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Lunedì 27 marzo sono stata al Serraglio per assistere alla prima Spotify Live Session in Italia.

Una data davvero speciale e da segnare sul calendario poiché, pur essendo stato un evento per pochi, ha rappresentato una grande conquista per l’intero panorama musicale nazionale. In molti sapranno infatti che Spotify aveva già collaudato ed avviato da tempo questa pratica delle “live sessions” sui divani d’Europa e d’oltreoceano. E il fatto che dopo diversi anni si sia riusciti ad affiancare in Italia al solo servizio di advertisement anche questo grande progetto promozionale per giovani artisti non è cosa da poco.

I primi musicisti selezionati per dare il via alle danze, in tutti i sensi, sono stati proprio gli ultimi arrivi in casa Sony: Laioung e The RRR Mob. A presentarli sul palco lo stesso Daniele Menci, direttore generale della Sony Music Italia, il quale ha tenuto con orgoglio a sottolineare l’esclusività della scelta artistica operata da Spotify e a spendere due parole su questi ragazzi di seconda generazione dallo stampo “così urban e innovativo”:

Un giorno Chief, artista della scena hip-hop italiana prima ancora che manager, mi segnalò un gruppo di ragazzi in zona Lambrate che spaccava i culi nel vero senso della parola. Artisti veri e all’avanguardia, tutti produttori, cantanti, rapper, musicisti e ballerini”.

Insomma una professionalità a 360° che difficilmente deluderebbe le aspettative della major e del loro pubblico in generale. Chi ha avuto la fortuna di assistere allo show infatti, tra la recente hit “Wooh” e i brani inediti dell’album “Nuovo Impero” di RRR, le tracce culto di “Ave Cesare” come “La Nuova Italia”, “6000 euro”, “Veri per sempre” e l’ultima release “Vengo dal basso”, non ha dato tregua al dare eco alle quattro voci sul palco.

L’apice dell’entusiasmo lo si è toccato però con “Giovane Giovane”, canzone che ha segnato ufficialmente l’ingresso sulla scena rap italiana di Laioung e che ha regalato una standing ovation all’ospite a sopresa Tedua.

Il primo tentativo di Live Session in Italia insomma si può dire sia più che riuscito, con artisti all’altezza della proposta lanciata da Spotify e con un feedback generale molto positivo.

Who will be the next? Aperte le scommesse.

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