Golden Cage a Milano: Rime, Spettacolo e Botte
Golden Cage a Milano: Rime, Spettacolo e Botte
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Rime, spettacolo e botte sabato al Linear Ciak di Milano per l’occasione Teatro del Golden Cage l’evento fortemente voluto da Jake La Furia (e Samuele Sanna manager di numerosi atleti italiani e non, e personalità di spicco del panorama MMA nostrano) che ha unito insieme due grandi passioni del rapper milanese: il rap e le mixed martial art.

L’MMA è una disciplina che sta scalando le classifiche di interesse negli States e nel resto del mondo e l’Italia non poteva mancare all’appuntamento. Numerose le palestre presenti che si sono sfidate in incontri in diverse categorie di peso, la locandina dell’evento prevedeva alcuni dei nomi più promettenti del panorama italiano come Daniele Scatizzi, Danyel Pilò, Stefan Croitoru e Francesco Moricca.

Golden Cage a Milano: Rime, Spettacolo e Botte
Golden Cage a Milano: Rime, Spettacolo e Botte

E il rap?

A scandire il programma degli incontri sono intervenuti tre esponenti di primo piano della scena rap italiana. Il primo a esibirsi è stato Izi che ha avuto l’onore di aprire la parte di serata dedicata al main event e ne ha approfittato per promuovere il suo Pizzicato uscito davvero da poco e il pubblico ha dimostrato di gradire molto la fotta del rapper ligure. Poi è stato il turno di Sfera Ebbasta che, aiutato da due ballerine, ha proposto due pezzi del suo ultimo disco: Visiera a Becco e Figli di Papà mostrando tutto lo swag possibile, nel ring, ma soprattutto un volta tornato nel backstage dove è stato completamente rapito per foto e baci, rimarcando una volta di più quanto questo giovane talento stia catalizzando l’attenzione.

In chiusura, prima degli incontri del Main Event, è stata la volta di Guè Pequeno, appena rientrato da uno dei suoi classici tour cuba-miami-madrid-milano, mettere da parte il jetlag e fare impazzire la folla con un miniset composto da Squalo e Scooteroni prima di salutare il pubblico con l’ultima hit che anticipa l’uscita del nuovo disco: Trinità. Inutile dire come il Guercio sia stato un perfetto “maineventer” della serata, ormai abituato a qualsiasi tipo di situazione e con tutti gli occhi addosso, su e giù dal palco, ha risposto con battute e grandi sorrisi prima che l’inossidabile Emi Lo Zio riuscisse a portarlo fuori dal backstage, verosimilmente verso un meritato riposo.

Nel frattempo sul palco e dietro le quinte si muoveva Jake La Furia che, con fare da vero padrone di casa, coordinava il tutto con impegno e professionalità. Che voglia costruirsi una carriera alla Don King?

Nel backstage molti gli amici venuti a dargli manforte, abbiamo riconosciuto Emis Killa, grande appassionato di questa disciplina, Pietrino dei 2nd Roof, Don Joe e l’onnipresente Shablo.

La serata è scivolata via in modo gradevole, forse l’unica pecca è stata la scelta di tenere l’ottagono così lontano da un pubblico oltretutto costretto a stare seduto, ambientazione che stride un po’ con la passione e ferocia sportiva che accompagna gli incontri nella gabbia. Forse, per noi del rap, una location alla Spit ci avrebbe fatto sentire più dentro agli incontri. Ma buona la prima e appuntamento al prossimo gong.

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