Non fotti col Mob: Hellmuzik vince il Red Bull Culture Clash
Non fotti col Mob: Hellmuzik vince il Red Bull Culture Clash
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Hellmuzik, la crew formata da Salmo, Hell Raton, Kwality, Dj Slait e Low Kidd, conquista Barona e Milano e vince il Red Bull Culture Clash dimostrando a tutti che NON FOTTI COL MOB.

Milano, 10 giugno 2017, nello storico quartiere della Barona, nel quale il King del Rap Marracash è cresciuto, è andato in scena il Red Bull Culture Clash.
Host d’eccezione proprio lui, il principe di Barona che per una sera è diventato imperatore non solo di Barona, ma di Milano, presentando in maniera impeccabile l’intero clash e le quattro crew che per 4 ore si sono sfidate a suon di sound e dissing.

La manifestazione musicale più attesa dell’anno, sponsorizzata Red Bull e con un merchandising d’eccezione firmato Dolly Noire, era completamente sold out ed è difficile raccontare a chi non c’era cos’è stato il clash: provate a immaginare un mega concerto, con quattro palchi, quattro sound differenti, quattro djs, almeno una ventina di persone su ogni palco, numerosi esponenti di punta della scena rap italiana, cori da stadio, trombette, fischietti, un mega concerto con il pubblico da finale dei mondiali di calcio.

Sono le 7 passate quando decidiamo di entrare, i quattro palchi sono pronti, così come gli stand Red Bull, che per l’occasione ha creato quattro differenti cocktail ognuno dei quali dedicati alle quattro crew, Hellmuzik, Real Rockers, Milano Palm Beat e Daytona, che da lì a poco avrebbero incendiato Barona.

La coda fuori per entrare è interminabile, il palco su cui Marracash sarebbe salito e avrebbe dominato dall’alto la sua Barona e il Red Bull Culture Clash è pronto e noi decidiamo di fare un giro nei backstages delle quattro squadre per dare il nostro in bocca al lupo agli sfidanti.

C’è Salmo che, spazzolino e bottiglietta d’acqua alla mano, si lava i denti, Hell Raton e Nitro che parlano con Danno, Ensi e Lazza che si fanno fotografare, Mudimbi e M¥SS KETA che si mettono in posa per noi e Clementino che si beve una Red Bull prima di salire sul palco.

È tutto pronto, esplode un boato quando Marracash fa capolino dalla sua postazione, dà il benvenuto al pubblico nella sua Barona e presenta le crew, inizia cosi il Red Bull Culture Clash, con il primo round, durante il quale Hellmuzik, Real Rockers, Milano Palm Beat e Daytona presentano i loro sound.

15 minuti per ogni crew e sono proprio loro, i Real Rockers capitanati da Macro Macro, vincitore della scorsa edizione, a dare il via al clash, seguiti da Milano Palm Beat che in un attimo porta il Carnevale di Rio direttamente a Milano, è la volta poi di Daytona con Clementino, Noyz Narcos, The Night Skinny e Rkomi in total look firmato IUTER e bandiere da stadio, a chiudere questo primo round è Hellmuzik con Hell Raton e Kwality in frontrow e Slait in console.
Un’ora di delirio, durante la quale il pubblico è stato scaldato per bene ed è pronto per il secondo round, nel quale sono i djs a sfidarsi, in super forma sia Ty1 della crew Daytona, sia Slait, che Milangeles e GoDugong dei Milano Palm Beat, ma è Dj Madkid, con il rockers reggae a far portare il primo punto alla sua squadra.

La regola per la votazione è solo una: Milano Make Some Noise. È il casino, è il pubblico a decretare il vincitore. Dopo ogni round, la voce di Marracash irrompe: Milano al mio tre fate casino! E da lì il caos. Caos anche perché Marra, non me ne volere, ma non hai azzeccato manco un conteggio, per ben quattro volte “Al mio tre, 3, 2, 1..” ma chissene frega il pubblico ti ha capito alla grande e il casino l’ha fatto eccome.

Siamo ormai entrati nel vivo del clash, con il terzo round durante il quale le crew si sono sfidate cimentandosi nei sound delle altre. Coloratissimi e esplosivi i Milano Palm Beat, decisamente sotto tono invece i Daytona, esplosivi Hellmuzik e Real Rockers che si sono aggiudicati la vittoria di questo round.

L’ultimo round, quello finale, vede protagonisti assoluti Hellmuzik e Real Rockers. Daytona porta come ospite d’onore Cicciolina e sul palco di Milano Palm Beat viene celebrato il matrimonio tra Mudimbi e M¥SS KETA, ma è Hellmuzik la protagonista assoluta.

Partono i dissing tra le crew, Nitro ci regala il dissing più bello del 2017 rivolto a The Night Skinny e Mecna, mentre Salmo con la base di “L’ombelico del mondo” di Jovanotti dissa Macro Marco.

Il palco di Hellmuzik é infuocato e affollato, Machete e 333Mob, con un Lazza in grandissima forma, dimostrano a tutta Barona qual è il Machete flow e che NON FOTTI COL MOB sulla base di Fenomeno di Fibra e le rime “Frate Hellmuzik è fenomeno e Daytona ha il sound più povero vi chiudiamo dentro a un cofano”.

Il pubblico è in delirio, non smette di acclamare Salmo neanche durante i 12 minuti di esibizione dei Real Rockers, siamo allo stadio, ma l’italia non ha vinto i mondiali, è Hellmuzik che si aggiudica la vittoria del quarto round e si porta in pareggio con i Real Rockers.

La voce di Marracash annuncia lo spareggio tra le due crew, cinque minuti a testa, durante i quali Ensi, Macro Marco, ModdiDj Madkid accompagnati dal loro ospite d’onore, Danno, sfidano Salmo, Hell Raton, KwalitySlait, Low Kidd e Lazza.
Il pubblico ha già deciso e con un boato mai sentito prima decreta Hellmuzik capo assoluto di Barona e Milano e vincitore del Red Bull Culture Clash, è il loro, il sound numero uno, sono loro la crew che domina Milano e il clash.

Marra scende dalla sua torre e raggiunge Salmo & co sul palco per consegnare a Hell Raton, capitano di Hellmuzik, il meritatissimo trofeo del Red Bull Culture Clash 2017 che li consacra crew e sound numeri uno, non solo a Barona, non solo a Milano, ma in tutta Italia. Ormai è chiaro a tutti che NON FOTTI COL MOB!!!

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Valeria Balestrieri
Classe '81, ascolto il rap da quando nell'89 ho abbandonato Cristina D'Avena per la prima cassetta di Jovanotti "La mia moto" e da lì non ho più smesso.