"Indaco", il nuovo album di En?gma
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Ok, lo ammetto En?gma non mi piace(va). Ne ho sempre capito e apprezzato le potenzialità ma quando ascoltavo le sue strofe non scattava quel quid, ascoltavo i pezzi una volta al massimo due e finiva lì. Poi in questi giorni ammetto anche di aver pensato “certo che esce da Machete e come farà?”…quindi ho iniziato l’ascolto di Indaco, il suo nuovo e secondo album ufficiale disponibile dal 14 ottobre per Artist First, con 1000 pregiudizi, con un sacco di preconcetti ma con la convinzione che “Lula” fosse uno dei pezzi più potenti ascoltati in questo ultimo periodo…

Indaco la title track è il primo pezzo “sembra strano che mi sento speciale sin da quando in posizione fetale” lo definirei un intro visto che dura 1 min e 45 secondi, praticamente una strofa e un ritornello, il beat potente di Valentini e le rime di Enigma scorrono fluide e aggressive, il rapper introduce il concept di tutto l’album “i bambini indaco” (Nella subcultura new-age nati tra gli Anni ’60 e i ’00 si dice possiedano una speciale aura di colore Indaco, questa particolare caratteristica contraddistingue la loro diversità tramite particolari caratteristiche soprannaturali e non).

Rapa Nui esoterico/aggressivo ci porta con l’ascensore direttamente ai più bassi e forse più intimi piani della psiche e dei sentimenti (decidete voi) del rapper di Olbia, il beat di Whst crea la giusta atmosfera un misto tra esoterico e mistico.

Con Eco (prodotta da Marz) si abbassa un po’ il tono rispetto ai precedenti due pezzi, tono di voce basso quasi malinconico e rime meno serrate.

Un pezzo che mi è piaciuto molto sia per contenuti sia per beat è River Phoenix prodotta da Kaizén – Gabriele Deriu e con il featuring di Gemitaiz anche qui l’atmosfera è malinconica e si parla di momenti non belli, momenti che potrebbero portarci a perdere la strada, allontanandoci troppo da noi stessi.

Musa (prod. Wsht) è dichiaratamente il continuo di Bugie Bianche, un brano d’amore dell’album Rebus (2013) nonché cavallo di battaglia di En?gma, che racconta ancora le emozioni di una storia mai finita nella sua testa, ma con occhi ovviamente differenti e forse più distaccati dai quali ne consegue un atmosfera meno triste, e quasi più di accettazione della realtà.

Siamo arrivati alla prima delle mie due preferite: Lula, la produziona (super classica e ipnotica) è affidata a un insuperabile (almeno in questa occasione) PrezBeat. Rime graffianti e pensieri cattivi “Sono Enigma brutto stronzo cosa cazzo mi domandi?il pezzo migliore di tutto l’album, l’ho riascoltato per 5 volte di seguito. Bomba!

Labirinti l’altro mio pezzo preferito, prodotto dallo stesso En?gma e da Marco Zangirolami definita dall’artista Drum’n’Bass un po’ atipica ma molto potente. Il ritornello, in particolare, mi ha immediatamente ricordato i Subsonica di Microchip Emozionale e non ho potuto non amarla fin da subito (sia chiaro qui siamo oltre il complimento).

Radio Scano è uno skit con messaggi vocali di amici.
Prendi Me, uno story-telling molto struggente in cui si parla del suicidio di due persone visto in prima persona. La strumentale è completamente suonata e troviamo: Marco Manueddu al basso, Salvatore Desini alla batteria, al piano, arrangiamento e programmazione archi troviamo Kaizén – Gabriele Deriu).

In Oltre, prodotta da Noia che si cimenta anche al microfono, due amici finalmente si ritrovano e rappano intimamente sull’oltrepassare anche la morte con la scrittura ed il pensiero.

Haka è un flusso di coscienza, sembra quasi un freestyle e il beat di Noia è molto bello, classico e ultra pompato con un campione di fiati che merita.

In Ritardo è prodotto da Ros, il pezzo è fresco soprattutto per il beat e il ritornello  ma En?gma è sempre in ritardo…

In molti pezzi ho avvertito la motivazione dell’allontanamento da Machete ma forse ero solo prevenuto anche perché non saprei dire in quale pezzo e in quale rima ma giuro che l’ho avvertito più volte. In conclusione, pensavo che l’uscita da Machete avrebbe segnato negativamente il percorso artistico di En?gma e invece stai a vedere che mi sbagliavo e questo allontanamento ha segnato la rinascita di un nuovo En?gma!

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Fabrizio DjSpessore Angelelli
djspessore, al secolo Fabrizio Angelelli, classe vecchia molto vecchia! Milanese di adozione si avvicina all'Hip-Hop nei primi anni '90 quando un compagno di Judo gli fa conoscere Run DMC, Public Enemy e LL Cool J (I'm that type of guy!). Pochi anni dopo si appassiona al DJing e alle produzioni, rompe diversi salvadanai e compra giradischi, mixer e campionatore. Colleziona vinili da più di 20 anni. Ha collaborato con diversi rapper della scena come dj e produttore (ma non gli piace fare nomi, non è questa la sede adatta). Entra nel team di hano.it nel 2015 e si occupa di recensioni e di marketing.