha risposto alla grande e quando si tratta di rap di altissima qualità, i due capoluoghi non potevano che non essere d’accordo nel proclamare Marracash e Guè Pequeno i re del rap italiano.

Il capitolo Santeria è agli atti finali con questo tour estivo che toccherà ancora ancora alcune località italiane, il contributo che ha dato al rap italiano è incommensurabile e ci lascia sperare che i prossimi capitoli di Marracash e Guè Pequeno (e Gentleman ne è già la conferma) alzino ancora una volta il livello di questo genere musicale in Italia come sono loro sanno fare e come del resto hanno sempre fatto.

di Valeria Balestrieri

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