DPG: Quando l’opinione pubblica capisce male
DPG: Quando l’opinione pubblica capisce male
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Quando Tony nel ritornello di ‘Mafia’, singolo estratto dal tape ‘Crack Musica’, recita ‘Bacio in bocca come i mafiosi’, pochi ascoltatori si sono soffermati sull’importanza di questa strofa.

Sì, perché all’interno del mondo creato, in maniera voluta o non, dalla Dark Polo Gang, crew di origine romana, c’è di tutto e di più: dalle rime più basic e in voga nei social, ai balletti provenienti dall’oltreoceano e riadattati in chiave italiana sulla loro ‘trap’ music fino ad arrivare alla diretta chiarificatrice della famosissima rissa di Brescia, passando per le strofe non chiuse e i misteriosi significati dei pezzi.

Tutto questo è una gang, anzi LA gang. Perché in questo calderone di idee che ruotano attorno alla loro musica, la DPG è molto altro. La DPG è ricchezza, la DPG è scoparsi le troie, la DPG è parlare di cocaina, la DPG è la gang triplo sette per sempre (cit.) e la DPG è amore per i ‘fratellini’. Così si chiamano tra loro. Perché evidentemente far parte della Dark Polo Gang non è solo appartenenza ma è anche essere ‘froci per mio fratello’. Così scrive Tony su Instagram quando posta la foto del bacio in bocca (appunto…) con Side. In questo momento le visioni sono due : da un lato l’intenzione dei due (t)rapper e dall’altra la digestione del gesto da parte degli ascoltatori.

Partendo dalla seconda abbiamo una serie infinita di commenti che li apostrofano come ‘ricchioni’, ‘non vi ascolto più, froci’, ‘avete perso un fan’, ‘merde’. E già questo basterebbe per chiudere baracca e burattini e lasciare che queste ‘persone’ finiscano di sfogare i loro problemi in qualsiasi altra maniera, facendo sì che la selezione naturale, o chi per loro, faccia il suo corso. Ma mentre Achille si veste da donna, con occhiali da donna e parrucca da donna e molti altri rapper reggono lo stendardo dell’hashtag azzurrino al grido di #nohomo, il bacio firmato DPG si colloca in una categoria differente, superiore o inferiore che sia. Perché il pubblico della Gang è rimasto deluso dal loro comportamento, dopo aver sentito ostentare la voglia di scopare le troie (anzi, son le troie che vogliono scoparli) all’interno dei loro testi. E magari lo avessero fatto per la libertà, per l’amore libero o per uno smacco verso l’omofobia.

Riflettendo invece sull’intenzione diretta dei due cantanti, probabilmente c’è poco di libertà, c’è poco di un messaggio di amore libero, c’è poco di uno smacco verso l’omofobia. C’è invece un’idea, seppur molto fumosa e confusa, di Mafia (il set appunto è del video dell’omonimo singolo). C’è un istinto di superiorità, mischiato ad un pizzico di scalpore aiutato dal mondo protetto da mura invalicabili creato dalla DPG. Il gesto del bacio in bocca è, in alcune organizzazioni mafiose, consuetudine. Un gesto che significa appartenenza ad un clan che è praticamente la tua famiglia. Nel 2011 un poliziotto, in seguito al bacio a D’Agnese durante l’arresto, disse : “[…]Anche questo lo vediamo spesso : stesse marche, identiche griffe di scarpe e tute da ginnastica. Una vera passione per boss e simili.”.

Dalla Ralph Lauren, alle maglie della Roma, ai Cavallini, ai baci in bocca come i mafiosi. È questo il concept della DPG. Appartenenza, rispetto, fratellanza. Come i mafiosi. Come i veri boss. O come persone che amano fare cose per andare controcorrente.

Sì, forse è la soluzione più semplice.

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