Lost in Hano
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Lost in Hano, gli esclusi del 2016

L’anno, purtroppo o per fortuna, volge al termine, si tirano le somme, si fanno i conti su ciò che è andato bene e ciò che è andato male (il nostro è andato benissimo…) e per dare una botta di ottimismo all’arrivo del 2017 si festeggia ma… gli ascoltatori del rap italiano no. Loro non festeggiano. Come un ateo che non va a messa allo scoccare della mezzanotte per celebrare la nascita di Gesù, come un cattolico non festeggia quella dannata festa Satanista quale è Halloween, come quei babbi che non festeggiano l’anniversario dell’unità d’Italia e come un esponente di destra che si sveglia il 25 Aprile. Non si festeggia mai.

Perché Hano, con le sue classifiche sul disco dell’anno (Salmo è ancora in testa, ragazzi!), con le pagelle del Prof. (attento a te!) e sui temi trattati del rap game (“ma quando cominciate a parlare di rap?!” –cit. lettore medio del nostro portale), ha dimenticato qualcuno. I nostri feroci lettori ce lo hanno fatto notare a suon di commenti, dislikes e critiche. E allora siamo qui, pronti ad addossarci tutte le colpe per aver commesso questi gravi errori perché noi con questi haterz non facciamo pesi, bicipiti! Si sa, dagli sbagli si impara, come disse quel venduto di Fibra nel featuring con quella fly girl (magari!) di Elisa.

“Blowing in the wind…”

Il primo nome che vogliamo riportare a galla dopo aver cercato invano di farlo annegare è Murubutu! “Raga ma Murubutu?!” è diventato uno dei tormentoni più belli e utilizzati di sempre, tanto che Rovazzi sta pensando di usarlo per la sua prossima hit. Paga i diritti, bello! L’esclusione dal sondaggio dei dischi dell’anno ha fatto impazzire il web, tanto che qualcuno ha perfino recapitato in redazione (no, non ve lo diamo l’indirizzo) una busta con un due proiettili e una copia del suo “L’uomo che soffiava nel vento“. Spaventati, dopo averlo fatto controllare dagli artificieri, abbiamo pensato che per farci perdonare potevamo solo fare una cosa: eleggerlo a disco dell’anno più votato dalla critica. Una persona che si ribella non ottiene nulla, ma un intero popolo fa paura. E quindi ben fatto rocce, il dado è tratto e stavolta niente the show must go on, chiamiamo sul palco lo storyteller per eccellenza e premiamolo con il primo titolo ottenuto col solo sforzo dei suoi ascoltatori! Sarà per questo che oggi c’è una bora che tira dei refoli imbarazzanti?!

P.s.: medaglia d’argento a Mitridate (avevo di nuovo dimenticato Axos!) per gli stessi motivi appena citati!

“Giornalisti col Solex…”

Cavolo ragazzi, anche quest’anno alla fine si deve parlare di Fedez (e/o di J Ax). Gestiamo questo portale con la massima concentrazione ma a volte sbagliamo anche noi. In quei due/tre articoli in cui abbiamo citato anche solo il nickname di quel facciatosta di Federico Lucia (due/tre su circa duemila probabilmente), ci è stato fatto notare che il nostro lavoro è quello di parlare di rap e non di gossip, di hip hop e non di pop, e che quindi dobbiamo chiudere baracca (ma si sa che la crisi è solo un’invenzione dei telegiornali). Dopo un concilio più di lungo di quello di Trento, abbiamo deciso all’unanimità che le parole e gli artisti che non fanno parte del filone di cui ci sentiamo di parlare, verranno censurate tipo ******** ** ****** **** ********** * **** *** *********. Pace fatta?

“Stai cercando di fottere Tedua…”

No Mario, vai sereno. La redazione di Hano non vuole fottere con te (tranne qualche elemento ma #nohomo altrimenti non si è hip hop!). Ci dispiace che il tuo tape non sia stato trattato con i guanti di velluto, messo in una teca e appeso alla parete come cimelio di famiglia. Tutti lo abbiamo ascoltato e ci è p******o (per info sugli asterischi leggere paragrafo precedente, grazie, ndr), quindi, come per Murubutu (qui non ci va la censura) abbiamo deciso di eleggerlo a furor di popolo come mixtape dell’anno (purtroppo non è un disco, non ci provate!) più fuori tempo di tutti! Basta brotherz con ‘sta storia che il povero Marietto ha problemi ad andare sui quattro quarti, da oggi c’è un nuovo premio da assegnare, quindi aspiranti TruceBaldazzi e Bello Figo (cazzo Ale, la censura!), aspettiamo i vostri tape. Cercate di consegnarli entro il 2017 però, capisco che vogliate essere fuori tempo su tutto ma dopo un po’ è troppo!

P.s.: Mi sento di dare anche un secondo premio a Duate che arriva direttamente da un nostro lettore che si riferisce a “Pugile” apostrofandola come una delle peggiori canzoni mai sentite. Facci sapere quali sono le altre, tefra!

“Ho due bassi da 60 hz…”

Bassi? Bassi!? BASSI!! Oh mio dio, porca troia (cit.) abbiamo dimenticato Bassi! Le interviste, le produzioni ma soprattutto il ritorno del più guaglione dei guaglioni sulla traccia e noi non abbiamo nemmeno fatto un post gigante in homepage con la lucine di Natale?! Non compare in nessuna classifica Hanale? Busdeez perdonaci, ti giuro che il tuo pezzo lo abbiamo ascoltato in macchina un centinaio di volte. Ti basta? No, non basta. Non basta mai. Vado a correggere le pagelle del Prof…Bassi Maestro…cento!

“Soldi sulla mia lista delle cose da fare…”

Prof, dietro a ‘sti casini ci sei sempre tu. Paragonare la nuova scena trap all’Area Cronica è come dire che Trump è il nuovo Martin Luther King! Te la sei cercata! Ed è inutile che Torme e Yoshi (dai, sembrano di più scritti così) ti abbiano fatto props sul loro profilo Facebook, hai sempre preso chissà quanti quattrini dallo sbarazzino dai capelli rossi di Roccia Music. Hai però dimenticato di inserirlo nella tua classifica di fine anno ed è per questo che lo inserisco qui, nella mia. Certo che Sfera nella lista degli album dell’anno e non Murubutu e Axos…

“E me capisci zi’…”

Dj Fastcut ha cacciato il nuovo singolo con l’aiuto di due pesi massimi a schiacciare e comprimere il beat come una lattina, quali Danno CDF Jake La Motta e Rancore Rinquore. Come avete potuto non pubblicizzarlo su Facebook? Come avete potuto non inserirli in una classifica immaginaria dove gareggiano da soli? Questo è uno di quegli eventi mondiali dove “ogni tuo commento è superfluo e l’evento è più di Champions League e di Superbowl (BOWL!)”. Uno di quei momenti in cui l’ascoltatore del rap italiano medio, più impegnato a discutere che ad ascoltare i dischi, si ferma al grido di “pausa!” durante la lite tipo Marshall e Lily di How I Met Your Mother. Eppure noi ne avevamo scritto. A volte basta solo svegliarsi al mattino e, invece di scrollare la bacheca di Facebook, aprire hano.it e refreshare finché il vostro wifi non vi permetterà di leggere le news. Se siete sotto 3G (4G, se non avete Wind) fatelo uguale, perché questo è il vero rap e si fa tutto per gli artisti real. Bravi!

“E vissero felici e scontenti…”

Siamo dunque alla fine, fine per sempre, finale definitivo, the end, di questo mio pezzo. Il mio timore è che sia riuscito a dimenticare qualcuno proprio mentre scrivevo l’articolo dei dimenticati. Certo che quando uscirà questo articolo sarà sicuramente troppo tardi per correggerlo –oh è l’ultimo dell’hano anche per me– quindi non vorrei subire altre critiche e/o ripercussioni. Anzi, collaboriamo. Se manca qualcosa fatemelo notare, così che magari ‘sta rubrica me la accollo ogni mese e facciamo l’articolo per gli scontenti accontentando chi era scontento. Chissà se cercando di accontentare gli scontenti finirò per scontentare i contenti? E se poi volessi accontentare chi prima era contento e poi è stato scontentato? Mah, io le ho provate tutte.

Buon fine 2016 e buon inizio 2017, rappusi. Ci si becca fra i commenti con le nostre spade laser che si sono travestite da pollicioni che ti fanno sudare freddo prima di vedere in che direzione andranno. E sì che sono di Roma ma al Colosseo non ci ho mai combattuto.

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