L'attesa per il firmacopie della Dark Polo Gang
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Fa caldo, caldissimo. A Milano il Sole batte forte in quest’ultimo sabato di Giugno. Sono le tre e sono in giro da stamattina: è ora di tornare a casa e fare un po’ di chill con condizionatore e wifi (non me ne vogliano Marra/Gué per l’assenza dell’erba). Già pregusto il fresco, Spotify, qualche birra e qualche ora di riposo. Decido di passare dal Duomo per riprendere la Metro, così per portarmi dietro un po’ di caldo ancora. Da Via Torino il percorso è breve e le cuffiette aiutano a lasciare fuori dal mio mondo tutto il chiasso che produce la città. Arrivo in Piazza, mi guardo intorno e noto qualcosa di strano: una ressa pazzesca davanti all’entrata della Mondadori. Mi avvicino e noto ragazzini e ragazzine che cantano. Sicuramente è un instore e giudicando dall’età dei presenti (non con cattiveria!) immagino ci sia Emma Marrone o i The Kolors o insomma quei cantanti italiani che passano sempre in radio. Spengo la musica, tolgo le cuffie e ad un tratto capisco tutto : i ragazzini stavano cantando ‘Sportswear. Sblocco l’iPhone, faccio una rapida ricerca e scopro che il 24 Giugno, alla Mondadori, c’è l’instore di Twins, nuovo disco della Dark Polo Gang. Ed è lì che mi pongo la domanda che scatenerà quest’articolo:

Perché l’età media dei fan della DPG è così bassa?

Cosa spinge un bambino di 11 anni ad ascoltarli nonostante i loro testi tutt’altro che educativi?

E piuttosto che chiederlo alla GANG romana, che di interviste in giro ne ha rilasciate parecchie, senza però mai riuscire ad essere interessante, decido di intervistare direttamente i fan della Dark.

I Fan della Dark polo Gang

Non giudicherò ciò che i ragazzini mi hanno detto. Mi limiterò a riportarvi le loro parole, lasciandovi apertamente libertà di opinione e di pensiero. Senza limiti, senza censure, senza omissioni. Perché senza limiti sono anche le cose che mi sono state dette.

Luke, 15 anni

(chissà se ha cambiato nome dopo aver ascoltato i beat di SICKLUKESICKLUKE) : “Ciao, sì, io sono di Milano. Perché la DPG? Cioè, dai, ci piace, boh. La mia passione per la Dark è nata ad ottobre, stavamo ascoltando in classe un po’ di trap e tra i consigliati ci è uscito un loro pezzo. Ci piace perché è trasgressiva. Mi piace molto anche il vestiario anche se non tutti i piskelletti possono permettersi la roba di Gucci, Ferragamo…quindi è un po’ eccessivo. A me mi ha influenzato il loro modo di vestire, infatti ho chiesto a mia madre per il mio compleanno il portachiavi di Gucci. Sì, l’ho visto dalla Dark e l’ho voluto. Se voglio aggiungere qualcos’altro? Boh, ESKEREEEEE”

Martina 14 anni, Giulia 12, Melissa 12

“Cos’è per noi la Dark Polo Gang? Beh, la vita (rispondono in coro, nda). Perché la Dark Polo Gang? Perché, eh [pausa]…ci piace il loro stile! Cosa ci piace della DPG? [pausa #2] Il carattere, come si vestono…li abbiamo conosciuti grazie ad internet. Da quanto li conosciamo? Da tanto (risponde Melissa, nda)…Altro da aggiungere? No, niente.”

Alessio e Alessandro, 15 anni

“Perché la Dark? Beh, ci sta. Hanno stile, fanno quello che vogliono! A noi la DPG ci aiuta a sentirci senza vincoli, come fanno loro che sono liberi, si ribellano al sistema. Soprattutto nel modo di vestire! Se ci influenza più la musica o lo stile del vestiario? Beh, sicuramente di più lo stile! Io prima non indossavo cose di marca, ora invece le comprerei anche se fossero brutte. [Si unisce Lorenzo, 15 anni] Cosa rappresenta per noi la Dark Polo Gang? Beh, è uno stile di vita. Perché? Perché, che ne so, hanno stile, punto! Cioè la Gang è più balletti e vestiti e ci piace per quello.”

Striscione 777 dedicato alla Dark polo Gang

Marco e Giacomo, 17 anni

“Siamo di Novara, siamo qua per la Dark [passa un ragazzo e urla ‘ESKEREEE’]. Perché ci attira? Perché è qualcosa di nuovo. Se non ci fossero stati loro saremmo rimasti ancora a Fabri Fibra…adesso il rap ha fatto un salto in avanti, soprattutto nello stile. Ci piace qualsiasi canzone che hanno fatto loro. Ti dirò ci colpisce più la base, poi ascoltiamo le parole dopo, molto dopo. Però tanta roba. Un buon 60% lo fa Sick Luke. Il vestiario ci influenza tantissimo. Pensa che quando Dark Side ha preso le Yeezy, dopo cinque giorni le ho prese anch’io. La musica così così, conta molto più lo stile, il contorno. Twins? No, non l’ho sentito. Vogliamo aggiungere qualcosa? Sì, Dark Polo a vita e boh, ESKEREEE.”

Giulia e Federica, 14 anni

“La Dark spacca, anche se è di Roma ci arriva il messaggio. Qual è il messaggio? Vogliono prendere per il culo i vecchi rapper. Se mi piacciono i vecchi? Sì, alcuni li sentivo, tipo Fedez, J Ax…la Dark però è più giovane, usano testi senza senso, però alla fine arriva il messaggio. Portare un testo senza senso è sicuramente un innovazione, poi prendono per il culo i politici. Ascolto anche Ghali, Sfera ad esempio…lo amo! I termini che usano tipo ‘vai tra’, ‘bufu’, sono cose che usiamo nella quotidianità, lo diciamo anche ai prof! Quando siamo prese male iniziamo ad ascoltare la Dark e in due minuti torniamo come prima anche perché usano parole più semplici e a noi giovani arrivano meglio. Cosa voglio aggiungere? Bufu!”

Valentina, 14 anni

“Ascolto la Dark da due anni, perché mi piace lo stile e loro li amo! Di loro amo lo stile, la musica, la personalità, come sono fatti. Il vestiario conta molto. Io per esempio sto iniziando a parlare come loro, mi vesto come loro. Compro cose più di marca ora, tipo Gucci e Fendi. Io ascolto trap, rap, tipo CapoPlaza, Sfera…con la Dark c’è stato un passo avanti, loro devono fare la storia. Questo è lo stile che ci piace guarda quanti siamo! Neffa? Sì, c’è anche adesso però non è proprio il mio genere, meglio la roba di oggi tutta la vita! Di oggi mi attira il loro modo di parlare, di esprimersi…quando parlano di cocaina boh, la prendo alla leggera, la canto, la stracanto e la ricanto ancora. Amo la Dark Polo e il mio sogno è vederli e lo sto realizzando!”

La Dark Polo Gang alla Mondadori di Milano

Eugenio e Franklin, 15 e 16 anni

“Siamo di Varese. La DPG perché, cioè, spacca nel modo di vestirsi, anche se non chiude una rima le loro canzoni ci stanno. Ascolto anche Gemitaiz, robe del genere…in un certo senso è migliore la roba di oggi rispetto a dieci anni fa perché loro hanno stile. Vengo influenzato dal modo di parlare e da come si vestono. Boh, la Dark Polo spacca!”

Gabriele, 11 anni

“Perché la Dark Polo? Io sono di Brescia, siamo venuti qui per loro. Lo stile e il modo di fare mi lega a loro. Io ascolto anche Sfera Ebbasta che mi piace anche lui per lo stile. Chiedo alla mamma a volte portachiavi, bandane…poi sono molto bravi a fare musica. Cosa voglio aggiungere? Beh, li stimo tantissimo perché sono molto bravi. Nient’altro da aggiungere.

Joseph e Francesca, 19 e 18 anni

“Perché la Dark? Perché in Italia è unica, penso anche globalmente. Io ho smesso di ascoltare anche la roba americana proprio per questo. Per me è un salto in avanti per il sound del rap italiano anche perché la Dark ha portato qualcosa di nuovo. Cosa ha portato di nuovo? Beh…il sound di Sick Luke è quello che ha fatto tanto, poi il modo di rappare, hanno un modo di fare loro. Si differenziano da tutti. Cosa c’è di diverso rispetto ad altri? Il modo di comportarsi sulla traccia e il sound, due fattori che distinguono la Dark dal resto. Non hanno copiato nessuno né Gué, Salmo, Marra…magari altri li riconosci in questi nomi qui. Loro non hanno eguali. Io non compro le robe che mettono loro addosso, però so che hanno influenzato parecchi ragazzi. Se voglio aggiungere qualcosa? La Dark spacca! [interviene Francesca] Ascoltateveli! Perché lui prima era un bufu e gliel’ho fatta sentire io la DPG! [è di nuovo il turno di Joseph] Sì, è vero, è stata lei a farmi ascoltare la nuova scuola, perché io ero ancora fermo ai Dogo, Ensi, Gué, Marra…non è stato difficile cambiare sound, perché mi è piaciuto subito. Quello che c’è di nuovo è positivo!”

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