Dissing
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In principio c’era (già) il dissing: alcuni tra i migliori “scazzi” storici nel Rap d’Oltreoceano

Vi sembrerà strano, ma il Dissing (è un termine di slang afroamericano derivante dalla parola disrespecting ovvero non rispettare, grazie Wikipediaè praticamente nato con il Rap stesso: tantissimi sono stati, sono tutt’ora e sicuramente saranno gli artisti che si prenderanno a male parole sul beat, per soldi, per donne o semplicemente perché hanno voglia di farlo per guadagnare qualche views online.

Qualche tempo fa, leggendo un articolo su Complex, mi è venuta voglia di riportarvi alcuni dei più famosi Dissing accaduti nel Rap d’Oltreoceano cercando di documentarveli con i relativi video o brani.

Il primo e forse il più famoso, è quello tra 2pac e Notorious B.I.G. che nel corso degli anni si è tradotto più genericamente nella faida East Coast vs. West Coast. Qui sotto il pezzo di 2pac insieme agli Outlawz “Hit ‘Em Up” dove Tupac inveiva – senza mezzi termini – contro Biggie Smalls, Faith Evans, Puff Daddy, tutta la Bad Boys Records senza risparmiare qualche frecciatina contro gli East Coast rappers di quel periodo.

Successivamente 2pac ha pubblicato altre tracce con chiari dissing nei confronti dei sopracitati rappers, una delle quali è “Against All Odds” tratta dal disco “The Don Killuminati: The 7th Day Theory”, dove se la prende addirittura con Mobb Deep, Jay-Z, Nas e De La Soul.

Gli stessi Mobb Deep risposero a 2pac con il pezzo “Drop a Gem on ‘Em”:

“Hit ‘Em Up” sembrerebbe la risposta di 2pac al brano “Who Shot Ya”, pubblicato da Notorious B.I.G. nel 1995 che sembra far riferimento alla sparatoria nella quale Tupac venne coinvolto a Manhattan. Il pezzo venne inserito nel disco postumo di Biggie Smalls “Born Again”.

La storia dei dissing è molto lunga: Pac e Biggie sono solo la punta dell’iceberg: sono davvero tanti i rapper (o presunti tali) che hanno litigato a suon di rime: Nas, Jay-Z, Cormega ed i Mobb Deep sono stati protagonisti di un litigio incrociato culminato con il pezzo “The Takeover” di Jay-Z, sul disco “The Blueprint”:

Successivamente, il rapper di Queensbrige ha risposto a Hova con un freestyle prima e con la traccia “Ether”, sul suo disco “STILLmatic”, che inizia con un chiarissimo “Fuck Jay-Z”. Il dissing in questione è per la “supremazia” musicale nell’area newyorkese.

Sempre per il controllo musicale di New York, un altro dissing potentissimo è quello tra i Boogie Down Production (Scott La Rock e Krs-One): tutto questo avviene qualche anno prima, nel 1987 “The Bridge Is Over” è contro Mc Shan e Marley Marl.

Altri “scazzi” pesanti, ed altrettanto importanti nell’industria musicale sono quelli che hanno coinvolto i componenti degli N.W.A. Eazy-E, Ice Cube, Dr.Dre e la Ruthless Records (casa discografica dei Niggas With Attitude).

Gli stessi N.W.A. e nello specifico Eazy-E pubblicano una traccia dal titolo “100 Miles and Runnin”, chiaro riferimento all’abbandono di Ice Cube per motivi economici dalla crew/gang di Compton, L.A., etichettandolo come “uno dei peggiori traditori della storia”.

Non si fa attendere la risposta di Ice Cube con “No Vaseline” pregna di insulti omofobi e razziali. Dopo questo pesante scambio di opinioni anche Dr.Dre abbandona la gang e la Ruthless Records.

Lo stesso Dr. Dre nel suo pezzo “Fuck Wit Dre Day (And Everybody’s Celebratin’)” pubblicato nel primo album del Dottore di Compton “The Chronic”, pubblicato dalla Death Row Records (con il feat. di Snoop) critica senza mezzi termini Eazy-E, Tim Dog e tutta la sua ex casa discografica.

Eazy-E toccato durissimo da Dre, risponde con un intero EP dal titolo “It’s On (Dr. Dre) 187um Killa” che contiene il pezzo “Real Muthapuckkin’ G’s”. Pensate che all’interno del booklet del disco, ci sono alcune foto di Dre durante il make-up del suo ex gruppo World Class Wreckin’ Crew, dove Dre era tutt’altro che Gangsta, con vestiti appariscenti, trucco e parrucco.

Esaurita questa faida dal sapore puramente West Coast/Gangsta, possiamo analizzare un altro pezzo che magari alcuni di voi non hanno mai considerato come dissing: “Lost Ones”, pubblicato nel 1998 da Lauryn Hill e contenuto nel suo “Miseducation Of…”; il pezzo punta il dito contro i Fugees e contro Wycleff, reo (secondo la Hill) di non aver dato nessun apporto artistico al progetto della rapper (ai tempi i due erano innamorati, poi si sa, i soldi rovinano sempre le cose…):

E potrei portarvi altre decine di esempi: Cam’Rom che dissa Mobb Deep che dissano Nas, che a sua volta dissa Cormega; Ja Rule e 50 Cent che litigano vicendevolmente, oppure il più recente scazzo che ha coinvolto Drake e Meek Mill.
Tutto questo per farvi capire che i dissing esistono da molto prima che Noyz e Jamil, Inoki e Guè, Vacca e Fibra, la DPG e compagnia bella litigassero via YouTube ed Instagram Stories. Quando non esisteva il web, un dissing rischiava di farti prendere una pallottola (erano altri tempi ed altri luoghi, lo so, ma concedetemi la “licenza poetica”).

Sono sempre stato convinto che se negli anni ’90 il web avesse avuto il potere mediatico attuale, Pac e Biggie sarebbero ancora vivi.

Cito le parole di Kento per chiudere, tratte dal suo pezzo “H.I.P.H.O.P.”:

“Questa scena è solo scena, per fare i buffoni in rete / nei quartieri Gangsta veri fanno quello che scrivete”.

I dissing sono sempre esistiti e continueranno ad esserci, si sono semplicemente evoluti a pari passo con la musica.

E non so dirvi se sia un bene o un male.

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Luca
Classe '82, seguo tutto ciò che riguarda l'Hip-Hop da quasi 20 anni, ma non preoccupatevi: ho iniziato a capirci davvero qualcosa da pochissimo tempo. Per vivere provo ad occuparmi di architettura e design e soprattutto faccio il marito ed il papà. Mentre cerco di collezionare più dischi possibili, vi racconto quello che mi passa per la mente sulle pagine del nuovo hano.it