Luche
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Ci hanno detto che stava per uscire Malammore, il nuovo album di Luchè, così l’abbiamo chiamato per farci raccontare un paio di cose. Malammore, tra l’altro, condivide il titolo con:

1) Un film di Eriprando Visconti del 1982

2) Uno dei personaggi della serie Gomorra in cui il brano O’ Primmo Ammore è presente come colonna sonora

3) Un saggio che racconta storie di donne che resistono alle violenze e ai soprusi degli uomini

Vorremmo dirvi che il disco di Luchè è esattamente uno di queste tre cose, forse però non è nessuna delle tre, forse è un po’ tutte e tre! Scopritelo leggendo la nostra intervista!

Com’è la vita da solista? Cos’è cambiato dai Co’sang ad adesso?

È cambiato tantissimo perché adesso sono più concentrato su me stesso e su quello che mi piace a me, senza dover dare conto a nessuno. E poi non devi condividere le cose, le scelte che sono più personali. Magari prima nelle canzoni dovevi sempre trovare un punto d’incontro con un’altra persona adesso invece sono io al 100%. È una bella situazione comunque, lavorare per l’espressione personale è meglio secondo me, esce la persona al 100%.

Quindi anche se fai parte di un roster come Roccia Music non sei influenzato più di tanto nelle tue scelte musicali, al di là delle pressioni, non ricevi nessun tipo di influenza?

Assolutamente no, io ho sempre avuto il mio modo di fare le cose, il mio sound. Anche se siamo sempre alla ricerca di questo sound ci stiamo avvicinando sempre di più. Io faccio le mie cose e basta

Sembra che il disco abbia il doppio significato: male-amore ma anche ma, l’amore

Ahah no è solo il primo, è una parola che significa una passione forte che viene da una sofferenza, da uno stato d’animo più dannato, ma comunque una sensazione forte e quello è il mood del disco, un disco intenso

Ci sono tantissime tracce, 19, che lo rendono un disco piuttosto lungo. Mi aspettavo più collaborazioni comunque!

Ho scelto di fare pochi featuring perché volevo uscire io. Ho realizzato che i fan dei vari artisti dell’hip hop italiano sono un po’ divisi: c’è chi segue me, chi segue un altro e chi segue un altro ancora; non è che si condividono gli artisti. Ognuno ha la sua testa ed il suo seguito. A volte i featuring (a meno che non si voglia fare una canzone per un puro scopo artistico) non è che mi portano tanto, sono io che voglio uscire come artista, io che voglia arrivare al mio pubblico senza riempire l’album di featuring. Ne ho messi pochi perché comunque mi fa piacere farli, ma in questo momento ho bisogno di impormi io, con il mio stile e le mie tematiche, per cui ho deciso di far un album al 90% senza collaborazioni, altrimenti non si capisce mai chi sei veramente ed io ho bisogno di impormi.

Si, gli unici artisti importati sono Guè Pequeno, Baby K, COCO e Da Blonde

SI Baby K e Da Blonde fanno i ritornelli, COCO fa due strofe e alla fine non sono tante queste collaborazioni su 19 tracce

Le produzioni del disco? Le hai curate tu?

Io mi sono occupato di 4 produzioni sul disco, per le altre sono sempre gli stessi con cui lavoro tra cui anche Dj Fedele, un emergente di Napoli e Dj Haru, un emergente di Udine.

Visto la presenza di due produttori emergenti non posso non chiederti cosa ne pensi della piega che sta prendendo l’Hip Hop italiano? Dove potrebbe portare?

Guarda a me questa cosa della Trap piace, perché finalmente si cavalcano un po’ le tonalità che vanno in tutto il mondo quindi si rende il rap italiano più al passo con quello che succede nel resto del mondo. A me questa cosa dell’Hip Hop all’italiana non mi è mai piaciuta, come se noi fossimo un popolo di cretini che deve ascoltarsi il rap demenziale. Ovviamente non è che mi piace tutto quello che esce, però si respira un’aria un po’ più internazionale

Il nuovo album di Luche. "Malammore"
Il nuovo album di Luche. “Malammore”

Comunque nel tuo disco non ho sentito tutta questa influenza della Trap

Io non vado per le mode e cerco di creare un mio sound, che possa svilupparsi nel tempo. Non voglio seguire le mode perché poi quelle nascono e muoiono, io invece mi voglio tenere più classico. Non voglio che un mio disco si trasformi tra 6 anni in una roba vecchia perché è datata. È musica, non è un trend (anche se a me i trend piacciono e i pezzi Trap li ho fatti e li faccio) però quando si tratta di fare un album si deve fare musica, non posso fare un album completamente Trap perché non sarei io.

Vorrei due parole su alcune tracce: Violento e Bello

Hai scelto le due tracce che sono quelle di Hip Hop più puro. Voglio sempre iniziare i dischi con un pezzo di forte impatto, ecco perché Violento, classico pezzo che faccio pensando ai Live, con un ritornello con un Banger che spinge ed in cui faccio giochi di parole e rime ad effetto, è il momento più spiritoso e spaccone dell’album. Bello è un pezzo puramente rap fatto con Guè Pequeno dove ci siamo impegnati più a scrivere rime che possano spiazzare l’ascoltatore, punch line per spaccare tutto!

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Giacomo Jack Frigerio
Classe 1993, Giacomo Jack Frigerio vide per la prima volta la luce in Monza e da allora vi vive più o meno stabilmente. Dopo un percorso scolastico travagliato capisce che le cose che li vengono meglio sono scrivere e sputare sentenze; da allora si dedica ossessivamente a queste due. Opinionista per Hano.it dal 2015 e frequentatore assiduo di osterie, trattorie e vinerie; tra i suoi hobby potete trovare: l'hip hop, la musica, le tavolate di amici, poltrire e guardare la pioggia da un luogo asciutto