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È sabato sera quando Matteo, un giovane ragazzo classe ’94, in arte Vegas Jones, porta il suo Chic Nisello, il suo suo primo album prodotto da DogozillaEmpire, ai Magazzini Generali di Milano riuscendo a riempirli quasi completamente.
A un anno dall’uscita di Chic Nisello, salire sul palco dei Magazzini Generali, per molti sarebbe un traguardo, per Vegas, invece, è solo l’inizio, come lui stesso ammette durante il concerto, non smetterà mai di correre e di sognare.
Vegas Jones
Due ore di live, quattro cambi d’abito che hanno scandito quattro aspetti della vita, la corsa, l’essere sempre se stessi senza guardare gli altri, l’amore e la speranza che alla fine “va tutto a posto“.
Due ore, durante le quali Vegas ha saputo tenere il palco come un rapper professionista, come un animale da palcoscenico, come se non avesse mai fatto altro nella sua vita, due ore durante le quali ha rappato con una velocità e una precisione tale da far saltare le orecchie, muovere i culi e far cantare il pubblico dalla prima all’ultima strofa, lasciandoli, a fine concerto, senza fiato, ma sicuramente con un bagaglio di emozioni in più.
Più che un live sembrava un raduno di ultras, molti dei suoi fan, seppur giovanissimi, erano di sesso maschile e per lo più provenienti dalle periferie di Milano e l’energia che si sono scambiati da sopra e sotto il palco è sempre stata, durante quelle due ore, un boato costante.
Una grande sorpresa e una grande scoperta è stato per me vedere su quel palco Vegas Jones, vedere la sua bravura e il suo talento nel rappare per due ore consecutive no stop senza il supporto della base sotto, vederlo tenere il palco sia da solo, sia quando è stato affiancato dai guest che l’hanno raggiunto. Guest, tra l’altro di un certo spessore, come Bassi Maestro, con cui ha cantato “Poco cash” estratto da “Mia Maestà“, EmisKilla, Paskaman, FlyNitro.
Vegas Jones con Bassi Maestro
Due ore di energia alla stato puro regalate da una sola persona, da un giovanissimo Vegas Jones, una promessa e una conferma della nuova scena rap italiana. Due ore, durante le quali, ci ha regalato il “Chic Nisello” al completo, da Eclipse, Papi Papi, Maratona, passando per Gang, Gucci Benz, Lambo, Solo, fino ad arrivare al gran finale con un esplosivo Nitro e la loro Trankilo, fino a lasciare il palco e il suo pubblico con un freestyle senza base.
Un applauso per Vegas Jones è poco, un applauso per questo ragazzo e per i messaggi positivi che dona al suo pubblico, è decisamente poco.
Pensate a voi stessi, non guardate quello che fanno gli altri, perché quando sono da solo a letto la sera io guardo quello che ho e ho fatto io, non quello che hanno fatto gli altri e non smettete mai di correre e inseguire i vostri sogni e ricordatevi che niente si fa da soli, niente è possibile senza avere qualcuno accanto”  – ha detto un visibilmente emozionato Vegas ai suoi ragazzi, emozionato perché come lui stesso ammette –  “fino a un anno fa stare su questo palco era un sogno, fino a due anni fa, ai Magazzini Generali venivo a ballare“.
Un grande Vegas Jones, un grande artista e un grandissimo nuovo portavoce ed esponente del rap italiano.
Un’altra bella scoperta è stata  Cromo Cromitoloco che ha aperto il live di VegasJones, un ragazzo giovanissimo, di cui non avevo mai sentito nulla prima, ma che già ai Magazzini Generali ha avuto una bella risposta dal pubblico e di cui credo sentiremo presto parlare.

È stato bello vedere la forza e il talento della nuova scena rap italiana mischiarsi e mixarsi alla perfezione con pilastri del rap nostrano come Bassi Maestro, Nitro e Emis Killa e tutto questo grazie a VegasJones e a Dogozilla Empire che ha così fortemente creduto in lui.
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Valeria Balestrieri
Classe '81, ascolto il rap da quando nell'89 ho abbandonato Cristina D'Avena per la prima cassetta di Jovanotti "La mia moto" e da lì non ho più smesso.