Lungomare paranoia Mecna
Lungomare paranoia Mecna
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Leggi il testo 71100 Mecna, estratto dall’album uscito a sorpresa “Lungomare paranoia“. Testo 71100

Mecna 71100 Testo

Appena fuori dal cinema
Sembra quasi stia per piovere
Il treno è vuoto ed io scendo qua
Tu non mi devi rincorrere
Non sembra neanche la nostra città
Tutto è cambiato in questi anni
Chi se ne è andato poi ritornerà
Soltanto per separarci
Ho fatto i bagagli per non dimenticare quel posto
Che sembra casa mia, casa mia
Ricordo il sole che sorge
Ricordo il vuoto che dà
Guardare il tempo che scorre
Quando nessuno saprà di noi
Di questo sole che sorge
Non so se piove da te
Guardo il paesaggio che scorre
Tutto poi torna com’è
Com’è che noi non ci sentiamo più?

Faticoso
Ogni sguardo qui è un colpo inesploso
Non capisco perché mi è proibito vederti
Come se fossi lo sposo
Ogni cosa che so non l’ho vista per primo in quegli angoli
Vita sui trampoli
Ovunque mi giri mi vedo in quegli anni
Perso nei sogni e nei calcoli
Di noi, cresciuti col mito dei B-Boy
Cercando di essere meglio di chi ci diceva
“Bro questo è il mio regno e tu non puoi portarci chi vuoi”
Voi non farete mai nulla
Sì voi sarete dimenticati
Voi non sarete mai nulla
Tu sei sparito, c’hai rinnegati
Adesso guarda tutto da capo
Come se poi nulla fosse cambiato
Come se stessimo ancora chiedendo di chiamare casa
La stessa città che c’ha odiato
Mi chiedo perché dopo tutto quel tempo non mi hai richiamato
Alla fine ho trovato la strada nei posti in cui forse non ero mai stato
Vado via
Ricordo il sole che sorge
Ricordo il vuoto che dà
Guardare il tempo che scorre
Quando nessuno saprà di noi
Di questo sole che sorge
Non so se piove da te
Guardo il paesaggio che scorre
Tutto poi torna com’è
Com’è che noi non ci sentiamo più?

Mecna 71100 Testo

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