Recensioni di film a cazzo Puntata 1
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Recensioni di film a cazzo Puntata 1

Nella speranza di potervi aiutare nella scelta del film da guardare per collassare sul divano, eccovi delle recensioni flash e a volte più accurate ma sempre e comunque alla cazzo, di film presi a caso, random, e quindi alla cazzo. Ovviamente è pieno di spoiler voluti e non , ovviamente se un film si concentra sul finale a sorpresa non sto a dirti come va a finire, ma se un film fa schifo mi sento in dovere di salvarti la vita e dirti perchè fa schifo. Nella selezione di oggi abbiamo:

Stake Land 2

gaetano farrello

Mentre il primo film era interessante se paragonato al filone dei film con l’apocalisse e i vampiri, soprattutto perchè ce ne sono pochi, Stake Land 2 è talmente brutto che ho detto “vado a vedere Stake Land 2” davanti allo specchio e sono stato bullizzato dalla mia immagine riflessa. E quando nelle scene più importanti ti dimentichi volontariamente di quello che stai guardando e inizi a pensare a quanto è bello andare al lavoro la domenica mattina presto, vuol dire che quel film è davvero una merda. Davvero nulla da dire, è tutto povero, dai dialoghi al trucco dei vampiri. L’unico particolare che vi strapperà un sorriso è l’espressione da duro assorto del protagonista quando prova a fare l’imitazione involontaria di Colin Farrell ottenendo però come unico risultato quello di assomigliare al cugino sfigato, neomelodico e non riconosciuto di Colin Farrell, Gaetano Farrello.

Go With Me (Blackway)

Recensioni di film a cazzo Puntata 1

Scorri i film da scegliere, vedi sulla locandina Anthony Hopkins, pensi “Minchia Anthony Hopkins”, e visto che Anthony Hopkins è sinonimo di qualità, clicchi play senza nemmeno pensarci. E invece no. Scopri che Anthony Hopkins non è sinonimo di qualità. Go With Me, che ho scoperto chiamarsi anche Blackway, tipo gli aristocratici, che hanno più nomi, ma per fortuna non si chiama Go With Me Maria Blackway, è un film dalla trama semplicissima e che si basa sullo schema classico dei film western “Lo stronzo rompe il cazzo alla signorina e il buono e il suo aiutante vanno a rompergli il culo dopo una lunga ricerca”. Solo che in questo caso, invece del cowboy sporco fuori ma lindo nel cuore abbiamo Anthony Hopkins che riprende lo stesso ruolo dei suoi ultimi film e telefilm. L’anziano con la voce di Hannibal. La storia è quella della tizia di save the last dance che, pare evidente, non balla più da un po’, eredita dalla defunta madre una casa in un posto di merda ai confini tra Stati Uniti e Canada dove ci sono solo taglialegna e, per loro fortuna, alberi. La fu Save the Last Dance c’ha una sfiga epica e uno dei primi che incontra è l’uomo più pericoloso della zona. E quando dico “l’uomo più pericoloso della zona” non intendo uno con delle crisi di flatulenza micidiali. No, Blackway, che già dal nome, è un pezzo di merda epico che ammazza, traffica, violenta, minaccia e si scaccola sentendosi al di sopra della legge. Appena incontra quella di save the last dance prova a violentarla. Lei scappa. Lui se la lega al dito. E di conseguenza lei diventa un anello. No scherzo. Lui inizia a perseguitarla. Mozza la testa del gatto di lei, le rompe i finestrini della macchina, la spia e la minaccia continuamente. Poi quando lui inizia a suonare il campanello e a scappare lei non ne può più e decide di andare a chiedere aiuto in paese. Lo sceriffo le dice “Non so proprio come aiutarti, Blackway è un pazzo, perchè non te ne vai?. I vecchi del paese le dicono “Blackway? Perchè non te ne vai?”. Nemmeno quelli che vendono le rose fuori dai locali vogliono aiutarla. Tutti tranne Anzianhopkins, che decide di aiutarla accompagnato dal fido ragazzotto enorme cresciuto a pane e armadi. Qui sotto una scena del film in cui Anthony Hopkins non si ricorda se ha alzheimer

anzianhopkins

Mentre Anzianhopkins pur essendo un vecchio di merda è dotato di acume, furbizia e senso tattico, il ragazzotto ha la fisicità della violenza ma l’intelletto di un calciatore della nazionale alpini senza denti. Quindi si completano. Il ragazzotto comunque, nonostante la stazza, le piglia da tutti, anche dal vento. I tre vanno alla ricerca di Blackway per giorni, quando secondo me bastava aspettare che si ripresentasse alla porta di quella di save di last dance, ma vabè. Questo che vi ho raccontato è la parte più interessante del film, e cioè i primi 10 minuti. Il resto è più o meno una merda. Noioso e lineare come quando ti rubano la televisione e la sera ti siedi sulla poltrona a guardare il muro bianco dove prima c’era la televisione. Tra l’altro alla fine ti aspetti il colpo di scena, perchè dai, c’è Anthony Hopkins. E invece no.

Arrival

arrival

Finalmente sono riuscito a vedere Arrival, filmozzo della fantascienza con gli alieni che vengono qui fomentando la lega Nord e tutti pensano che vogliano gli iPhone ultimo modello, la pasta col tonno e gli alberghi 5 stelle ma invece vogliono solo sottoporci un loro personalissimo test di Rorschach coi cerchi neri tutti sbroffati male che a lezione di acquarello glialieni avevano 4. Ne Geremi Renner ne l ultima discendente della famiglia Adams ci capiscono un cazzo, gli alieni dicono “vogliamo farvi un dono” e loro capiscono “mi andrebbe un bel cono”, gli alieni dicono “abbiamo un temperamento mite” e loro capiscono “abbiamo un temperamento hitler”. Quindi un casino. Però la rossa ad una certa se ne sbatte perché prevede il futuro e cerca di tagliare corto per andare a giocare la schedina.
Film che mi è piaciuto moltissimo. Credo che in realtà l abbia capito e quindi potuto apprezzare solo il 5% di quelli che sono andati a vederlo al cinema.

Qui una delle mie scene preferite, dove Amy Adams decide di chiamare uno degli alieni “Giotto”

 

Split

split

Piaciuto molto. Mi ero quasi abituato alla fine dei film di M. Night Shyamalan ad esclamare “Mavaccagare M. Night Shyamalan!”. Questa volta invece no. L’ispirazione è la stessa di anni fa, supportata da un James McAvoy che se la sente di brutto e che nell’indecisione, per tagliare la testa al toro, interpreta ben 23 personalità diverse (hey, in realtà non le mostra tutte!) di un tizio che prima di definire serial killer collocherei nel girone delle persone semplicemente molto confuse. Moltissimo confusissime. 23 diverse personalità raga. Eh. La pellicola parte come il più classico dei thriller per poi mostrare sfaccettature più profonde che strizzano l’occhio alla fanbase nerd e geek del regista. Ve lo consiglio se siete amanti del genere o semplicemente se volete vedere McAvoy che vuole avere tutte le nomination agli Oscar per tutti i personaggi in un unico film.

Il Passo del Diavolo

passo del diavolo

Mockumentary ambientato ai giorni nostri, Il Passo del Diavolo si basa sul cosiddetto incidente del passo Djatlov, avvenimento realmente accaduto sui monti Urali nel 1959 e tuttora avvolto in un alone di mistero. Avevo visto un documentario su quanto accaduto e relative ricostruzioni sulle possibili cause della tragedia che mi era piaciuto moltissimo. Quindi, vedo che ne hanno fatto un film, sulla cover campeggia la scrittona “Tratto da fatti realmente accaduti” e quindi me lo guardo non senza qualche aspettativa. L’inizio è interessante e ben fatto, un film “alla The Blair Witch Project” per ricostruire una storia del genere è quasi affascinante. Poi ad un certo punto, nello stesso momento, perfettamente sincronizzati, regista, sceneggiatori, addetti agli effetti speciali, comparse, truccatori, TUTTI, iniziano a drogarsi e il film prende una piega che potrebbe benissimo essere considerato come sequel psichedelico di Paura e Delirio a Las Vegas. Davvero, davvero, davvero una merda.

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Daniel San
Lo voleva il Real Madrid, lo voleva Hollywood, lo volevano gli Avengers, amatissimo da tutti, di qualsiasi religione, sogno erotico femminile, il miglior amico che ogni uomo vorrebbe avere. Beato lui. Io invece sono Daniel, carpentiere di giorno e blogger nei pochi minuti che rimangono liberi. Appassionato di cinema, fumetti e cazzate. Un nerd d’altri tempi che ti racconta la nostalgia degli anni 80/90 come te la racconterebbe Mario Merola, e di come una volta se ti mettevi la maglietta di Superman e uscivi in strada eran coppini e zero figa per sempre, mentre oggi è la base per una rapida scalata verso il successo.