MiAmi Festival 2017 - Liberato
MiAmi Festival 2017 - Liberato
Loading...

26 maggio 2017.
Data importante per tutti i fan del neonato e misterioso progetto musicale targato Napoli e chiamato LIBERATO.
La sua esibizione è infatti sulla bocca di tutti durante la seconda serata del MiAmi festival di Milano (Musica Importante A Milano).
Nonostante la line up ricca di artisti (tra i più i Baustelle, Mecna, Coez, Giorgio Poi) il mio interesse a partecipare all’evento è stato trainato principalmente da una bella ragazza con i riflessi rossicci che mi ha convinto ad andare e dalla presenza del mio artista napoletano preferito.
Lasciate che vi faccia un piccolo spoiler: sono rimasto molto deluso.
Prima di arrivare a parlare di LIBERATO, di cosa è successo e perché, è giusto però fare un piccolo excursus tra il giardino del Magnolia e tra i tre palchi che hanno ospitato alcuni dei nomi più influenti della giovane e nascente scena musicale italiana.

Partendo dal presupposto che quella di ieri è stata una delle date più ricche di nomi ed artisti, non è stato facile destreggiarsi tra loro, soprattutto perché spesso alcune esibizioni finivano per accavallarsi: tuttavia, grazie anche all’app gratuita che potete scaricare sui dispositivi iOS e Android, farsi una scaletta è stata una scelta azzeccata e molto semplice.
Dopo essermi gustato il mio assaggio di pasta gratuito, aver bevuto diverse birre ed aver cenato con un bocadillo ai calamari fritti, mi sono buttato sotto il palco per assistere al live di due dei miei nuovi artisti preferiti: Carl Brave X Franco 126. Durante la loro performance è stato facile accorgersi del calore che il pubblico ha riservato ai due cantanti romani e che, poi, ha elargito a tutti gli altri avventori del MiAmi, neofiti o habitué che fossero.
Tra questi Dutch Nazari non finisce più di stupire, e dopo il successo del tour di Amore Povero ha regalato ai fan un’altra performance su un palco forse troppo piccolo per la nutrita schiera di spettatori; esibizione, tra l’altro, arricchita dalla partecipazione di ormai un immancabile Wairaki e da un Dargen D’Amico che si è limitato ad aggirarsi per il backstage senza occhiali.

Dopo che anche la folta chioma di Davide Shorty ha allietato la serata è il momento di parlare degli headliner del festival: Mecna, Coez ed i Baustelle.
Per Mecna niente da dire, o almeno, niente di nuovo.
Lungomare Paranoia è stato un successo di critica e pubblico e riuscire finalmente a vedere qualche pezzo dal vivo non ha fatto altro che confermare tutte le sensazioni negative di tristezza e malinconia che il disco sa metterti addosso, insomma la lacrimuccia è quasi d’obbligo.
Tra gli ultimi successi e quelli di Laska c’è stato anche spazio per qualche pezzo più old school e caloroso, ma anche diverse occasioni di far ballare e scatenare il pubblico senza incontrare nessun tipo di resistenza.

Il problema principale, invece, si è presentato davanti piedi miei e della mia non troppo entusiasta collega Manuela Clemente intorno alle 23 quando mi sono ritrovato davanti ad un bivio: Baustelle o Coez?
Certo la scelta ai più potrebbe sembrare facile, ma noi di Hano.it amiamo complicarci la vita per cui dopo aver fatto testa o croce abbiamo deciso di ignorare il lancio della moneta per farci trascinare dal nostro romano preferito: Coez, che con band al seguito ha aperto ufficialmente il Faccio Un Casino Tour.
Quello che possiamo dirvi è che, oltre ai pezzi del nuovo disco, non mancano le hit di Non Erano Fiori e i pezzi che hanno portato il nostro Silvano a riempire il Mainstage di uno dei più importanti festival milanesi.

Ma veniamo all’evento clou della serata ed il motivo per cui la maggior parte di voi ha aperto questo articolo: LIBERATO.

Già nei giorni scorsi alcune voci hanno iniziato a circolare sui social netowork: secondo fonti anonime LIBERATO non sarebbe un singolo artista ma un insieme di più personaggio famosi o meno.
La conferma sembra arrivarci a metà serata: dopo un sound-check più blindato del caveau dove tengono il cadavere alieno di Elvis qualcuno ha avvistato muoversi dietro Calcutta e Shablo.
In alcune dichiarazioni recenti, rilasciate guarda caso a Rolling Stones, il cantante di Latina avrebbe, di fatto, ammesso di essere al lavoro su un progetto dalle tinte rap.
Altre indiscrezioni portano a credere che dietro ci possa essere il producer del duo elettronico Yombe, Alfredo Maddaluno, che, insieme a Calcutta, Shablo e un quarto personaggio X avrebbe dato vita al fenomeno musicale degli ultimi mesi.
A sostenere sempre di più l’ipotesi che LIBERATO sia un prodotto creato a tavolino c’è un pittoresco personaggio che si aggira per il festival (che purtroppo non sono riuscito ad incontrare) distribuendo magliette di LIBERATO come un venditore abusivo di birre ad un qualunque concerto o come gli amatissimi “omini del coccobello” che proliferano sulle nostre spiagge.
Come noi molti altri coraggiosi hanno atteso fino all’1.30 per svelare il mistero che aleggia attorno al fautore di così tante speculazioni.
Ecco.

L’attesa ha confermato le voci.

Il primo a salire sul palco è Shablo, che dopo scaldato la folla con un breve (anche troppo lungo, in realtà, visto l’hype del pubblico) Dj Set, ha iniziato ad attaccare la base di NOVE MAGGIO, mentre un coltre di fumo scendeva sullo stage sponsorizzato Dr. Martens ed un individuo bardato faceva il suo ingresso.
Si, proprio lui, Calcutta.
Quello che però è apparso evidente è che molto probabilmente non sia lui a cantare nei pezzi che siamo abituati ad ascoltare.
Nonostante molti napoletani D.O.C. avessero intuito dall’accento che LIBERATO non fosse esattamente di Napoli (su questo argomento tendo a non esprimermi dato il mio sangue puramente brianzolo) i più erano abbastanza certi delle origini campane dell’uomo senza volto, origini che di sicuro non sono decisamente quelle di Calcutta, anche se, chiaramente, l’uso di autotune e di strumenti elettronici può fare miracoli.
Una sorpresa inaspettata durante l’esibizione è stata la comparsa di Izi sul palco, che ha cantato una strofa in una lingua forse “troppo del futuro per essere capita” visto che io sotto il palco non sono riuscito a cogliere nulla se non qualche UE.

E mentre faceva la sua comparsa un’intera squad di personaggi mascherati con i bomber di LIBERATO, ad intonare le note di TU T’E SCURDAT’ ‘E ME è stata la giovane Priestess, quota rosa della Label Tanta Roba.
Alla fine dell’esibizione la dichiarazione è stata chiara è limpida:

Shablo è LIBERATO, Priestess è LIBERATO, Izi è LIBERATO, Calcutta è LIBERATO”.

Liberato Trollato
Liberato Trollato

Ora che conclusione possiamo tirare? Siamo effettivamente stati tutti trollati?
Probabilmente sì, ma vedrete che la Soap Opera LIBERATO non è ancora finita, anzi, è appena cominciata.
Resta inoltre da capire il ruolo che Rolling Stones ha avuto in questa vicenda.
Sono state proprio le pagine del mensile di musica più famoso al mondo a lanciare LIBERATO come nuova promessa della musica italiana, adducendo di averlo scoperto tramite improbabili fonti: che siano stati ancora loro complici di questa messa in scena? Oppure vittime, come noi, illusi di aver scoperto un nuovo talento artistico che si sta rivelando sempre di più una mera mossa di marketing?
Resta il fatto di dover fare i complimenti a chiunque ci sia effettivamente dietro, non solo per la qualità musicale dei suoi prodotto, ma anche e soprattutto per la strategia comunicativa utilizzata.

“Lo scrittore più importante degli ultimi 20 anni? Salinger; il più importante regista? Kubrick; l’artista contemporaneo? Bansky; il gruppo di musica elettronica i Daft Punk; la più grande cantante italiana Mina. Il filo invisibile che lega questi personaggi? Nessuno di loro si lascia fotografare”.

Loading...
Condividi
Giacomo Jack Frigerio
Classe 1993, Giacomo Jack Frigerio vide per la prima volta la luce in Monza e da allora vi vive più o meno stabilmente. Dopo un percorso scolastico travagliato capisce che le cose che li vengono meglio sono scrivere e sputare sentenze; da allora si dedica ossessivamente a queste due. Opinionista per Hano.it dal 2015 e frequentatore assiduo di osterie, trattorie e vinerie; tra i suoi hobby potete trovare: l'hip hop, la musica, le tavolate di amici, poltrire e guardare la pioggia da un luogo asciutto