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LEggi il testo E invece niente Tre Allegri Ragazzi Morti. Tre allegri ragazzi morti tornano ad abitare l’immaginario fantastico, incontrando, per la prima volta dopo i fumetti e i cartoni animati, il teatro di figura. L’antropomorfa “mano esploratore” (che è quella del regista del lavoro, Lorenzo Paul Santagada) arriva a bordo del suo razzo spaziale in un pianeta solo apparentemente disabitato. Spiato da un essere a lui simile di colore blu, l’esploratore si lancia in un forsennato inseguimento.

L’immaginazione resta la chiave giusta per capire Tre allegri ragazzi morti che con questo video lanciano una nuova forma di turismo. Si chiama “microturismo” e vede la possibilità di immaginare turismo avventuroso su spazi anche consueti. Bastano un paio di piccole scarpe argentate, la propria mano o quella di un amico, un telefonino e ogni luogo, anche molto conosciuto, può diventare un set per avventure fantastiche.

Testo E invece niente Tre Allegri Ragazzi Morti

Quanti giorni tutti uguali
Sono stato io che li ho spesi male
Sdraiato sulla schiena dicevo
Faccio gli esercizi per la bara

Parlavo troppo svelto
Pensavo troppo svelto
Credevo di sapere molte cose
E invece niente

Avrei dovuto congelarmi
Farmi spedire nello spazio interstellare
Sacrificarmi per non vedere il nostro oceano
che diventa un mare

Parlavo troppo svelto
Pensavo troppo svelto
Credevo di sapere molte cose
E invece niente

E da lì, da quel punto lontano
Se avessi potuto ti avrei salutato con la mano, baby
Bye bye baby

E da lì, da quel punto lontano
Se avessi voluto ti avrei salutato con la mano, baby
Bye bye baby

Ma io sono un altro
E questa è l’unica cosa
Di cui tenere conto

Testo E invece niente Tre Allegri Ragazzi Morti

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