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Hai presente quando decidi di andare a un live senza sapere come sarà? E hai presente quando ti trovi sotto al palco e cerchi di seguire le canzoni senza conoscere nemmeno una parola? Ecco, è quello che mi è successo in occasione dello showcase segreto di Grido.

Il 2 marzo, giorno antecedente all’uscita del disco, io e il Prof siamo stati allo Straf per la presentazione dell’album Segnali di Fumo. Lui aveva ascoltato il disco in anteprima e mi aveva assicurato che mi sarebbe piaciuto, io mi sono fidato anche se, a dire il vero, ero abbastanza curioso perché i singoli già usciti mi avevano disorientato: da un lato un pop-elettronico poco rappato con “Gravità zero“, dall’altro le “Strade sbagliate” fatte di rap introspettivo e intriso di motivazione con la neo-amica pop Chiara Grispo, in mezzo un brano leggero e scanzonato con Danti dal titolo liberatorio “Abbiamo vinto noi“. Alla serata, eccetto Caneda, hanno partecipato tutti gli artisti con cui Grido ha duettato nel disco e questo ha contribuito anche all’aria di felicità e spensieratezza che si respirava durante lo show. In realtà, queste due caratteristiche sono le peculiarità di Grido il quale è riuscito a veicolarle con un disco che spazia tra la riflessione personale dove è facile immedesimarsi (vedi “Veleno” feat. Raige e “Blu” feat. Caneda), la simpatia e la spensieratezza di cui sopra (vedi “Scemo scemo” e il tributo a Cochi e Renato “L’Italia chiama – Pub Song parte II” con Paolo Jannacci), l’ego del rapper anti hater e/o nemico immaginario (vedi “La rivincita dei nerds” feat. Shade e “Gremlins” feat. J-Ax) e tematiche più intime legate alla famiglia (vedi “Occhi diversi” feat. Tormento e “Gravità zero“).

Quell’energia costantemente presente durante l’esibizione ha iniziato a circolare anche nel backstage tanto che il Prof, che ha vissuto direttamente il rap degli anni ’90, dice: “La cosa bella è che era la festa per l’uscita di un disco, ma sembrava di respirare l’aria di una vecchia jam. Tanti amici, tanti sorrisi, amore e buona musica“.

Grido – Cosa pensano di lui gli ospiti di Segnali di Fumo

Come dargli torto, d’altronde gli odierni Segnali di Fumo sono anche un richiamo alla vecchia SF, come ammesso dallo stesso Grido  su Hip Hop TV da Wad.

Grido live su Hip Hop TV

A mio parere, in tutto questo ha avuto un grande merito la compagna di Grido, Jill, musa e protagonista di “Gravità zero“, supporter scatenata come quel Peter Papà sul palco e vera signora di casa nel backstage. Loro due, insieme, ribaltano il detto “dietro un grande uomo c’è una grande donna” poiché dimostrano quanto sia bello camminare l’uno accanto all’altra.

In attesa del tour, non resta che augurare il meglio per questo nuovo progetto dalle sfumature colorite e dal mood estremamente positivo.

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Donato Cerone
Freelance thinker. Adoro l'economia, ma la tradisco con la comunicazione ed il marketing. Amo il rap e l'hip hop culture, ma ho il vizio del rock.