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GCDS memorizzate questo nome perchè è il nuovo fenomeno dello streetstyle italiano.

GCDS: ovvero Giuro Che Domani Smetto o God Can’t Destroy the Streetwear. Questi sono i significati che si nascondono dietro al marchio italiano che ha debuttato durante la Fashion Week milanese appena conclusasi. Creato da Giuliano Calza, il brand è stato spinto tanto dai personaggi sui social tra cui Sfera Ebbasta, il TRAP KING italiano, quanto dalle vendite reali negli oltre 200 punti vendita internazionali in cui è presente.

Ed è proprio Sfera Ebbasta a firmare TRAPBYGCDS, la capsule collection di GCDS, che è stata presentata mercoledì 21 giugno presso il GCDS Store di Milano in Via Vincenzo Capelli 5. Un evento aperto, non solo agli “addetti ai lavori”, ma anche ai numerosi fan del Trap King italiano, che hanno avuto l’opportunità di farsi una foto con lui e di acquistare in anteprima la t-shirt firmata da rapper di Ciny.

Sfera Ebbasta dal non essere mai stato in hotel passa a sfilare sulle passerelle della Fashion Week milanese e a firmare la sua prima capsule collection con un brand di streetwear.

Questo sembra proprio essere il suo anno, il suo momento d’oro. Il giovane rapper di Cinisello Balsamo, con il suo talento e il suo look fuori dal comune, si sta conquistando giorno dopo giorno un posto tra i big. Questa è la favola di un ragazzo che dalle strade di Ciny vola in passerella. Con il suo primo album ufficiale, Sfera si aggiudica il disco d’oro, il suo tour italiano e europeo ha visto un sold out dopo l’altro, la sua nuova hit “Tran Tran” è ai primi posti nelle classifiche FIMI e Spotify.

Il pregio di Sfera è sicuramente quello di raccontare sempre la sua realtà, realtà nella quale molti suoi coetanei si rispecchiano, senza mai essere spocchioso, senza mai dimenticare e rinnegare da dove viene. In ogni suo pezzo c’è sempre un riferimento alla sua storia, al suo background, lui che “sti vestiti, ste collane sono più. Sai non lo faccio per moda, più che altro per bisogno perchè ho bisogno di sta roba per non tornare sul fondo“, “non c’era la casa al mare dove potersi svagare quando tutto diventava pesante“, “le stanze di lusso in hotel, io che non ero mai stato in hotel“, ora, non solo viaggia in aereo, dorme in stanze di lusso, ha vestiti e scarpe firmate, colleziona successi uno dopo l’altro con la sua musica, ma disegna anche la sua prima capsule collection.

Questa è la favola di Sfera Ebbasta, questo è il sogno che Sfera Ebbasta sta vivendo e lo sta facendo solo e soltanto grazie al suo talento e alla sua musica.

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Valeria Balestrieri
Classe '81, ascolto il rap da quando nell'89 ho abbandonato Cristina D'Avena per la prima cassetta di Jovanotti "La mia moto" e da lì non ho più smesso.