Foto: Federico Grego
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Calcio da oratorio, musica da oratorio … Un tempo non troppo lontano quando qualcosa era considerato di basso livello veniva definito “da oratorio”.

Quindi siccome a noi della NHH piace andare contro corrente, siamo arrivati a Lainate da San Vittore senza passare dal “Via” .

Fa molto hip hop giocare contro i detenuti anche se un conto è scrivere canzoni e vivere la realtà della periferia anche più estrema, un conto è percepire sulla propria pelle quella dei secondini, dei chiavistelli e del metal detector prima di entrare in cella … I ragazzi della Nazionale Hip Hop questo lo hanno sentito. Tanto.

Ci siamo trovati nella dimensione umana dell’oratorio di provincia in cui la chiesa è attaccata al campo di calcio, e le panche con i tavoli a fianco dello stesso campo sono vicini ad una cucina professionale dove un gruppo nutrito di volontari prepara qualsiasi cosa per tutti. Organizzazione “paramilitare” per un addetto che con un archetto da animatore chiama in stereo il numero dell’avventore che ha ordinato il suo pasto …

E poi c’erano loro, gli Specials, gli Speciali, quei ragazzi che nell’immaginario collettivo dovrebbero avere una società riservata a loro, ai diversamente abili, con un campionato ed un pubblico a parte senza contatti con l’umanità dei cosiddetti “normo dotati” … Invece no! Gli Speciali qui vengono chiamati “inclusivi”, perchè fanno parte della stessa società a cui appartengono tutti gli altri calciatori dell’Asd Oratorio di Lainate. Arrivano salutano il presidente, parlano con gli altri calciatori …

Poi siamo arrivati noi alla spicciolata, osserviamo il campo in erba, sembra un’eccezione in questo periodo storico, ma soprattutto li vediamo, gli Specials, nella loro radiosa divisa gialla. Sono in tanti ed hanno in Marco il loro allenatore coadiuvato dagli assistenti perchè il grado di disabilità è vario ma la voglia di stare in campo è la stessa di tutti noi.

Entriamo nello spogliatoio mentre un nutrito gruppo di ragazzi ci ferma per i selfie, sembra quasi non ci credano che dei rapper possano essere qui oggi nel loro oratorio: Enigma atterrato venti minuti prima da Olbia perchè voleva giocare a tutti i costi questa partita, Rise Beatbox che per essere qui ha rimandato lo shooting di un video e poi c’è Ted Bee autentico artefice dell’evento che dopo aver giocato la nostra prima partita ufficiale il 9 aprile mi ha chiamato il giorno dopo dicendo che i suoi amici dell’oratorio di Lainate avrebbero avuto bisogno di noi.

Ted Bee – Foto: Federico Grego

Emiliano Pepe il nostro capitano che nonostante l’operazione alla spalla che subirà tra pochissime ore, si è presentato ugualmente e puntualmente con la maglia NHH … E poi Cane Secco, Gianmarco Valenza, Andrea Mazzantini dei Pink is Punk passato alla velocità della luce dal dj set nella scuola elementare del figlio al campo, Bat, Lanz Khan, Surfa, Roofio dei Two Fingerz.

Entrando in campo avevamo ancora quei toni di formalità tipici di chi gioca una normale partita di calcio, ma subito abbiamo capito che l’atmosfera era diversa …

I nostri avversari, i ragazzi dell’All Star Orl, avevano uno “speciale” tra loro in campo. Anche noi con Yasmany e Andrea avevamo i nostri due innesti ma è stato nel momento preciso in cui uno di loro è entrato in campo che è iniziata la magia, quella vera, quella in cui senti che no stai giocando solo una partita di calcio … Via via grazie a Marco ed ai suoi assistenti a turno tutti gli Specials sono entrati nel gioco, qualcuno con l’accompagnatore, due ragazze che entrano mano nella mano quasi a farsi coraggio, ad un certo punto la squadra avversaria aveva tre portieri.

Quando Antonio, uno degli Speciali che ha giocato nella nostra squadra, ha segnato di testa in tuffo è stato un tripudio. Disabilità significa spesso isolamento, chiusura, relazioni umane limitate ma oggi, qui, a Lainate, in un’oratorio di provincia per un’ora circa siamo stati uguali, abbiamo vissuto lo stesso frammento di vita, e sì, possiamo dirlo, si chiamano inclusivi perchè da oggi fanno parte del cuore di ciascuno di noi.

Alla fine l’offerta libera dei ragazzi che sono venuti a vedere i rapper all’oratorio hanno offerto circa 700 euro che per noi valgono 700 milioni d’entusiasmo, presenza e voglia di partecipare.

Si sta creando un nuovo beat tra i ragazzi della Nazionale Hip Hop …

Michele Michelazzo – Producer NHH

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