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Recensioni di film a cazzo Puntata 5

Nella speranza di potervi aiutare nella scelta del film da guardare per collassare sul divano, eccovi delle recensioni flash e a volte più accurate ma sempre e comunque alla cazzo, di film presi a caso, random, e quindi alla cazzo.  pieno di spoiler voluti e non, ovviamente se un film si concentra sul finale a sorpresa non sto a dirti come va a finire, ma se un film fa schifo mi sento in dovere di salvarti la vita e dirti perchè fa schifo. Nella selezione di oggi abbiamo:

Harbinger Down

film a cazzo

Ci sono 3 tipi di film. Quelli che sembrano belli e invece poi fanno cagare, quelli che sembrano delle merde e poi infatti non sorprendono e si rivelano essere effettivamente delle merde e poi ci sono i film “Ahahaha dai che cagata” e invece poi vai a prenderti il dvd di nascosto camminando rasente al muro e indossando occhiali e naso finto. Quelli che sembrano belli e che poi rispettano le aspettative li ha uccisi tutti il Grinch insieme al Natale. Harbinger Down non saprò mai a quale categoria appartiene perchè fa così schifo che ho paura che a maneggiarlo si possa prendere una brutta malattia. In pratica c’è un gruppo di studenti che si imbarca su un peschereccio per studiare gli effetti del riscaldamento globale e completare così la loro tesi di laurea, ma invece di qualcosa che esplode forte e che faccia affondare la barca mettendo fine velocemente alla pellicola, trovano un vecchio relitto spaziale sovietico. Allora, anche alle elementari, subito dopo l’alfabeto, ti insegnano che se trovi un vecchio relitto spaziale sovietico devi fare finta di niente e proseguire dritto, guardando dall’altra parte. Sono le basi. Loro invece no. Lo aprono pure. Ovviamente dentro non trovano nessuna sorpresa kinder e nessun Tom Jones che canta sorridente Delilah, ma un coso modificato geneticamente, a metà tra il pongo sporco e il panetto di pizza integrale, che inizia a uccidere a caso senza nemmeno presentarsi. La recitazione non va oltre il livello “Omino Lego”, la sceneggiatura è stata presa da un libro da colorare e gli effetti speciali non sono per niente speciali. Veramente, veramente brutto. Probabilmente più di quanto mi aspettassi. Consigliatissimo!

Hidden

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Una terribile epidemia ha iniziato a diffondersi, Ray, Clare e loro figlia Zoe sono nascosti in un rifugio antiatomico. Qualcuno o qualcosa, là fuori, gli sta dando la caccia.
Interessante. A metà tra il relativismo di Io Sono Leggenda (il romanzo) e la domanda senza risposta “Meglio vivere o sopravvivere?” di un altro film che ora non mi ricordo il nome (sarà poi vero?)
I tre personaggi si muovono in un unico ambiente, probabilmente la cantina del regista, per il 90% della durata del film. Visto che a livello di scenografia il film sarà costato 5 euro, contando che nessuno ha mai sentito parlare di questo film quindi per pubblicizzarlo saranno stati spesi altri 5 euro, tutto il resto del budget è andato a finire nell acquisto della bellissima e lussuosa piscina all’aperto fortemente voluta dal regista per il giardino di casa sua. Piscina che però non compare nel film. Però bellissima. La recitazione è gradevole, la tensione c’è e la voglia di scoprire cosa si trovi fuori dalla botola è sempre ben alimentata. Non dico altro perchè il pericolo spoiler è li dietro l’angolo che ci guarda facendo finta di leggere il giornale.
Unica grande e insopportabile pecca di Hidden, è la bambina. Vedi questo film e ti precipiti in piazza con un cartello pro aborto. Urla continuamente, fastidiosamente e nei momenti meno opportuni. Probabilmente le volte che guardando il film esclamerai “Bambina di merda” saranno superiori al numero delle battute degli attori. La presenza di quella bambina nel film si può paragonare a quando sei in spiaggia e ti prude un occhio, ma non puoi grattartelo perchè hai le mani piene di sabbia.; allora provi a grattarti con il braccio, ma non puoi perchè il braccio è tutto sporco di merda di cane. Uguale.
Consigliatissimo!

King Arthur

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Una rivisitazione ultra dinamica in chiave moderna delle origini di Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda ad opera di Guy Ritchie. Spettacolare e tutto ma onestamente, se quel giorno Guy fosse andato a prendere il sole invece che girare questo film, sarebbe stato uguale. Ma invece a Guy fa schifo il sole. A metà tra l’esplosivo e il ridicolo, il regista decide di tirare via la pannocchia dal culo alla leggenda di Re Artù, rendendola molto meno ingessata e giovine. Anche a livello di regia sembra tutto un gigantesco videoclip. Di quelli moderni con il montaggio tutto pazzo. Non come i videoclip dei Lunapop, per dire. Il risultato è divertente, ma a furia di “facciamolo moderno!” si esagera e in alcuni punti nemmeno si capisce cosa sta succedendo. Che poi la trama è talmente prevedibile che anche se ti perdi un pezzo è uguale. Se dovessi descrivere King Arthur direi che è il risultato dell’accoppiamento tra The Snatch e Robin Hood con Kevin Costner, farcito di effetti speciali. Nonostante ciò, il film è come un equilibrista sul sottile filo della spettacolarità sospeso sopra l’essere ridicolo, e secondo me ci cade eccome. Pellicola che consiglierei a tutti quelli che mi hanno rigato la macchina perchè oltre agli effetti c’è davvero poco.
Consigliatissimo!

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Daniel San
Lo voleva il Real Madrid, lo voleva Hollywood, lo volevano gli Avengers, amatissimo da tutti, di qualsiasi religione, sogno erotico femminile, il miglior amico che ogni uomo vorrebbe avere. Beato lui. Io invece sono Daniel, carpentiere di giorno e blogger nei pochi minuti che rimangono liberi. Appassionato di cinema, fumetti e cazzate. Un nerd d’altri tempi che ti racconta la nostalgia degli anni 80/90 come te la racconterebbe Mario Merola, e di come una volta se ti mettevi la maglietta di Superman e uscivi in strada eran coppini e zero figa per sempre, mentre oggi è la base per una rapida scalata verso il successo.