Caro rapper italiano, ma come ti vesti?!
Caro rapper italiano, ma come ti vesti?!
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Che moda e rap intreccino sempre più spesso le loro strade ormai è un dato di fatto.
Non c’è fashion Week milanese che si rispetti senza almeno uno dei nostri cari amici rapper in front row e nei backstage delle sfilate.
Ed eccolo il King del rap, che dopo aver lasciato Marcelo Burlon al suo pupillo Sfera Ebbasta, a febbraio si fa un bel selfie nel backstage di Fausto Puglisi, vestito anche in modo decisamente sobrio, sicuramente più sobrio dell’improponibile impermeabile rosso, firmato dallo stesso Puglisi, che il rapper di Barona ha sfoggiato durante il suo Santeria Tour.
Un look che avrebbe fatto impallidire e sbiancare in un attimo anche il povero Michael Jackson.

Marracash
Marracash

Se da un lato i profili social dei nostri cari rapper fanno invidia anche alle più agguerrite fashion blogger nostrane, dall’altro hanno spesso delle cadute di stile clamorose.
Guardando alcuni dei loro outfit non posso non pensare “ti vesti malissimo ma sicuramente ti vesti meglio di come rappi” o “e anche oggi di musica se ne parla domani”.
Pose da fotomodelli, più griffati di Anna Wintur, pellicce, occhiali da donna, orologi d’oro e pochette..no, non sto parlando del profilo Instagram di Mariano Di Vaio, ma di quelli di alcuni dei rapper italiani.
Il fatto che Rihanna sia figa, qualsiasi cosa si metta, deve aver spinto i nostri rapper a indossare spesso mise improponibili e imbrobabili. Lei é figa sì e può permettersi tutto, ma alcuni di loro proprio no.Ad aprire questa kermesse dei peggiori outfit indossati dagli esponenti del rap italiano non può che non esserci Clementino.
Eccolo, a pochi giorni dall’uscita di Vulcano, sfoggiare sul suo profilo Instagram una salopette beige da far invidia a Super Mario e a Hallo Spank.

Clementino
Clementino

Indimenticabile e improponibile l’outfit sfoggiato da Sfera Ebbasta durante il suo concerto ai Magazzini Generali di Milano. Total look bianco, calzino verde sopra i jeans, Nike bianche e verdi e immancabile bandana nera sopra al ciuffo rosso. Forse Sfera con questo look bianco rosso e verde voleva trasmetterci il suo patriottismo, forza Italia! Peccato che non si trattava della finale dei mondiali di calcio.

Sfera Ebbasta
Sfera Ebbasta

Che dire poi di Laioung, denti d’oro a parte, che verrebbe da dire “è meglio che stai zitto e non apri bocca in tutti i sensi”, il peggio o il meglio di sé, in fatto di look, l’ha dato sicuramente con questo completo da uomo in raso o seta, color rosso fragola, rigorosamente a petto nudo.

Laioung
Laioung

Il petto nudo é un particolare che piace molto ai rapper italiani. Eccoli sfoggiare con fierezza i loro pettorali (quali?) e i loro tatuaggi ai loro live. Il petto nudo per gli uomini é direttamente proporzionale ai leggings per le donne: raga, il petto nudo solo se siete palestrati, così come i leggings solo se siete al di sotto dei 70 kg. La situazione “pettorali al vento” sta chiaramente sfuggendo di mano ai rapper nostrani, che esibiscono i loro phisique du role come se non ci fosse un domani e fossero a Miami Beach con 40 gradi all’ombra e il 100% di umidità.

Zio non è che metti la bandana e sei Tupac Shakur” dicevano i Club Dogo in “Zarro!“.
Un altro accessorio immancabile sulla testa dei rapper? No non é lo snapback, quello é passato, come siamo antichi…sto parlando della bandana..
Achille Lauro e Sfera Ebbasta sull’onda di questa moda dal forte richiamo anni ’90 non possono ovviamente esimersi dall’indossarla.

Achille Lauro - Sfera Ebbasta
Achille Lauro – Sfera Ebbasta

Achille Lauro… della sua passione per la moda e del suo gusto eccentrico se ne é parlato fino allo sfinimento e sempre cavalcando l’onda degli anni ’90, eccolo con la sua crew al completo in una foto di gruppo dal forte richiamo Trainspotting. Del resto é in uscita Trainspotting 2 e chi meglio di lui con la sua vena punk poteva omaggiare il film culto di quegli anni?

Non solo occhiali da donna, i rapper italiani non si limitano agli accessori femminili, no, loro “rubano” anche le pellicce e i montoni dagli armadi delle loro nonne/mamme/fidanzate. In questo inverno appena finito Luche’, Laioung, Marracash, Guè Pequeno, Achille Lauro e Nitro hanno sfoggiato capispalla in pelliccia che avrebbero fatto invidia anche a Crudelia Demon.

Nitro… che dire dei suoi capelli…
Ammetto di provare invidia nei confronti della sua folta e boccolosa chioma bionda, chissà che shampoo e balsamo usa, vorrei saperlo perché i miei capelli, nonostante mille tentativi, non sono mai come i suoi.
Un po’, devo dire la verità, possono trarre in inganno, lo vedi da dietro e pensi “che bella bionda”, poi si gira e…”ah no biondO”.
Lui, però, anche sul suo profilo Instagram, non perde occasione per fare un selfie alla sua chioma e come dargli torto? La vorrei io!

Nitro
Nitro

A proposito di capelli, cazzeggiando su Instagram, ho notato che vanno di moda colorati, ma non castani, neri, con gli shatush o i colpi di sole. La tendenza capelli per questa spring/summer 2017 la dettano i rapper italiani.
Dopo Sfera Ebbasta e il suo ciuffo rosso alla Dexter, ecco Salmo con i capelli biondo platino e Boss Doms, un veterano delle tinte a colori forti, che ora ha optato per un fucsia evidenziatore. La moda dei capelli colorati ha di recente contagiato anche lui, Fabri Fibra, il Fenomeno del rap italiano si è tinto di viola. Certo, il tempo passa e i capelli grigi iniziavano a farla da padrone sulla testa del rapper di Senigallia, che ha sicuramente colto l’onda della moda super colorata, per coprire i segni del tempo.

Salmo Fibra Boss Doms
Salmo Fibra Boss Doms

Una cosa mi é chiara, d’ora in poi se avrò bisogno di consigli di stile per le tendenze uomo/donna delle prossime stagioni, non sfogliero’ più le obsolete riviste di moda, apriro’ Instagram e prenderò spunto direttamente dai profili dei miei cari e tanto amati rapper italiani.

Del resto, la moda passa ma lo stile resta! E di stile loro ne hanno da vendere!

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Valeria Balestrieri
Classe '81, ascolto il rap da quando nell'89 ho abbandonato Cristina D'Avena per la prima cassetta di Jovanotti "La mia moto" e da lì non ho più smesso.