J-Ax, Fedez
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L’intervista che non ti aspetti

Comunisti col rolex, una provocazione più che il titolo di un album. È la tattica scaltra e intelligente di chi usa le critiche come coach.

Fatto sta che con l’uscita dell’album si sono alzati diversi polveroni. Da chi punta il dito per dei presunti dissing ai seccanti colpi sui social, senza dimenticare la vicenda con Sio Cafe.

Non è tutto. Infatti, pochi giorni fa, è scoppiata una bomba sul web. Un falso Rolling Stone ha riportato una fake news in cui J-Ax e Fedez sabbero stati arrestati per possesso di cocaina e la cosa è diventata virale in poco tempo.

Una faccenda del genere potrebbe avere conseguenze legali (art. 10 c.c., ti vedo), ma la redazione di Rolling Stone ha pensato di agire diversamente intervistando l’autore.

J-Ax non l’ha presa bene e, con la stessa mossa usata per il titolo dell’album, ha ribaltato la situazione per lanciare la provocazione: facciamo tutti insieme un test antidroga in diretta su Facebook e vediamo chi è che si fa di bamba.

Anche Fedez parte al contrattacco e coglie l’occasione per prendersela anche con un’altra giornalista, ma questa è un’altra (polemica) storia.

Dopo questi video, ecco che si mette in moto (ancora una volta) il meccanismo della polemica: Ermes Maiolica, l’autore della fake news, inizia a deridere su Facebook Ax e Fedez.

Non v’è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro.

Le bufale in rete sono un problema nell’epoca in cui “l’ho letto su internet” is the new “l’hanno detto in televisione” tant’è che i colossi digitali, quali Google e Facebook, stanno prendendo provvedimenti per arginare il fenomeno. Si può comprendere l’amicizia tra l’intervistato e l’intervistatore, ma perché una testata giornalistica come Rolling Stone ha preferito dare spazio al fake news maker per eccellenza? Nell’intervista emerge un’ideologia poetica e onirica spinta da una forza futurista che Filippo Tommaso Marinetti scansati, ma è l’articolo in questione che ha il sapore di un endorsement digitale, vedi il “Come dargli torto?” in chiusura. Non si può pensare di chiarire una situazione sentendo una sola campana, a maggior ragione se una delle parti prima di essere un cantante è un troll. Intanto, su Twitter, Ax incalza…

…come andrà a finire?

P.S. Qui nell’Hano sappiamo che J-Ax ci legge quando scriviamo di lui, quindi, visto che non mi caga né via mail né via tweet, colgo l’occasione per invitarlo a farci una chiacchierata riguardo “Comunisti col rolex”.

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Donato Cerone
Freelance thinker. Adoro l'economia, ma la tradisco con la comunicazione ed il marketing. Amo il rap e l'hip hop culture, ma ho il vizio del rock.