Chi è Ma Michelle? La prova che all’utente medio di Youtube non piace la figa
Chi è Ma Michelle? La prova che all’utente medio di Youtube non piace la figa
Loading...

Hano è un sito sessista. Parliamo sempre di maschi, di musica fatta da maschi per altri maschi che a loro volta vorrebbero essere i maschi che stanno ascoltando. Ad eccezione di qualche articolo su Federico, non ricordo a memoria di altri articoli dedicati ad artisti donna. Questa cosa deve finire. Usando la fantasia, decido di tramutarmi in politico che ha come unica preoccupazione la figa. Salvo poi ricordarmi che non serve la fantasia e quel politico c’è già stato #silviocimanchi.

Obbiettivo per il 2017: Portare la figa su Hano.

E’ stata dura, ma dopo ore di estenuanti ricerche sono riuscito a trovare una canzone che non mi facesse venire voglia di skippare dopo 15 secondi.

L’artista è Ma Michelle, classe 1997, e un video, quello di “Wowman”, che ha attirato la mia attenzione facendomi alzare più di un sopracciglio. Certo, direte voi, l’occhio vuole la sua parte ed è un video che si farebbe apprezzare anche a casse spente ma vi assicuro che se trovate il coraggio di accenderle il risultato è tutt’altro che sgradevole.

Presenza scenica, sicurezza nell’affrontare la camera, una canzone che si lascia ascoltare e un risultato nel complesso notevole considerando che si tratta il secondo singolo originale della sua giovanissima carriera.

Sono riuscito a contattarla su Skype e, non appena si è accesa la webcam, sono rimasto molto colpito da quello che mi si è palesato sullo schermo. Si, perchè se i videoclip mi avevano lasciato l’impressione di un’alpha woman cazzutissima, la ragazza con cui mi ritrovo a parlare mi colpisce per semplicità e voglia di anche di prendersi poco sul serio. Gemme rarissime in questo ambiente di pagliacci.

Ciao, immagino che molti di quelli che stanno leggendo non ti conoscano. se ti dovessi raccontare chi sei e da dove è iniziato il tuo percorso, cosa diresti?

Ciao Diego. Guarda sicuramente direi che, nonostante la mia carriera sotto lo pseudonimo di “Ma Michelle” sia appena iniziata, canto da tutta la vita. Ho iniziato a prendere lezioni di canto che ero ancora una bambina e, quanto meno all’inizio, mi divertiva un sacco cantare le canzoni che andavano per la maggiore in quel momento. Poi sono cresciuta e, con l’aiuto del fantastico team che mi sta seguendo, mi sono messa in gioco nello scrivere le mie prime canzoni

Sono in Inglese. Come mai?

Innanzitutto le lingue e in particolare l’inglese sono da sempre una delle mie passioni. Tant’è che studio lingue, inglese e tedesco, anche come percorso universitario. Poi non so, lo scrivere canzoni in Inglese mi da l’irrazionale impressione di sentirmi più protetta dal mettermi in mostra con parole così intime e personali o che comunque mi riguardano sempre molto da vicino. Forse perchè in Italia posso stare tranquilla che 9 persone su 10 non abbiano la minima idea di quello che io sto cantando in Inglese (ride).

Poco ma sicuro. Hai in mente di buttarti su un testo in Italiano nel prossimo futuro?

Si, ci sto lavorando già in vista dei prossimi lavori. Come ti ho detto, non è facile perchè scrivere in Italiano mi da proprio l’impressione di mettermi ancora di più a nudo, ma è una cosa che voglio fare e una sfida che voglio vincere. Arriveranno canzoni in Italiano prossimamente.

Le aspettiamo. Ma le due canzoni che ho sentito, “Wowman” e “Optical Illusion”, fanno parte di un disco in prossima uscita?

No, al momento l’idea era quella di fare uscire due singoli un pò a se stanti prevalentemente per farmi conoscere e spargere un pò il nome. Ci stiamo lavorando però, i lavori per un vero e proprio album sono già in corso.

Senti, stavo guardando i video l’altro giorno. Quello di “Wowman” mi piace molto tra l’altro. E ho notato che i tuoi video sono correlati da una lista di insulti davvero pesanti che mi sarei aspettato nei confronti di un artista affermato a livello nazionale. Come valuti questa cosa? Hai rubato il fidanzato a qualcuno? Perchè io ho notato il popolo della rete ha dei grossi problemi a gestire il gentil sesso, secondo me all’utente medio di youtube la figa non piace.

Sinceramente non so come mai, ma francamente la valuto come una cosa positiva. Penso che per come funziona la musica ai giorni nostri, tra social e youtube, a volte gli insulti ti facciano risaltare quasi più dei complimenti.

Quindi quando leggi cose tipo “Ciao brava ma il resto del porno dove lo trovo? Fammi sapere che sto per venire e cagare contemporaneamente” non ci rimani male?

Sinceramente no, anzi la trovo una cosa anche abbastanza divertente. Soprattutto perchè se guardi i commenti negativi vengono quasi tutti da account palesemente fake e di dubbia provenienza. Non so se classificarla come invidia o cattiveria gratuita ma mi interessa fino a un certo punto. Credo faccia parte del mettersi in gioco facendo qualcosa.

Prima di salutarti, una cosa. Il nome “Ma Michelle” cosa sta a significare? Da dove viene?

Quando ero piccola, passavo le vacanze estive con la mia famiglia in Costa Azzurra, su una barca che mio padre chiamò in mio onore “Ma Michelle” (Mia Michela). La barca poi è stata venduta, ma ho voluto farla rivivere, appropriandomi di quel nome che rievoca tanti bei momenti della mia infanzia. So che se non spiego il mio nome d’arte a volte la gente pensa che sia l’abbreviazione di “Ma Michelle è andata fare la spesa?”, poi però quando spiego la storia della barca ottengo un bel feedback. Spero solo di non fare la fine del Titanic…

Cara Ma Michelle, è stato divertente parlare con te. E se anche facessi la fine del Titanic, ricordati comunque che vorrebbe dire portarsi a casa 11 Oscar e una chiavata con Leonardo Di Caprio che, dal tuo punto di vista, credo sia meglio di un calcio sugli stinchi. Siamo sicuri che, come per Rose, ci sarà qualcuno li fuori a farti spazio sulla zattera e che tu, buona d’animo, avrai il gran cuore di fare posto sulla zattera pure a quel poveretto.

Buona Fortuna

#Tavorsullasabbia

Lascia un commento

Loading...
Condividi
Diego Carluccio
Diego Carluccio nasce, in tutta la sua presunzione, il 26 ottobre del 1990. Ora di pranzo. Essendo la modestia il marchio di fabbrica della casa, pare abbia dato suggerimenti e consigli su come affrontare il parto allo stesso medico primario. Volendo affossare l’insopportabile luogo comune secondo il quale “dai licei esce la futura classe dirigente”, si iscrive al liceo classico e, sebbene provi a farsi espellere e/o bocciare ripetutamente, consegue l’impareggiabile successo di diplomarsi in 5 anni con un sensazionale 60/100. Da segnalarsi la tesina di laurea: un mix di Ramstein, Marilyn Manson e Neonazismo. Iscrittosi per sbaglio alla facoltà di legge alla statale di Milano, rimane ripetutamente intrappolato all’interno di quel subdolo e tentatore tragitto che connette la fermata “Missori” e l’aula di Diritto Privato. Ritiratosi dai corsi a metà anno, dedica il resto della stagione 2009-2010 al fancazzismo professionistico. Desideroso di ottenere una laurea però, scegli la carriera universitaria che ha il maggior numero di punti di contatto con la disoccupazione perenne: nel 2011 si iscrive al Dams. Laureatosi con il voto di 99/110, in onore dei kg e del numero di maglia dell’idolo di infanzia Antonio Cassano, conclude la propria esperienza universitaria con un tesi dedicata a “Fabri Fibra” e al rap italiano. Prima tesina nazionale a contenere un numero di parolacce superiore a quello dei segni di punteggiatura. Come ogni buon “critico” giornalista che si rispetti, non manca, tra le esperienze del giovane Carluccio, un fallimento artistico. Firma nel 2015 un contratto discografico con una label minore sotto lo pseudonimo di D-EGO MANIA. Il disco “Non è un paese per rapper” riesce nell’ardua impresa di vendere meno copie dell’esordio discografico dei Gazosa. Ora vive a Londra e lavora nell’organizzazione eventi per uno degli hotel più lussuosi della capitale britannica, ma non preoccupatevi: la sua vera passione è dirvi quanto fate schifo.