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Sugar apre al rap e per farlo sceglie uno degli astri nascenti della scena: lowlow, vero nome Giulio Elia Sabatello, classe 1993 da oggi on-line con Ulisse, il suo singolo digitale d’esordio che anticipa l’album di inediti in uscita il 13 gennaio 2017.

Un flow fuori dal comune, testi raffinati e ricchi di riferimenti culturali trasversali, una capacità di creare immagini d’impatto, mai banali e fortemente cinematografiche sono le sue caratteristiche principali. Cresciuto con i miti di Eminem e Muhammad Alì, lowlow si è affermato prima sulla scena romana – dove ha esordito tredicenne nelle battle di freestyle – ed è approdato in Sugar con in dote milioni di visualizzazioni su YouTube, due mixtape che hanno scalato le classifiche digitali e una serie di collaborazioni artistiche tra le quali Gemitaiz, Briga, Rocco Hunt, Mostro.

Ulisse è un biglietto da visita che non può lasciare indifferenti, un brano di eccezionale impatto emotivo, rappresentazione esplicita di come si può essere indotti ad usare violenza spinti dall’ipocrisia del sistema, ma anche metafora di un malessere generazionale e di un torpore che lowlow tenta provocatoriamente di scuotere non solo nei suoi coetanei.

Nelle mie canzoni parlo quasi esclusivamente di Me, il resto lo conosco poco. Niko sono Io, con più senso pratico in un altro mondo in cui non esiste il Rap per sfogarsi – racconta lowlow. Certe volte la rabbia ti trasforma, la paura diventa forza e lasci andare tutte le emozioni, ti esprimi e non importa quanto drammatiche saranno le conseguenze. Tratto da una Storia non Vera“.

Il senso di Ulisse, prodotto da Fausto Cogliati, che ne è anche autore della musica, trova un ulteriore sviluppo e rappresentazione nel videoclip diretto da Yuri Santurri & Daniele Tofani per Trilathera. “Appena abbiamo ascoltato Ulisse abbiamo capito perfettamente cosa saremmo andati a fare. Il testo di lowlow di per sé è una sceneggiatura, abbiamo solo dovuto crearci le scene intorno, per come le abbiamo immaginate. Con l’attore protagonista, il bravissimo Edoardo De Giosa, abbiamo lavorato per creare al meglio il personaggio di Niko. La sua rabbia, le sue turbe, la sua disperazione. Sugar ci ha permesso di lavorare davvero su qualcosa di affascinante, con un’impostazione più cinematografica, più intima del solito.”

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