Le pubblicità Rap
Le pubblicità Rap
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Il rap nella pubblicità sembra essere una formula vincente che non muore mai.

Tante sono le aziende che nel corso degli anni si sono affidate ai nostri amici rapper per i loro spot o che hanno inventato strofe rappate.

Perché si sa, il rap entra facilmente nelle orecchie, e la melodia rappata è sicuramente un modo veloce ed efficace per trasmettere il messaggio pubblicitario allo spettatore.

Primo fra tutti, forse, è stato Jovanotti che nel 1990 se la rappava,seduto sul divano insieme a una bella ragazza, nello spot di Nintendo Nes.

Vuoi uscire finalmente allo scoperto, una vita a cielo aperto, il tettuccio che sconcerto.. Uno Rap Up!..
A rappare queste frasi era J-Ax, correva l’anno 1992, lui all’epoca ventenne, non era ancora esploso con gli Articolo 31 e venne chiamato per lo spot della Fiat Uno Rap Up.

Storica anche l’accoppiata Club Dogo – Mario Balotelli, che nello spot delle Air Max si sfidano a biliardino. Uno spot che è un mix tra rap e intervista. Non mancano le strofe rappate da Jake la Furia e Guè Pequeno, Balotelli che si improvvisa dj e tutti insieme inscenano questo derby Milan – Inter a colpi di biliardino.

Marra, sempre cosí! rock’n’roll anche dopo lo spot dei Pokemon, avevo 60.000 ragioni per non dire no“..
Dice Marracash in Slot Machine nel 2011, infatti, il Principe di Barona allo spot di Nintendo DS Pokemon non ha detto no. Del resto la sua “il vero sballo è dire no diceva uno spot” è arrivata dopo, ma questa è un’altra storia.
E lo vediamo nello spot dei Pokemon come un vero nerd alle prese con il suo videogioco preferito.

Emis Killa, Ghemon e da ultimo Marracash sono i tre rapper italiani che sono stati scelti da Sky Sport per pubblicizzare L’NBA.

Era la stagione 2016/2017 e Sky Sport ha affidato la sigla alle rime di Marra che ha presentato con stile i team e i suoi protagonisti di spicco.
E per il posto dove sto con me Lebron, non cambio maglia come fa Kevin Durant…e sono al top del gioco come il Gallo, Bellinelli“…

Estate è dove accadono le cose. Incontri, scontri, ferite, cure. E’ lavarsi con il mare, asciugarsi col vento, vestiti spiegazzati. Sfreccio. Scirocco in faccia. Corro senza costume, calcio l’ultima palla alzo il volume. Rimango a bocca spalancata, senza parole, fiato, soldi, assaggio tutto: il morbido, il cremoso, il goloso…” queste sono le parole di Mecna che, nel giugno 2014, rappa in TV nello spot del Cono 5 Stelle Sammontana.

Come dimenticare poi la pubblicità di Burger King, in cui quattro ragazzi si fermano al King Drive e rappano le loro ordinazioni sorprendendo l’ignara cassiera.
I quattro ragazzi in questione sono gli Zero2, crew milanese composta da Giaime, Mastarais, Roman e Martinez.

Vengon su da tutto il Nord
con i loro Züv giganti
ad inquinare i nostri monti
ma a cantargliele questa volta siamo pronti
el ga Züv“…
Sono le parole di Dj Ice per lo spot Skoda Yeti del 2011.

Divertentissimo anche lo spot rappato di Tuc Creckers con capretta e motociclista rapper.

O gli ultimi di Acqua Lete e Freddi con Rap.

Bella frate grazie mille ascolta bene questa metrica poetica” è il supplente rapper dello spot della Fiesta Ferrero, in cui l’attore Lorenzo Baglioni smette i panni del Prof. di matematica per vestire quelli del rapper.

Anche se nell’immaginario dell’italiano medio, un brano rap è ancora accompagnato dal gesto con le corna (così come recentemente ci hanno dimostrato Ezio Greggio e Enzo Iacchetti), il rap, in realtà, è da sempre entrato nelle nostre case attraverso spot e jingle pubblicitari che picchiettano in testa a ognuno di noi, dal bambino alla nonna, passando per i manager in giacca e cravatta. Tutti, almeno una volta, le abbiamo canticchiate in macchina, sotto la doccia, o andando al lavoro e a scuola.

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Valeria Balestrieri
Classe '81, ascolto il rap da quando nell'89 ho abbandonato Cristina D'Avena per la prima cassetta di Jovanotti "La mia moto" e da lì non ho più smesso.