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È finito ieri aprile dolce dormire, ma i nostri amati rapper italiani non dormono mai quando si tratta di dissare qualcuno.

Sull’onda del dissatore indisturbato, ops di Jamil, ecco il nuovo pezzo di Moris che tra parentesi é anche l’unico che io abbia mai ascoltato, scusate l’ignoranza.

Qui il buon vecchio Moris ne ha per tutti, non risparmia nessuno, parenti compresi.
In 3.25 minuti dissa nell’ordine il papà di Tony Effe, Sfera Ebbasta, Ernia, Vegas Jones, Emis Killa, Jamil, Canesecco, Enzo Dong, Ghali, Lazza, Maruego..
Dopo 2.30 e mezzo di strazio e rime fatte davvero male, senza parlare del ritornello condito con “sksksk, sto e gang“, finalmente Moris smette di rappare e parte la voce di Fabri Fibra, sicuramente la parte più bella di tutto il pezzo.

Attenzione a quando le scene sono troppo unite perché in realtà sono unite a cosa? Sono unite a quei due otre personaggi che ce la stanno facendo, cioè ci sono i due o tre personaggi da traino e tutti gli altri dietro sperando di avere la stessa attenzione. Poi succederà che tutto questo stare uniti porterà a fare cose sempre più simili, le collaborazioni si ripeteranno, inizia a esserci il produttore che da le stesse basi a più gente quindi i pezzi iniziano ad assomigliarsi tutti e lì chi va controcorrente prende l’attenzione… e la gente vede quello che fate quando state insieme, quando non fate la musica ma come vi comportate tra voi, vedo che c’è molta amicizia comunque, per adesso

Sarò poco acuta ma davvero non ho capito cosa Moris voleva dirci in questo pezzo, forse che lui è migliore di quelli che ha dissato? Non credo proprio, se no avrebbe dato almeno prova di saper rappare o di avere un minimo di flow..mah…
Forse il senso di tutto è che la gente ti vuole “vedere come un hater, vuole il sangue, vuole scoop e chi sono io per negarglielo?
Hai ragione Moris, chi sei tu? Peccato che qui di scoop io non ne ho sentito manco mezzo.

Ma per fortuna le sorprese non sono finite e grazie a Dio Laioung durante un suo instore a Bologna, fa il simpaticone con i suoi fan prendendo per il culo Ghali.

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Valeria Balestrieri
Classe '81, ascolto il rap da quando nell'89 ho abbandonato Cristina D'Avena per la prima cassetta di Jovanotti "La mia moto" e da lì non ho più smesso.