Siamo al giro di boa: i migliori album usciti nei primi 6 mesi del 2017 secondo noi!
Siamo al giro di boa: i migliori album usciti nei primi 6 mesi del 2017 secondo noi!
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Siamo al giro di boa: i migliori album usciti nei primi 6 mesi del 2017 secondo noi!

Ormai siamo a Giugno inoltrato, l’estate è alle porte ed il caldo ha già invaso la maggior parte delle nostre città. Il ricordo della stagione fresca è ormai alle spalle e ci prepariamo per assaltare le dancehall estive, tra corpi sudati e sound afro-spagnoleggianti che vi aiuteranno a muovere il culo.

Ma cos’è successo in questi primi sei mesi dell’anno? Quali sono stati i migliori album Rap che sono usciti negli Stati Uniti? Ho cercato di mettere insieme tutto quello che ho ascoltato e vi riporto la mia personale classifica (sono certo che troverete tutti mille album che non ho inserito in classifica, che non ho ascoltato, di cui non sapevo nemmeno l’esistenza, quindi insultatemi pure, sono pronto!)

10. Rick Ross – “Rather You Than Me”

Rather Than MeNono album di studio per lo “sbirro” Rick Ross, uscito lo scorso Marzo per Maybach Music Group/Epic Records, con partecipazioni del calibro di Anthony Hamilton, Dej Loaf, Jeezy, Yo Gotti, Nas, Future, Gucci Mane, Meek Mill, Raphael Saadiq, Ty Dolla Sign, Wale, and Young Thug.

Lo devo ammettere, solitamente il genere di Rap che fa Rick Ross non è tra i miei preferiti, ma questo è un disco solido, musicalmente potente nonostante i tantissimi featuring.

Sempre impegnato nell’autocelebrazione, Ross tiene il livello di questo disco su piani molto alti grazie a pezzi come “Idols Become Rivals” con Chris Rock, “Santorini Greece” prodotta da Bink! e “Trap Trap Trap” con Young Thug e Wale.

9. Jidenna – “The Chief”

Jidenna

Ammetto che non conoscevo Jidenna fino alla puntata 5 della serie Netflix “Luke Cage” quando è partita una canzone che mi ha letteralmente mandato fuori di testa “Long Live The Chief”: una bomba assoluta prodotta dallo stesso rapper e da Best Kept Secret.

Jidenna non è un artista che si può definire solo rapper, canta, rappa e rende il disco assolutamente piacevole da ascoltare, dall’inizio alla fine: un blend tra suoni forti ed allo stesso tempo melodiche, aiutato da Janelle Monàe, St.Beauty e Nana Kwabena in pezzi come “Safari”. 

Lo stile di Jidenna, chiaramente ispirato al movimento Harlem Reinassance degli anni ’20, viene tradotto e riportato all’interno di un disco, che mescola stili musicali differenti, senza mai realmente stancare.

8. Brother Ali – “All the Beauty in This Whole Life”

Brother Ali

Nuovo disco di studio, il sesto dopo 5 anni di silenzio dal suo ultimo “Mourning in America and Dreaming in Color”torna il rapper della Rhymesayers Entertainment con un disco potente, prodotto interamente da Ant, beatmaker del gruppo Atmosphere.

Disco che ripercorre prevalentemente le tappe della vita del rapper di Minneapolis, i suoi viaggi, la sua religione e sul panorama politico attuale in un scena dove il Rap odiernonon si concentra sui contenuti, questo è un prodotto che lascia quantomeno stupiti.

Quattro soltanto sono i featuring presenti nel disco: deM atlaS, Amir Sulaiman, Sa-Roc e Idris Philips.

7. Oddisee – “The Iceberg”

The Iceberg

Personalmente seguo Oddisee fin dai tempi del suo primo disco “101” con Mello Music Group e questo album – 11esimo di studio della sua carriera – non può che farmi contento.

12 tracce, basate come al solito sull’atmosfera Soul, ma questa volta arrangiate dal vivo grazie ad una band (in stile The Roots) con tematiche assolutamente profonde, lontane anni luce dal “mumble-rap” che calca le scene attuali.

Suoni che mescolano Soul, Funk e Jazz che faranno felici quegli ascoltatori che cercano un minimo di musicalità anche in un disco tipicamente Rap come questo “The Iceberg”.

La politica e controversie razziali sono i temi principali delle liriche del rapper/produttore di Washington ed il disco si avvale soltanto di 2 featuring: Olivier St. Louis e Toine.

6. Joey Badass- “All-Amerikkkan Bada$$”

joey badass

“B4.DA.$$” è stato il primo album ufficiale del giovane rapper Newyorkese che dopo i mixtape “Summer Knights” e “1999″ l’hanno portato alla ribalta delle cronache. Tutti parlavano di lui come rappresentante della Nuova Scuola del Rap East Coast, e devo dire che fin’ora non ha deluso.

Cambia drasticamente le tematiche delle liriche, che passano dall’autocelebrazione agli argomenti “impegnati”, tentando di passare ai giovani ascoltatori (Joey ha “solo” 22 anni) un messaggio su come superare le difficoltà dettate dalle ingiustizie odierne siano esse politiche, razziali, causa del sistema di Polizia statunitense o dettate da una società poco tollerante nei confronti delle minoranze (quelle ricorrenti 3K all’interno del disco ne sono un chiaro esempio).

Schoolboy Q, J.Cole, Styles P, accompagnano – tra gli altri – il giovane rapper al microfono.

5. Logic – “Everybody”

everybody

3 Mixtape e 2 album ufficiali in 5 anni: questa è la produzione attuale di Logic. Il disco (sembrerebbe il penultimo capitolo della sua carriera musicale, a detta dello stesso artista) vede i featuring di Killer Mike, Black Thought, No I.D., Chuck DBig Lenbo.

Molto interessante la costruzione del disco, dove Logic rappa in ogni brano come se fosse una personalità differente: partendo da Atom (in “Hallelujah” in un dialogo con Dio), un peccatore in “Confess”, un afroamericano etc.

Nonostante tutte queste diverse personalità, il rappato reincarna lo stesso Logic, lui stesso è “Everybody” in una riflessione che riporta l’importanza della vita di ogni singolo individuo, o in questo caso “personalità”

4. M-Dot – egO anD The eneMy

M-Dot

M-Dot è un rapper italo-statunitense, originario di Boston ed “egO anD The eneMy” è il suo secondo disco ufficiale dopo “Run MPC” uscito nel 2010.

I nomi sui credits di produzione fanno intendere che l’album è potente ancora prima di ascoltarlo: Marley Marl, Buckwild, Hi Tek, Marco Polo, Large Professor, Snowgoons e Khrysis, ma le stesse skills di M-Dot al microfono valgono il solo ascolto a “scatola chiusa”.

Sono diversi i picchi qualitativi del progetto, e sicuramente uno è “SHINE” insieme a Method Man, Dominique Larue & Kady Gunn, ma in assoluto il mio pezzo preferito è “True Lies”, una bomba prodotta da LP2 con il featuring di Camp Lo e Tribeca.

3. Run The Jewels – “RTJ3”

RTJ3

Siamo finalmente arrivati sul podio. Il terzo disco della serie “Run The Jewels” di Killer Mike ed El-P è uscito fisicamente nei primi giorni di Gennaio, quindi lo ritengo a tutti gli effetti un disco del 2017.

Non delude la “strana coppia”: come i primi due capitoli, il terzo volume è una bomba sonora, e lo dimostrano pezzi come “Legend Has It”, “Stay Gold”, “2100” e “Panther Like A Panther”.

Le pazzie di El-P sulle macchine si sposano alla perfezione con il Rap di Killer Mike prima e dello stesso produttore poi.

2. Dj Quik & Problem – “Rosecrans EP”

rosecrans-ep

Un EP in stile puramente West: d’altronde Dj Quik è originario di Compton e in questo progetto si fa accompagnare da Problem (anch’esso Losangelino) in un lavoro di 6 tracce in tipico stile G-Funk.

Già collaboratori in precedenza sul disco “Ego Trippin'” di Snoop, Quik e Problem si mescolano alla perfezione tra beats e rime, con la collaborazione di artisti west coast (The Game, Wiz Khalifa, JP Cali, Bad Lucc, Buddy) e dai cantanti Candice Boyd e Shy Carter.

Che dire, un disco tipicamente rilassato in puro stile West dove le atmosfere funkeggianti la fanno da padrone. Un EP che ci riporta indietro negli anni ’90, da ascoltare assolutamente.

1. Kendrick Lamar – “DAMN.”

Damn

Ebbene si, l’ha fatto ancora. Kendrick Lamar torna con il suo disco “DAMN.” ed è assolutamente quanto di meglio si possa ascoltare nel panorama Rap attuale.

Tralasciando la tristissima copertina (già pluri-criticata in migliaia di occasioni) il disco è una bomba che ricalca in diverse tracce altrettanti differenti stili di Rap. Si va dalla tipica traccia “trap” prodotta da Mike Will Made-It “DNA” al rap più puro di “Duckworth” prodotto da 9th Wonder, passando per tracce come “Fear” prodotta da The Alchemist.

Un disco come già detto completo in tutte le sue sfaccettature, sia liriche che musicali e che si avvale – tra l’altro – di featuring di altissimo livello: Rihanna su “Loyalty” e gli U2 su “XXX” (traccia tra l’altro potentissima).

MENZIONI SPECIALI (Ovvero quegli album che non ho messo in Top Ten, ma che hanno girato almeno qualche volta nei miei player)

Siamo al giro di boa: i migliori album usciti nei primi 6 mesi del 2017 secondo noi!

Come potete aver capito dalla classifica, non sono un tipo che si fa facilmente sedurre dai suoni “nuovi” come la trap, ma devo dire che tra tutti i dischi usciti in questa prima parte dell’anno mi hanno colpito (quantomeno per potenza sonora, non parlo di contenuti) il disco di Future “HNDRXX”, quello di Drake “More Life” e – se lo scollego completamente dalle parole Rap/Hip-Hip – quello del trio di Atlanta dei Migos “Culture”.

Tornando al suono più classico, altri dischi degni di nota (che però non meritano la Top Ten) sono quello di Roc Marciano “Rosebudd’s Revenge” e “The Wild” dello Chef del Wu-Tang Raekwon.

Menzione altrettanto speciale per un disco che esula dal Rap, ma che è più classificabile sotto il genere di RnB ovvero quello di Thundercat musicista ed arrangiatore losangelino che insieme a Kenny Loggins, Michael McDonald, Kendrick Lamar, Wiz Khalifa, Pharrell ed al produttore Flying Lotus pubblica “Drunk”.

Ci risentiamo a fine anno per vedere se la classifica sarà stravolta. Buon ascolto, per ora!

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Luca
Classe '82, seguo tutto ciò che riguarda l'Hip-Hop da quasi 20 anni, ma non preoccupatevi: ho iniziato a capirci davvero qualcosa da pochissimo tempo. Per vivere provo ad occuparmi di architettura e design e soprattutto faccio il marito ed il papà. Mentre cerco di collezionare più dischi possibili, vi racconto quello che mi passa per la mente sulle pagine del nuovo hano.it