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14 giugno 2011 usciva “Ragazzo d’oro” il primo album da solista di Guè Pequeno, anche soprannominato “Bravo Ragazzo“, Golden Boy e ora Gentleman.

Sei anni di un inarrestabile Guè Pequeno che ha sancito, grazie al suo flow inimitabile e insuperabile e alla sua straordinaria tecnica, un nuovo modo di fare rap.

Con la sua sfacciataggine, il suo modo di fare rime, di raccontare la realtà nel modo più e crudo possibile, senza mai indorare la pillola, fin da questo primo album da solista il Golden Boy si è aggiudicato il posto di Imperatore del rap italiano.

Già dalle rime e dai numerosi premi e riconoscimenti ricevuti con i Club Dogo, Guè ha sempre dimostrato a tutti di essere a un livello superiore, livello che si è auto assegnato ma che si è sicuramente poi super guadagnato. Del resto “solo noi siamo il rap italiano“. Da lì è stato un inarrestabile crescendo di successi, dischi d’oro, di platino, sold out, più che meritati, a il Guercio va sicuramente il merito, non solo di essere IL RAP ITALIANO, ma anche quello di poter dire quello che vuole ed essere sempre e comunque credibile.

Basti pensare alle rime “lo prende in bocca e dopo lo fa sparire tipo maga“, “stile originale come il peccato, tu fai cagare che peccato“, “mi vuoi morto? Fai la fila, rappo terremoto come a Manila“, mettiti un antiproiettili Armani flettiti e schiva sti rettili infami, noi guideremo una Zonda Pagani“, “peso cento senza l’orologio, Mr. Fini se entro nel negozio“, “il conto era rosso ora è svizzero“, parole che in bocca a qualsiasi altro rapper della scena italiana non sarebbero credibili, parole che solo Guè Pequeno può dire, che solo dette dalla sua bocca sono credibili e diventano negli anni un simbolo, rime che restano nelle nostre teste, rime e concetti, quelli del Ragazzo d’oro, che ci fanno, da ormai sei anni, non solo ballare e cantare, ma anche riflettere e ci danno un’immagine chiara e pulita, seppur nuda e cruda, della realtà e del nostro Paese.

Nessun rapper è mai riuscito in questo, nessuno colleziona successi uno dopo l’altro come lui, nessuno è e potrà mai essere alla sua altezza, sia per tecnica, che per flow e contenuti.

Guè Pequeno, con la sua sfacciataggine e a volte arroganza è sicuramente uno dei rapper più amati e rispettati dalla scena e dal pubblico italiano ed è in una sola parola UNICO. Potete amarlo alla follia, oppure odiarlo con tutto il cuore, il Ragazzo d’oro non conosce la via di mezzo.

Buon compleanno Ragazzo d’Oro! Buon compleanno GOLDEN BOY DEL RAP ITALIANO!

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Valeria Balestrieri
Classe '81, ascolto il rap da quando nell'89 ho abbandonato Cristina D'Avena per la prima cassetta di Jovanotti "La mia moto" e da lì non ho più smesso.