Alla riscoperta di Mr.Rain
Alla riscoperta di Mr.Rain
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Giovedì 15 febbraio.
Ora di pranzo.
Ora di pranzo per tutti, ma non per me, rinchiuso nelle aule universitarie a cercare di imparare la cultura.
Mentre prendo appunti il mio telefono inizia a vibrare: chiamate, messaggi, mail ed il solito meccanismo che si innesta quando c’è da fare un’intervista.
Il fortunato (o sfortunato, dipende dai punti di vista) questa volta è Mr.Rain, appena uscito con il singolo I Grandi non piangono mai. Lì fuori dalla mia aula, così su due piedi, molte domande hanno iniziato a girarmi per la mente ma soprattutto una si era incastrata tra gli ingranaggi del mio cervello: “CHI?”
Con la consapevolezza di chi ha già sentito questo nome ma non sa bene dove, quando o perché, la sera torno a casa, mi metto al computer e leggo con calma il materiale che mi è arrivato.
Stiamo parlando di Mr.Rain, che magari molti di voi conosceranno già, ma non io, o meglio, non fino a quando non ho aperto youtube e digitato il suo nome.
Mi sono d’un tratto ricordato di lui e di quella comparsata fatta sul palco di X-Factor nell’ormai lontano 2013, quando lo spirito del “duemilaecredici” aveva pervaso molti giovani italiani che, ancora oggi purtroppo, provano a sfondare nel mercato musicale passando attraverso quell’enorme porta blindata che è quella dei talent show.
Dopo questa notizia il mondo di Mr.Rain si è aperto ai miei occhi e alle mie orecchie.
Lasciatevi dire che, se come me, non conoscete questo ragazzo vi siete persi molto finora.
Si autoproduce, gira da solo i suoi video, monta, mixa, insomma un artista a tutto tondo che produce roba di qualità.
Il suo fiore all’occhiello? Carillon è un singolo indipendente, uscito senza nessuna etichetta, diventato da qualche mese disco d’oro.
Un risultato che ha quasi dell’incredibile.

Così, con rinnovato spirito, venerdì sono stato negli studi della Warner Music a Milano, sua nuova etichetta discografica, per incontrarlo e fare due chiacchiere con me.
Al mio seguito c’era anche l’esimio professor Matteo Fini, che si è dimostrato, ancora una volta, ben più che adeguato per svolgere l’ingrato compito della spalla, anzi che ha saputo prendere in mano la situazione quando più ce n’era bisogno!

Dunque quando ho sentito di nuovo il tuo nome, devo dirti la verità, ho fatto davvero fatica a fare mente locale e ricordarmi perché conoscevo già Mr.Rain; poi durante i soliti compiti a casa che faccio prima di un’intervista ho raccolto tutto il materiale e, apriti cielo, ecco la tua performance ad X Factor di qualche anno fa! Quindi partirei proprio da questo, che esperienza è stata per te quella di X Factor

Io ero andato lì per farmi pubblicità, ma dopo aver passato i provini ho rifiutato il contratto perché avevo capito che per me quella non era la strada giusta, e ho preferito seguire il mio percorso.

Ho anche trovato alcune interviste in cui spiegavi alla lettera tutte le tue motivazioni ed i vari perché legati al contratto.

Si quelle poi sono meccanismi, però sostanzialmente non mi andava di entrare e seguire quel percorso

Non eri solo però, che ne è stato del tuo socio cantante Osso?

Anche lui ha preso la sua strada, sta ancora lavorando e facendo canzoni

E a lui come vanno le cose? Bene?

Abbastanza direi

Perché so che invece a te le cose vanno alla grande! Disco d’oro appena raggiunto con Carillon, giusto?

Si è stato certificato disco d’oro FIMI ad ottobre e non me l’aspettavo. È stato incredibile, non era assolutamente nei miei piani.
Io metto fuori i video e poi quello che succede, succede.

Fini: occhio a dirlo perché ultimamente non si può più esserne sicuri!

E adesso che piani abbiamo?

Adesso ho appena stretto questo contratto con Warner Music e fatto uscire il primo singolo, intanto sto lavorando all’album che più avanti uscirà. Speriamo in bene ed in un buon 2017.

Io il singolo l’ho sentito e sicuramente è molto bello, mi ricorda molto Carillon come suoni e tipo di canzone; il brano è una dedica a tua madre?

Si sto seguendo quel filone lì.
Il brano è un ringraziamento. Sono cresciuto con lei e mi ha insegnato un sacco di cose quindi mi sembrava giusto dedicarle il mio primo singolo, e ho scelto di fare questa dedica nel mio primo singolo ufficiale.

Tu hai sempre avuto un buon rapporto con i tuoi genitori?

Si direi di sì, in realtà sono sempre stato in giro e molto poco in casa. Anche per questo ho scelto di scrivere questo brano.

Torniamo un po’ al tuo provino di X Factor, tutti i giudici soddisfatti tranne forse Fedez, che non era esattamente un giudice ma lì in veste di consigliere. Che effetto ti avevano fatto le sue critiche al momento? Suonavano come consigli costruttivi o solo critiche?

Sicuramente una critica costruttiva, soprattutto in quel momento lì per quelle cose che mi ha detto lì. Ero ancora immaturo musicalmente, ora sono maturato e sono molto meglio.

Di quel provino mi aveva attirato tantissimo la maglietta Bad Meets Evil! Tra l’altro so che citi spesso Eminem come una delle tue influenze principali.

Assolutamente, Eminem e Macklemore.

Quindi due rapper bianchi americani che strizzano comunque un occhio al pop, cosa che mi sembra faccia anche tu!

Esatto anche io faccio quello, quasi solo quello.
In realtà ascolto anche tantissimi altri generi come la drum and bass però di Hip Hop ascolto praticamente solo loro due.
Sono convinto che la musica che ascolti ti influenzi, chiaramente soprattutto nella produzione.

Sai l’ultima volta che sono stato qua in Warner ero ad intervistare Raige, come genere penso che stiate abbastanza affini, anche tu ti vedi sul palco di Sanremo un giorno?

Sinceramente per ora non lo so, iniziamo a fare questo album e poi si vedrà!

Puoi dirci qualcosa di questo fantomatico disco?

Non posso dirvi nulla perché in realtà non so nulla nemmeno io.
Sto lavorando, io comunque mi faccio le basi, mi faccio i video e tutto il resto; nel momento in cui ho firmato non è cambiato nulla perché faccio le stesse cose che facevo prima, solo che ora quando esco lo faccio su canali molti più grossi e arrivo a più gente. Sarà un album che parlerà di me, come gli altri pezzi.
Sto cercando di migliorare le produzioni e di fare un genere un po’ più ricercato.

A proposito di video, una cosa che mi ha colpito è che il video di I Grandi non piangono mai l’hai girato tu stesso ed è una cosa che molti pochi rapper fanno e sono in grado di fare. Per farlo hai delle basi? Hai studiato qualcosa di regia?

Si io mi faccio tutto da solo: tutorial su internet, esattamente come ho imparato a suonare il piano e la chitarra.

Il video dove l’hai girato?

Il video l’ho girato a New York dove sono stato quasi un mese. Ho prodotto un po’ di cose là e mi sono fatto influenzare un po’ dalla cultura newyorkese.  Quello di andare a New York è sempre stato un sogno nel cassetto ed è stato molto bello e stimolante.

Torniamo un attimo ai tuoi inizi: prima di Carillon e prima di X-Factor dov’era Mr.Rain?

Prima ho fatto un mixtape su basi americane perché non producevo ancora e mi limitavo a scaricare le basi come fanno tutti.
Ho iniziato nel 2009 ascoltando Eminem e lì ho deciso di scrivere anche io qualcosa di personale. Da allora la mia passione è diventata il mio lavoro.
Mi sono avvicinato per la prima volta al rap quando ho ascoltato My Name is in macchina con mia madre, ero piccolissimo e da allora ho sempre ascoltato Eminem.

Preferisci i suoi vecchi lavori o le cose nuove?

No preferisco le cose fino a Relapse, diciamo, già lì però stava un po’ iniziando a cambiare.
Da Recovery in poi ha cambiato proprio genere, molto più pop:
Chiaramente è sempre Eminem, e non faccio di sicuro il conservatore “Ah no era meglio prima”, o “non sei più quello di My name is”. Però prima spaccava molto di più.

Quella di rinunciare ad avere un piano B è sicuramente una scelta coraggiosa e di cuore: è stato facile o hai avuto paura di non farcela?

C’è sempre il dubbio, però ho pensato “se non ci provo ora quando ci provo?” e non volevo trascurare la musica per occuparmi di un altro lavoro.

Mr.RainQuand’è che hai capito che effettivamente fare il rapper sarebbe diventato, per te, un lavoro a tutti gli effetti?

Sicuramente quando ho fatto il disco d’oro, però è già da un anno che vedo che ai miei concerti viene sempre più gente, e mi sono accorto che questo cambiamento stava arrivando

Sono molto contento che tu sia riuscito a farti strada dopo X Factor perché sono tantissimi quelli che, invece, non riescono a sfondare nonostante magari arrivino anche in finale. Sembra quasi che X Factor faccia più da bolla che effettiva pubblicità.

Si infatti nel periodo subito dopo X Factor è stato un po’ difficile, però con la costanza…

Pensi che X Factor sia stato un danno per te?

No, non mi ha dato nulla e non mi ha tolto nulla, è stata proprio un’esperienza a parte. Poi sono rinato!
Dopo un paio di mesi sono riuscito a trovare la mia strada, quando ho cominciato a produrre.

Adesso che ti stai per affacciare, speriamo, al successo come ti senti? Senti pressioni? Più responsabilità?

Quello sicuramente, però è la cosa che mi piace fare quindi non mi pesa così tanto

A parte Eminem e Macklemore hai altre influenze? Girandoti da solo i video immagino tu sia un appassionato di cinema.

Si guarda mi piace il cinema ma non sono un cinefilo che alla sera si guarda 20 film.

Prossimi impegni?

Adesso pensiamo alla promozione del singolo I grandi non piangono mai e nel frattempo continuerò a lavorare un sacco.
Sono in giro con i concerti da un sacco di tempo e tra un po’ mi prenderò una piccola pausa per finire tutto quanto.
Il tour va avanti da gennaio scorso e da lì avrò fatto sì e no 3 settimane di pausa.

Con il tour hai girato tutto Italia, pensi ci sia un posto dove hai più fan di altri?

Sinceramente non ho notato tanta differenza, perché bene o male c’è sempre lo stesso numero di persone che continua piano piano ad aumentare; non c’è stato un posto in cui ho detto “no questa qua non è la mia zona”, per fortuna ho gente che mi segue un po’ d’dappertutto.

In Italia, invece, c’è qualcuno con cui ti piacerebbe collaborare o con cui pensi di poter fare musica?

Guarda non ascolto molto Hip Hop italiano, l’unico che ascolto un po’ è Salmo che non c’entra molto con quello che faccio io però è anche lui un produttore, un regista, e uno che sa fare un po’ tutto. Lui è il numero uno e ascolto praticamente solo lui e un po’ di Fabri Fibra, ma quasi solo le cose vecchie.

Fini: Ti sveliamo questo retroscena, io oggi non sarei dovuto essere qui, ho un altro appuntamento (poi saltato, ma state su Hano.it per altre sorprese ndr.) più tardi in Best-sound, lui (io) mi ha chiesto di accompagnarlo (non che avessi bisogno di una balia ma solo di una spalla) ma non mi ha detto chi c’era da intervistare fino a quando non stavamo salendo in ascensore.
Io a differenza sua sono un po’ più grande e quindi mi ricordavo benissimo di te, del periodo X-Factor e post X-Factor, e già al tempo mi era piaciuta moltissimo la tua attitudine nel metterci la faccia nelle cose e soprattutto il tuo saper fare le rime, che secondo me è il principio cardine di questo tipo di musica.

Guarda io prendo un sacco di spunti, come tutti, e se dovessi mettermi a fare nomi svelerei cloni, di cloni, di cloni. La musica è questo. Prendere ciò che ti piace e farlo tuo.

Mr.Rain
Mr.Rain

Fini: Dopo X Factor, insomma, ti avevo seguito per un po’ aspettando l’uscita di Rain Man, e ti dirò di più, è ancora in playlist e mi piace molto. Mi piaceva molto proprio quest’idea che facessi tutto tu, cosa che anche nel video traspare benissimo, sei stato un po’ un precursore di quelli che oggi si fanno tutto da soli, buttano fuori il video e stanno a vedere che succede.

Ecco possiamo dire che il disco sarà per metà come quel pezzo lì, metà più seria e metà più simpatica.

Fini: Ti faccio un’altra domanda seria: mi sembri un po’ un personaggio fuori dalla scena, voglio capire se è una scelta o meno.

Sinceramente non so perché sono fuori dalla scena, ma a mio parere è per il genere che faccio, che è un po’ Hip Hop e un po’ qualcosa. Poi, sicuramente, il fatto di venire da Brescia e non girare qua a Milano mi ha chiuso qualche strada, per ora.
Questi forse sono i motivi, però non è che devo entrarci per forza, io faccio quello che mi piace e vediamo.

Comunque tu prima di venire in Warner non eri sotto un’altra etichetta, magari indipendente e più piccola, ma ti autoproducevi.

Si io, camera mia ed il mio mac.
Ho saltato quel piccolo step da indipendente in cui si entra anche nel giro.

Quindi non hai anche tu una tua crew di tuoi amici rapper?

No se non qualche amico!

Fini: A tal proposito ti rivelo quest’altra cosa. Un annetto fa ero a Brescia dal Bosca e Tolu: discutendo sulla scena di Brescia è saltato fuori il tuo nome legato a qualcosa di ottimo. Direi che quest’anno qualcosa ha portato! Speriamo che adesso arrivi anche qualcosa di più!

Ci salutiamo con le classiche domande di Hano.it

Angolo della puttHana: prostituisci il tuo singolo

Questo Mr.Rain fa un genere tutto suo, è parallelo sia alla vecchia scena che alla nuova scena Hip-Hop italiana e per ora è l’unico che fa questo genere, quindi ti consiglio di ascoltarlo!

Angolo della sHanpista: regalaci un pettegolezzo

Sono mezzo Svedese

Angolo MarzulliHano: fatti una domanda e datti una risposta

Il tuo disco sarà tutto come quello che abbiamo sentito fino ad ora? No, perché per metà il sono Carillion, per l’altra metà sono un cazzone nato. Quindi il disco sarà metà serio come le cose che stanno uscendo e metà cazzone.

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Giacomo Jack Frigerio
Classe 1993, Giacomo Jack Frigerio vide per la prima volta la luce in Monza e da allora vi vive più o meno stabilmente. Dopo un percorso scolastico travagliato capisce che le cose che li vengono meglio sono scrivere e sputare sentenze; da allora si dedica ossessivamente a queste due. Opinionista per Hano.it dal 2015 e frequentatore assiduo di osterie, trattorie e vinerie; tra i suoi hobby potete trovare: l'hip hop, la musica, le tavolate di amici, poltrire e guardare la pioggia da un luogo asciutto