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Il team Daytona, formato da Clementino, Crookers, Giad, Noyz Narcos, Rkomi e The Night Skinny, è una delle quattro crew il 10 giugno prossimo si sfideranno durante il Red Bull Culture Clash in programma a Milano.
Nonostante le radici della squadra siano piantate in una cultura, quella hip-hop, la crew abbraccia le mille sfaccettature di questi anni. L’hip-hop è da sempre sinonimo di innovazione ma anche di heritage e tradizione, si campiona il vecchio per la costruzione del nuovo, estendendo ad oggi la propria influenza a gran parte degli scenari musicali, dall’underground al mainstream.
Ho fatto due chiacchiere con The Night Skinny per sapere cosa porterà insieme alla sua crew sul palco del Red Bull Culture Clash.

Intanto presentami la tua crew..

“Il nome della nostra crew (Daytona) deriva dal legame con la cultura americana presente nel background artistico di tutti noi membri. Nello specifico parlo della cultura hiphop, che e’ anche il sound che caratterizzerà maggiormente la nostra performance. Il nome fa anche riferimento alle competizioni automobilistiche che si tengono proprio in america : il clash e’ la nostra gara.
La squadra e’ ben assortita ed equilibrata, con 3 rapper (Noyz Narcos, Clementino e Rkomi) e 2 producer/dj (il sottoscritto e Giad)”.

È la prima volta che partecipate a un clash?

“Si, l’unico del team ad aver partecipato e’ stato Noyz, ospite della squadra di Lucky Beard nella scorsa edizione del 2014″.

Qual è secondo te lo spirito giusto per vivere e affrontare questa competizione?

“Abbiamo voglia di divertirci e far divertire, regalare uno show mozzafiato alla gente che ci supporta e a quelli che ci vogliono vedere perdere. La competizione e’ importante ma non e’ un ossessione. Ci e’ stato chiesto di portare il “nostro sound” quindi saremo noi stessi e faremo quello che facciamo meglio, con grande fiducia nelle nostre capacita’ e una buona organizzazione, senza strafare o snaturarci”.

Dimmi un punto di forza e uno di debolezza della tua squadra.

“Sulla carta siamo sicuramente forti sul live, ma abbiamo diversi assi nella manica. Ad ogni modo non voglio rivelare nulla ai nostri avversari, perché so che ci stanno leggendo ahah. Punti deboli? Venite al clash e giudicate voi stessi, sempre se ne abbiamo haha”.

Quale prova e quale squadra temi di più?

“Sicuramente il quarto round sarà infuocato, sara’ quello decisivo e quello in cui ogni squadra si sara’ maggiormente preparata e tenterà il tutto per tutto, noi non saremo da meno. La squadra da battere sara’ sicuramente quella di Macro Marco (i RealRockers) in quanto vincitore dello scorso clash sono sicuro che darà ancora del filo da torcere a tutti, il clash fa parte del suo mondo. Nutriamo un profondo rispetto anche per tutte le altre squadre in gara ma non temiamo nessuno”.

Per quanto riguarda la prova di fare lo stile delle altre crew, quale pensi sia quello più lontano da voi?

“Probabilmente il team di Hell Muzik, che porterà un sound di stampo drum n bass oltre che hip hop, ha uno dei background più diversi dal nostro”.

Cosa porterete sul palco del Red Bull Culture Clash?

“Non vogliamo spoilerare nulla dello show che abbiamo preparato, l’effetto sorpresa e’ fondamentale per una manifestazione come il clash. Come ho già detto prima ognuno di noi porterà quello che sa fare meglio, siamo tutti professionisti e abbiamo tutti una nostra specialità. Il nostro e’ un team unito che sa come sfruttare il talento di ogni membro nei momenti decisivi, senza protagonismi di alcun tipo”.

Cosa pensi del presentatore, Marracash, che valore aggiunto pensi riesca a dare al clash?

Marra e’ un professionista vero, e avendo vissuto il clash del 2014 come concorrente assieme alla sua label sarà sicuramente preparatissimo per gestire la sfida e gli sfidanti. In un clash fortemente caratterizzato da sonorità hip hop avere lui come presentatore, che e’ indubbiamente uno dei punti di riferimento massimi di questo sound in italia, mi sembra una scelta azzeccatissima. Inoltre il match si gioca a casa sua, in Barona, ci metterà il cuore”.

Chi vincerà?

“Il migliore, e noi faremo del nostro meglio”.

Red Bull Culture Clash: ecco a voi il team Daytona

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Valeria Balestrieri
Classe '81, ascolto il rap da quando nell'89 ho abbandonato Cristina D'Avena per la prima cassetta di Jovanotti "La mia moto" e da lì non ho più smesso.